L’Assessore Piemontese: «Per salvare lo scalo ci vuole più tempo»

| 19 novembre 2015

piemontese100anni

Assessore Raffaele Piemontese, ci sarà anche lei al corteo?
«No, non ci sarò». Perché? «Perché dovrei? Di cosa stiamo parlando?».

I comitati credono che la Regione stia bluffando.
«I comitati possono dire quello che vogliono».

Luna di miele finita? Lei è l’assessore foggiano in cui i comitati confidano di più.
«Mi sono reso conto che portano avanti tesi strampalate. Ad esempio, il cofmanziamento di Aeroporti di Puglia: non esiste una norma giuridica che lo preveda. Tutte le società a partecipazione pubblica non possono erogare fmanziamenti per realizzare un bene che sarà sul mercato. E io cosa dovrei fare? Farmi ridere dietro in nome della foggianità?».

Come pensate di superare questo ostacolo?
«Abbiamo chiesto alla Commissione europea altro tempo per capire come fare. In Puglia c’è una situazione non paragonabile ad altri scali europei, c’è un gestore pubblico per tutti i quattro aeroporti. Per aprire una procedura di cofmanziamento ci vuole un bando, il bando richiede i suoi tempi tecnici».

Andrete a Bruxelles come era stato detto qualche settimana fa?
«Abbiamo chiesto di incontrare i membri della Commissione. Vogliamo evitare l’infrazione comunitaria provando a sostenere l’ampliamento della pista con ragioni di sicurezza, perché il potenziamento della pista significa valorizzare un asset della Regione».

I comitati però sollevano altri punti: come fa l’Ue a dire che il Gino lisa, quando e se avrà i 2000 metri di pista, non potrà ospitare aerei con 180 passeggeri se lo scalo di Lampedusa con la stessa pista ha quel tipo di traffico? C’è prevenzione secondo lei?
«Prevenzione non direi. Solo tanta disinformazione. Ad esempio i comitati continuano a fare un parallelo tra il Gino Lisa e l’aeroporto di Firenze che non sta né in cielo né in terra. Perché Firenze ha un’astrazione sociale e turistica non paragonabile a quella di Foggia».

Articolo di Massimo Levantaci pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno il 19/11/2015

Desideriamo precisare che come Mondo Gino Lisa abbiamo nei giorni scorsi proposto un paragone con gli aeroporti di Firenze e Lampedusa, e non solamente con quello toscano. Inoltre, abbiamo più volte precisato che il vero scalo di riferimento per l’allungamento della pista è quello di Lampedusa, avendo anche condizioni aeronautiche equivalenti (l’aeroporto di Firenze è molto più simili alle condizioni attuali). Ci dispiace che l’Assessore non abbia compreso il paragone che, per quanto ci riguarda, era sul piano tecnico aeroportuale e in merito agli aeromobili/compagnie aeree che potranno operare in 1.800 metri di pista. In merito al turismo, siamo convinti che sia un discorso sul piano delle “conseguenze” di questo aumento delle capacità infrastrutturali di Viale degli Aviatori. Ci dispiace anche dover leggere parole che – se confermate dal diretto interessato – distorcono il discorso, non a vantaggio del territorio, ed il colloquio che abbiamo proposto e che siamo disponibili a proseguire.

In un clima di collaborazione, come richiesto dal diretto interessato, riteniamo preferibile rispondere con documentazione di riferimento, soprattutto quando la controparte ha proposto dei documenti e delle normative alla base della propria tesi. Ci dispiace vedere questa “chiusura” emersa dalla presente intervista. Ci domandiamo il perchè.

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Categorie: Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Sviluppo