Fra Gino Lisa e Lampedusa stesse piste, ma per la Commissione UE non possono volare gli stessi aerei. E perchè?

| 9 novembre 2015

A Lampedusa con una pista di 1800 metri possono volare aerei fino a 190 passeggeri, ma a Foggia questo «non è possibile». Lo dice Bruxelles. Altre stranezze si aggiungono sulla contorta vicenda del prolungamento pista del Gino Lisa. La commissione Ue scrive nella sua notifica alla Regione che l’«obiettivo principale del progetto è il prolungamento della pista di volo per consentire l’operabilità degli aeromobili di classe “C”, quali i Boeing 737 e gli Airbus 319. Tale intervento però, come d’altra parte riconoscono le stesse autorità italiane, non consentirebbe l’operatività degli aeromobili tipicamente utilizzati dai vettori low cost e dai tour operator per catene charter».

 Una tesi «assolutamente falsa» ribattono i tecnici di Vola Gino Lisa secondo cui la consulenza tecnica dell’Ue, «se portata avanti in maniera ottusa, rischia di vanificare ogni sforzo fatto sino ad oggi».

E vediamo perché la tesi dell’Ue sarebbe falsa. La pista del Gino Lisa, dopo l’allungamento, misurerà 2mila metri, dei quali 1800 utilizzabili. «Identica – dice Vola Gino Lisa – alla pista dell’aeroporto di Lampedusa sia per  dimensioni (1800x45m LDA/TORA ovvero la lunghezza effettiva disponibile per atterraggi e decolli) che per Resistenza:  PCN 37 (resistenza al peso degli aerei; il minimo per gli A-319/A-320 è 35); nessun impianto per atterraggio strumentale con scarsa visibilità; stessa area di sicurezza 90×90 a fine pista (resa). In entrambi i casi –  rilevano ancora i tecnici foggiani – si hanno basse elevazioni (circa 80 metri sul livello del mare per Foggia, circa 20 metri per Lampedusa), temperature mediamente comparabili, assenza di ostacoli (montagne/grossi edifici) e  venti dominanti stabili».

 Passiamo ora agli aerei: dai tabulati che AssoClearance autorizza in base a decollo e atterraggio nei vari scali,  leggiamo che dall’aeroporto di Lampedusa si levano regolarmente in volo gli Airbus A-320 da 180 passeggeri (compagnia Wind Jet per Forlì); ma anche i Boeing 737-300 da 148 passeggeri (Blue-Express per Torino) e gli  Airbus A321 da 187 passeggeri (Alitalia per Roma Fiumicino) e si potrebbe continuare. Tre tipologie di aerei non considerate dall’Ue per Foggia.

La domanda sorge spontanea: «Perchè ciò che è operativamente possibile a Lampedusa, non dovrebbe esserlo anche a Foggia? Quali motivazioni o convenienze lo impediscono?».

Articolo di Massimo Levantaci pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 9.11.2015

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Categorie: Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie