L’Ugi: senza il prolungamento della pista salta anche la Cigs. Sette dipendentidi Adp in cassa integrazione

| 3 novembre 2015

eliambulanza

Non c’è solo lo stallo infrastrutturale, per i lavori sulla pista non ancora autorizzati dall’Ue; ci sono incertezze anche sul fronte oc-cupazionale all’aeroporto Gino Lisa per i sette dipendenti di Aeroporti di Puglia in cassa integrazione straordinaria che a causa dei ritardi sui lavori di ampliamento vedrebbero a rischio il proprio posto di lavoro. «Siamo preoccupati per il persistere dello stallo infrastrutturale – dice a tal proposito il segretario provin-ciale dell’Ugl, Gabriele Taranto -legato alla mancata attivazione delle opere di cantierizzazione del prolungamento della pista del Gino Lisa
gestito da Aeroporti di Puglia. Gestore che, allo stato attuale, riteniamo non abbia ancora dato risposte chiare sul futuro delle sette unità aziendali. Lavoratori ai quali, già da questa estate, in occasione dell’accordo raggiunto fra i responsabili sindacali aziendali e Aeroporti di Puglia con speciale sottoscrizione del verbale di accordo, hanno ot-tenuto il via libera alla proroga della Cigs (Cassa integrazioni guadagni straordinaria) per ristrutturazione aziendale con scadenza il 31/12».

«Una proroga necessaria – ribadisce il segretario Ugl – rimanendo ancora in itinere da parte della Commissione europea, dopo l’acquisizio-ne del Decreto di Valutazione ambientale, l’istruttoria che avrebbe dovuto autorizzare i lavori per il prolungamento della pista». Ma l’Unione europea, a distanza di alcuni mesi da quell’accordo, non decide sui lavori. Il sindacato «prende atto» delle criticità e delle ulteriori domande sollevate dalla Direzione Generale Concorrenza dell’Unione Europea nella lettera trasmessa, qualche settimana fa, in merito agli aiuti di Stato, la cui possibile erogazione verrebbe messa a serio rischio per ragioni riconducibili al calo dei volumi di traffico, dopo la cancellazione delle rotte gestite dalla Darwin Airlines che collegavano Foggia con Milano, Torino e Palermo, delle eccezioni di natura tecnica relative proprio al progetto di allungamento della pista, e della esigenza di trovare un privato disposto a finanziare per il 25% l’intera opera. «Fatti – sottolinea l’Ugl – che rendono ancora più incerto il destino occupazionale di 7 lavoratori già a partine dal 1° gennaio 2016».

«L’accordo sindacale congiunto sulla proroga della Cigs – ricorda ancora Taranto – aveva inoltre previsto per settembre la convocazione di un incontro al fine di monitorare l’andamento dell’indennità, prima della sua scadenza proprio al fine di salvaguardare i livelli occupazionali. Incontro che di fatto non è avvenuto. Per queste ragioni – conclude il segretario dell’Ugl – sollecitiamo un incontro tecnico con Aeroporti di Puglia Spa perché si possa dare risposte chiare e tempestive a quei lavoratori che vedono il proprio status occupazionale nuovamente messo a rischio. Chiederemo, inoltre, al mondo istituzionale, sensibilizzando in particolare la Provincia di Foggia, che la problematica occupazionale nell’ambito dell’istruttoria ‘Gino Lisa’ venga presa in considerazione».

Articolo di Massimo Levantaci pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 3.11.2015

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Categorie: Generale, Notizie

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