La (possibile e improponibile) via d’uscita: il suggerimento arriva dalla stessa Commissione Europea. I tempi però si allungano. «Sieg», qualcuno comincia a pensarci

| 28 ottobre 2015

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L’opzione Sieg è la strada alternativa, forse la speranza finale per dare un futuro al Gino Lisa. Ovvero la possibilità di fare dello scalo foggiano un aeroporto di servizio d’interesse economico generale, sotto la completa giurisdizione del governo italiano. Una procedura lunga (ci vorrebbe almeno un anno), di non scontata attuazione, che consentirebbe al Gino Lisa di impiegare tutti i fondi a esso destinati per l’allungamento della pista senza più alcun obbligo di cofinanziamento privato. Qualcuno comincia già ad accarezzare l’idea tanto più che è la stessa Unione europea a suggerire l’alternativa. Ma l’obiettivo di una raggiungere una piena operatività dello scalo in tempi brevi andrebbe posticipato, i tempi si allngherebbero.

«L’obiettivo, indicato chiaramente nel progetto di notifica, di garantire la connettività del bacino di Foggia con il resto dell’Italia mediante altre strutture di trasporto locale e la necessità di garantire alcune rotte internazionali – scrive l’Unione europea – lasciano presumere che il servizio fornito dall’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia possa essere considerato di interesse economico generale 4 (SIEG) ai sensi dell’articolo 106 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), come attuato dal pacchetto SIEG del 20126 . Di fronte alla divergenza di taluni aspetti del progetto con le norme stabilite negli orientamenti applicabili agli aiuti agli investimenti a favore di aeroporti, i servizi della DG Concorrenza ritengono che le autorità italiane dovrebbero prendere in considerazione l’opzione SIEG perché potenzialmente in grado di offrire la possibilità di coprire non solo le perdite di esercizio derivanti dall’offerta di servizio, ma anche di finanziare le infrastrutture necessarie alla fornitura del servizio che potrebbe comportare un finanziamento pubblico dell’Infrastruttura».

Articolo di Massimo Levantaci pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 28.10.2015

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Categorie: Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Sviluppo