Gino Lisa, 100 anni di anzianità e trattarlo come un bambino. W Aeroporti di Puglia!

| 3 aprile 2015

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Il primo volo in occasione della Pasqua, si va a Medjugorje via Mostar, proprio come un anno fa. Oggi come allora tanto entusiasmo, anche se qui al Gino Lisa l’atmosfera è sospesa. C’è attesa per i pareri UE e VIA Che potrebbero sbloccare l’iter di allungamento della pista. Oppure potrebbero segnare una nuova forse definitiva battuta d’arresto. Intanto lo scalo patisce i problemi del lungo periodo di inattività. Il blocco del check-in ha fatto slittare in avanti l’orario del decollo.

È questa la sintesi di quanto accaduto questa mattina. Le operazioni di imbarco sono state notevolmente ritardate (50 minuti), creando ovviamente dei disagi per i passeggeri che hanno scelto Foggia (e non Bari) per decollare. Ore 8:00, Aeroporto Gino Lisa, aereo in pista pronto. Ma non era pronta “Aeroporti di Puglia”: a quell’orao i 64 passeggeri sono arrivati per il check in, ma il computer non degli operatori del desk non andava. Richiamati dalla cassaintegrazione alcuni dipendenti.

«Se tieni una macchina ferma per diverso tempo, se non lo hai almeno fatto qualche giorno prima – si commenta da Mondo Gino Lisa -, la mattina in cui devi usarla dovresti ricordarti di accenderla con anticipo per verificare che tutto funzioni e che il motore si scaldi. Qui non si tratterebbe di ostruzionismo, come molti sostengono. Si potrebbe trattare più verosimilmente di incapacità di gestire uno dei suoi scali, non avendo probabilmente non che minima idea di che cosa significhi programmazione o management. Perchè se programmi per bene le attività, fai tutti i dovuti controlli, certe cose è davvero raro che accadano. Al Gino Lisa però accadono molto spesso. Sono tutti bravi a gestire qualcosa che funziona da ormai diversi anni. La vera bravura, secondo noi, si vedrebbe nel far iniziare a funzionare (start-up) qualcosa da zero. È su questo punto che oggi si potrebbe esser vista quell’incapacità che appare sempre più spesso avanti agli occhi, analizzando gli eventi che si susseguono sempre lì, in Viale degli Aviatori. Speriamo che l’associazione dei consumatori facciano sentire la propria voce verificando se i passeggeri hanno ricevuto il corretto servizio rispetto alla gestione dello stesso».

Incalza anche il commento – a titolo privato – del vicepresidente di Vola Gino Lisa al Sindaco di Foggia: «preg.mo la prego personalmente di far accertare eventuali responsabilità su quanto occorso oggi. Non può essere catalogato subito, senza accertamenti, questo ritardo come “mero disguido”. Pretendo chiarezza su eventuali atteggiamenti dolosi da parte di chi ha il dovere di garantire un sistema di trasporto. Gli utenti devono sapere se oggi hanno pagato ben oltre il mero errore. Sia fatta dunque chiarezza! Lo chiedo personalmente a titolo di mero cittadino che ha la sensazione di trovarsi di fronte ad un vero boicottaggio!».

Insomma, a 100 anni di storia del Gino Lisa (festeggiati proprio quest’anno), un’infrastruttura “anziana” viene bistrattata come un giovane ancora “sbarbato”. Nessun rispetto nè per la storia che ha contraddistinto quest’aeroporto, nè tantomeno per i cittadini (clienti) che hanno scelto di partire da quest’infrastruttura. Il tutto per far apparire dei semplici voli charter come il contentino per chi “sta rompendo le scatole” per vedere il Gino Lisa davvero volare, ovvero per chi vuole realmente dare quel rispetto e quella dignità che un anziano di 100 anni dovrebbe avere. Soprattutto dai suoi parenti che in questo caso sono gli Enti e le Società che lo gestiscono (almeno sulla carta).

E intanto il Sindaco di Foggia affida le sue parole a Facebook. «Considero gravissimo quanto accaduto questa mattina all’aeroporto “Gino Lisa”. I problemi di natura tecnica, tutti ascrivibili alla responsabilità della società “Aeroporti di Puglia”, che hanno provocato un rilevante ritardo nella partenza del volo per Mostar e che hanno rischiato addirittura di comprometterne l’esecuzione esigono una risposta da parte di chi ha il compito e l’onere di guidare la società di gestione degli scali pugliesi. Stamani mi sono recato in aeroporto per portare anche fisicamente il sostegno e la presenza dell’Amministrazione comunale in occasione di un evento importante e qualificante per l’intero territorio provinciale. Quella di oggi doveva essere una giornata di festa, mentre la superficialità della società “Aeroporti di Puglia” ha rischiato di trasformarla in un inizio tutt’altro che positivo, provocando un disservizio ai passeggeri che avevano riempito il volo inaugurale di questa nuova tratta e arrecando un danno d’immagine al tour operator che con impegno, passione e coraggio ha scommesso sullo scalo della Capitanata.

È mia intenzione trasmettere immediatamente all’Amministratore Unico di “Aeroporti di Puglia”, Giuseppe Acierno, una lettera di indignazione rispetto a quanto avvenuto, di cui dovrà spiegarci i motivi in modo credibile e non generico. È infatti intollerabile che, pur sapendo per tempo della partenza del primo volo prevista stamani, “Aeroporti di Puglia” non abbia messo il “Gino Lisa” nella condizione di funzionare in modo impeccabile. Per anni dalla Regione Puglia ci è stato raccontato che la mancata funzionalità del nostro aeroporto era legata alla scarsa preparazione del territorio, con particolare riferimento alla sua componente imprenditoriale. Oggi che i nostri imprenditori hanno dimostrato di essere all’altezza della sfida, il sostegno tecnico di “Aeroporti di Puglia” si è rivelato a dir poco imbarazzante, confermando plasticamente la fondatezza dell’assenza di fiducia che la comunità della provincia di Foggia nutre nei confronti degli organismi regionali che si occupano della vicenda legata all’operatività del nostro scalo. A Filippo Guglielmi e a tutti i passeggeri del volo per Mostar voglio esprimere la mia solidarietà personale ed istituzionale per quanto accaduto. Desidero inoltre ringraziare il personale di “Aeroporti di Puglia” che pur essendo in cassa integrazione si è recato presso il nostro aeroporto rendendo possibile la partenza del volo. Una dimostrazione di serietà, responsabilità e amore per il territorio. Giovedì prossimo, quando incontrerò Giuseppe Acierno, ragionerò con lui anche di questo episodio di malagestione del nostro scalo, che spero non si ripeta in futuro. Il territorio sta facendo la sua parte per dare al “Gino Lisa” la piena operatività e per mettere questa strategica infrastruttura al servizio dello sviluppo della Capitanata. Pretendiamo che “Aeroporti di Puglia” faccia lo stesso».

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Categorie: BH Airlines, Generale, Notizie