Barbara Matera: «Ora i documenti ci sono tutti e sul Gino Lisa si può decidere». «Dobbiamo capire perchè la Regione Puglia rema contro«

| 3 marzo 2015

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Il tempo stringe per le decisioni che contano sul Gino Lisa. Vista da Bruxelles l’intricata matassa potrebbe sbrogliarsi «molto presto» ora che ci sono gli strumenti per intervenire. Lo afferma alla Gazzetta l’europarlamentare Barbara Matera, che segue da vicino il voluminoso dossier sul finanziamento di 14 milioni di euro per l’allungamento della pista a 2mila metri. «Il quadro adesso comincia a essere molto più chiaro -afferma – ora che la Regione ha inviato tutta la documentazione richiesta, gli uffici della Commissione possono analizzare compiutamente quanto è nelle competenze dell’Unione europea. Siamo entrati nel secondo step di questa vicenda, non ci resta a questo punto che attendere l’esito di questo esame».

Nell’attesa l’on. Matera ha presentato un’interrogazione parlamentare proprio al fine di conoscere la tempistica delle erogazioni. Ricordiamo che i 14 milioni di euro finanziati per l’allungamento della pista sono fondi statali, la Commissione europea entra in gioco solo in quanto sollecitata dalla Regione Puglia a esprimere un parere sul concetto di “aiuto di Stato” e se l’aiuto pubblico confligga con il principio di Concorrenza, dopo il parere negativo del Nucleo di valutazione. L’incongruenza sta semmai nel fatto che la Commissione europea abbia dovuto sollecitare più volte la Regione all’invio della documentazione utile per svolgere quella verifica che la Regione stessa aveva richiesto.

«Mi domando – dice Matera – quanta volontà ci sia da parte della Regione di veder decollare finalmente questo aeroporto. Per quanto mi riguarda continuerò a fare in modo che su questa vicenda l’attenzione sia altissima fino a quando non verremo a capo di questa faccenda. Ora che abbiamo insediato la cabina di regia presso il Comune di Foggia è anche più facile per tutti noi raccordarci sulle cose che restano da fare».

Anche da Bruxelles però non si capisce se lo stop alla Via (valutazione d’impatto ambientale), il mancato inserimento dello scalo di Foggia nel piano nazionale aeroporti (o, meglio, l’inserimento ma con riserva) e l’impasse al parere sugli aiuti di Stato da parte di Bruxelles faccia parte di un’unica regia. «Questo non saprei dirlo – risponde l’europarlamentare lucerina – l’Unione europea ha sollecitato la documentazione mancante e io mi soffermerei su questo aspetto. Le altre questioni sono collegate o forse no, per il momento risolviamo la grana comunitaria».

Articolo di Massimo Levantaci

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Categorie: Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Sviluppo