Gino Lisa, anche Barbara Matera non molla: “Continuo a lottare con voi con entusiasmo e dedizione”

| 17 febbraio 2015

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Gino Lisa, riprende il dibattito. Ieri mattina Giuseppe Potenza dell’Adiconsum ha riepilogato tutte le fasi dell’azione legale avviata nei confronti della commissione VIA, in ritardo sui tempi di rilascio del parere, azione poi sfociata nella richiesta rivolta al Governo di esercitare il potere sostitutivo. Potenza non esclude di rivolgersi alla magistratura ma, nel frattempo, è sempre dalla politica che si attendono segnali importanti. Stamattina erano presenti il sindaco di Foggia, Franco Landella e il parlamentare Pd Michele Bordo: “Arrivi quanto prima la Valutazione d’Impatto ambientale e il parere dell’Unione Europea sui fondi a disposizione per l’allungamento della pista – ha riferito il deputato sipontino – mettendo in campo ogni sforzo perché il nostro aeroporto sia uno scalo di interesse nazionale”. Il sindaco Landella ha riportato l’attenzione sulla connessione tra l’allungamento della pista e la verifica dei requisiti necessari a rientrare tra gli scali di interesse nazionale: “La verifica si fa se abbiamo la possibilità di realizzare l’opera di allungamento della pista, altrimenti che senso ha farla basandosi sulla pista allo stato attuale?”

Invitata all’incontro anche Barbara Matera, europarlamentare lucerina in quota nel centrodestra. La Matera non ha potuto prender parte all’appuntamento con il comitato “Vola Gino Lisa”, ma ha inviato una lettera. Eccola: “Impegni istituzionali programmati da tempo non mi hanno permesso di intervenire in prima persona. Tuttavia, non volevo perdere questa occasione per fare con voi il punto della situazione. Come ormai noto, quella del Gino Lisa è una partita che si gioca su due terreni, quello italiano, e quello europeo. Per ragioni legate alle mie peculiarità istituzionali, non scenderò nel merito di aspetti della questione di competenza prettamente nazionale.

Mi limiterò, piuttosto, ad aggiornarvi su ciò che coinvolge direttamente la sfera comunitaria.

A seguito dello stanziamento di 14 milioni di euro, afferenti alla categoria di Fondi FAS, a beneficio del progetto di allungamento della pista dello scalo foggiano, un soggetto interessato ad un’eventuale alterazione del principio di libera concorrenza, ha contestato, di fronte alla Commissione europea, la liceità dello stesso, con quanto stabilito dalla normativa vigente in materia di aiuti di stato. Quest’ultima prevede che i finanziamenti pubblici non debbano in alcun modo avvantaggiare alcun soggetto privato (nella fattispecie, la società Aeroporti di Puglia).

Con una prima interrogazione parlamentare rivolta alla Commissione europea nell’ottobre 2014, ho ritenuto opportuno chiedere all’esecutivo comunitario di chiarire a che punto fosse la procedura di accertamento dell’ammissibilità del finanziamento.

Riferendomi ad un carteggio in corso tra l’istituzione europea e la Regione Puglia, inaugurato nel giugno 2012, ho contestualmente invitato la Commissione a riferire se, e secondo quali modalità, l’ente regionale pugliese avesse adempiuto a tutte le richieste di delucidazioni.

Nel mese di gennaio 2015, la Commissione riferiva come, le autorità italiane, almeno fino ad allora, non avessero fornito tutte le informazioni necessarie a stabilire, una volta per tutte, la compatibilità delle misure di aiuto a beneficio del “Gino Lisa”, con la normativa comunitaria in materia di aiuti di stato.

In quella stessa occasione, l’esecutivo europeo rendeva noto il mancato recepimento di un riscontro, da parte della Regione Puglia, ad una sua missiva del luglio 2014, all’interno della quale venivano elencate una serie di informazioni mancanti, pure necessarie a valutare l’aderenza del finanziamento di 14 milioni di euro, con le norme europee sul mercato interno.

E‘ dei primi di febbraio la notizia secondo la quale, la Regione Puglia, abbia finalmente inviato, alla Commissione europea, una comunicazione di risposta. Desiderosa di accertare la validità della notizia, ho indirizzato una nuova interrogazione alla Commissione europea, chiedendole, da una parte, di confermare l’avvenuto recepimento di una nuova comunicazione da parte della Regione Puglia, e, dall’altro, di esprimere un giudizio sull’esaustività, o meno, delle informazioni fornite. Siamo ancora in attesa di un riscontro.

Nel frattempo mi auguro che, la mobilitazione dì questo Comitato, di noi politici, di altri membri della società civile, conduca al raggiungimento del risultato sperato: quello di risollevare le sorti di un Aeroporto, il cui funzionamento contribuirebbe ad apportare linfa nuova all’intero territorio di Capitanata.

Io, per quanto nei miei poteri, continuerò a partecipare a questa battaglia con entusiasmo e dedizione.

Approfitto di questa occasione per inviare a tutti i presenti un caro saluto.

Vi ringrazio per l’attenzione”.

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Categorie: Generale, Notizie