Lisa, pressing su Giannini: «Assessore, ora tempi certi». Il comitato Vola Gino Lisa: la Regione dia le risposte che attende Bruxelles

| 12 gennaio 2015

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Fondi per la pista ancora disponibili, ma tempi che si dilatano fino all’inverosimile e che aprono margini di dubbio sull’utilità dell’infrastruttura di cui l’aeroporto Gino Lisa non ha di certo bisogno. E’ accorato l’invito del comitato “Vola Gino Lisa” all’assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini, a «definire una data certa entro cui il suo staff, concluso il lavoro di ricognizione delle pratiche da trasmettere all’Unione europea, sarà in grado di inviare il tutto alla Commissione». La preoccupazione del comitato è legittima in considerazione dell’ennesimo ingorgo tecnico-burocratico sulla pista fatto emergere proprio da Bruxelles nella risposta all’interrogazione parlamentare dell’on. Barbara Matera sui motivi che impedirebbero all’Ue di esprimere un parere sulla compatibilità economica dei 14 milioni di euro stanziati per l’investimento.

La Com-missione – come si ricorderà – scrive che prima di potersi pronunciare attende altra documentazione dalla Regione che dall’invio della nota, il 3 settembre 2014, non è stata ancora spedita dagli uffici dell’assessorato ai Trasporti. Il comitato perciò incalza Giannini, mette da parte per un attimo lo «sconcerto» e tutte le allusioni a pro-posito dei presunti ostacoli che la Regione starebbe alimentando per non fare l’allungamento della pista. Il comitato si concentra sui tempi e sullo snodo cruciale cui finalmente siamo giunti in questa incredibile vicenda che è l’allungamento a 2mila metri della pista dell’aeroporto foggiano.

«Qualunque ulteriore e immotivato ritardo – scrive la pre-sidente di Vola Gino Lisa, Marialuisa D’Ippolito – anche di pochi giorni, nel rimuovere le condizioni ostative al rilascio del parere da parte della Commissione Ue, comporterebbe nuove spiacevoli complicazioni verso gli obiettivi attesi dalla Capitanata: 1) accesso ai fondi; 2) possibilità di dare corso ai lavori di adeguamento della pista con assegnazione definitiva dell’appalto; 3) inserimento dello scalo di Foggia tra quelli di interesse nazionale; 4) riconoscimento dello scalo di Capitanata come struttura strategica, destinata ad assicurare la continuità territoriale della provincia di Foggia e di tutte le province confinanti, come da istanza inviata dai sindaci della provincia di Foggia al ministro Lupi e al presidente Vendola».

Peraltro il momento è di particolare ten-sione tecnico-programmatica: si attendono, infatti, entro la prossima settimana notizie forse definitive sull’approvazione della Via, la valutazione sull’impatto ambientale per la nuova pista. La commissione nazionale del ministero dell’Ambiente (riunione fissata per giovedì 15) sta per esprimere il suo parere, da cui dipende il destino stesso dei lavori e l’erogazione dei 14 milioni. Ci troviamo, insomma, nella condizione forse ottimale in cui dopo tre anni e mezzo di attese snervanti (l’ufficializzazione dei fondi per la pista è del giugno 2011), sul Gino Lisa potrebbero convergere almeno due decisioni importanti in grado di sbloccare l’iter complesso dell’ampliamento più significativo dello scalo, l’allungamento della pista, vero limite alle prospettive di traffico e di sviluppo del Gino Lisa.

Articolo di Massimo Levantaci pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 12.01.2015

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Categorie: Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Sviluppo