Gli uomini radar chiudono lo scalo, di sera

| 22 ottobre 2014

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Gli uomini-radar dell’Enav da lunedì 27 terranno operativo lo scalo per otto ore, quattro in meno rispetto all’attuale turnazione. Proprio in vista della ripresa dei voli: altre soluzioni non sono al momento contemplate.

Ieri mattina telefoni roventi fra Aeroporti di Puglia e Blue Wings, la società di brokeraggio chiede aiuto al gestore dell’aeroporto per consentire al Foggia-Milano Malpensa (decollo ore 7) di partire regolarmente e anche al volo di ritorno (ore 20) di fare il suo rientro come da programma. Ma questo inconveniente rischia di sconvolgere i piani della compagnia e di Aeroporti di Puglia e di disorientare i passeggeri che hanno già acquistato i biglietti sul sito on-line di Air Vallée.

All’Enav (ente nazionale aviazione civile) rispondono che la decisione su come spalmare le otto ore di attività previste al Gino Lisa spetta «all’ente gestore» e che l’orario dello spazio aereo una volta individuato per lo scalo di viale Aviatori «non potrà essere spezzato». «L’accordo sulla riduzione di orario – rispondono da Enav – rientra in un contratto di programma con lo Stato per favorire un minimo di operatività negli scali minori. La riduzione dell’operatività di questi scali avviene in conseguenza di un percorso prestabilito a livello nazionale in conseguenza della ridotta attività in 21 aeroporti tra cui quello di Foggia. Ma la collocazione della fascia oraria sono i gestori degli aeroporti a stabilirla a seconda delle esigenze territoriali».

Soluzioni alternative? L’Enav non ne ha previste, ma è tutto un problema di costi. «Va corrisposto lo straordinario agli operatori in servizio, una misura che viene di volta in volta valutata dal gestore e può essere a carico delle compagnie a seconda dell’importanza del volo».

Articolo di Massimo Levantaci pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 22.10.2014

In realtà una soluzione ci sarebbe. Ed è quella che su cui ci stiamo battendo da tempo, contemporaneamente all’ottenimento della V.I.A. per l’allungamento della pista: l’inserimento del Gino Lisa tra gli “scali di interesse nazionale” nel piano Lupi. Qualora l’aeroporto foggiano rientrerebbe tra di essi non si potrebbero più verificare questo tipo di problemi, come anche quello del servizio di antincendio, essendo in quel caso direttamente lo Stato a ricoprire i costi dei servizi per l’operatività completa dell’infrastruttura. Ma la “letterina” del Governatore Vendola al Ministro Lupi pare non sia stata sufficiente per ottenere lo scopo, così come è evidente che lo stesso Governatore non abbia fatto nient’altro per riparare.

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Categorie: BlueWings Air, Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Sviluppo

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