«Aeroporti di Puglia ascolti anche noi». Stilla (Mondo Gino Lisa): «Hanno aperto ai voli Blue Wíngs, anche noi abbiamo un piano»

| 3 ottobre 2014

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«L’anno prossimo il Gino Lisa compirà cent’anni, essendo stato fondato nel settembre 1915. È l’aeroporto più antico della Puglia, facciamo in modo che il giorno del suo primo secolo di vita sia una celebrazione e non una commemorazione». A parlare così è Angelo Stilla, direttore tecnico dell’associazione Mondo Gino Lisa che ha presentato nei giorni scorsi uno studio «molto serio e dettagliato», assicura, sulla ripresa dei voli anche con aerei da 50 posti e in pieno equilibrio finanziario.

Sarebbe un miracolo riuscire a rendere sostenibile uno scalo che ha la pista corta e può utilizzare aerei con pochi passeggeri, il motivo della bocciatura ministeriale. «I miracoli lasciamoli a chi può farli, il nostro piano nasce da un’intuizione non nostra: due anni fa venimmo contattati da un operatore turistico di Palermo che voleva mettere qualche volo su Foggia. Non se ne fece nulla perché lui voleva uno studio immediato, tempo qualche giorno, noi invece impiegammo due mesi proprio perché si tratta di uno studio complesso. Ebbene noi siamo arrivati alla conclusione che con un finanziamento di 1 milione di euro l’anno da parte della Regione e una ripresa ragionata dei collegamenti sul modello della Darwin, si potrebbe assicurare un servizio puntuale in grado di stimolare la domanda».

Siete sicuri che la Regione possa darvi quei soldi?
«Ha versato 85 milioni di euro in 5 anni alla Ryanair, dovrebbe giustificare il suo rifiuto. Noi faremo la nostra proposta all’amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Giuseppe Acierno, vediamo cosa ci rispondono».

La Blue Wings che partirà senza contributo secondo voi che futuro avrà?
«Non credo che la Blue Wings non avrà il minimo aiuto da Aeroporti di Puglia e comunque se così non fosse sarebbero votati al suicidio. Se vogliono potremmo offrire loro il nostro piano, dopotutto a noi interessa solo che si riprenda a volare dal Gino Lisa con intelligenza e determinazione perché il mercato potenziale di questo territorio è enorme, ma senza uno scalo adeguato rischia di andare perduto per sempre».

Articolo di Massimo Levantaci pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 3.10.2014

SCARICA QUI lo studio presentato alla conferenza stampa del 1.10.2014

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Categorie: Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Sviluppo