Aeroporto, stretta finale sulla «Via»

| 19 settembre 2014

La commissione nazionale di Via ha esaminato ieri il voluminoso dossier relativo al Gino Lisa ed è probabile che già oggi il responsabile del procedimento faccia comunicazioni importanti. L’approvazione sbloccherebbe i finanziamenti per la pista (14 milioni di fondi comunitari), oltre a schiudere nuove prospettive di traffico per l’aeroporto. Ma bisognerà attendere un altro po’. Quanto? Il filo diretto aperto da alcuni giorni fra ministero dell’Ambiente e associazione dei consumatori Adiconsum (che aderisce al comitato Vola Gino Lisa) è il dato nuovo e forse più utile ai fini di un controllo più puntuale sugli stati di avanzamento del processo autorizzativo.

A due anni e mezzo dal marzo 2012 in cui ebbe inizio la valutazione d’impatto ambientale sul prolungamento della pista a 2000 metri, forse soltanto oggi al ministero è avvertita la consapevolezza che sull’argomento bisogna dare una risposta. Ciò grazie alla spinta dell’associazionismo, alla pressione dell’opinione pubblica e alle interrogazioni parlamentari promosse sull’argomento, particolarmente incisiva quella dell’on. Lello Di Gioia al ministro Galletti nel question time di mercoledì scorso.

Il parlamentare si è spinto a chiedere al ministro «chi dei due menta», se il ministero dell’Ambiente o l’Enac (ente nazionale aviazione civile) a proposito dei continui rinvii e richieste di nuova documentazione che hanno determinato per due volte la sospensione della procedura. L’ultimo ostacolo da superare, riferito anche dal ministro Galletti, riguarda la richiesta di approfondimento da parte dei Beni culturali in merito alla tutela del vicino tratturo Castelluccio sul quale è già previsto un progetto per una pista ciclabile.

Dunque il conto alla rovescia sta per finire. Sarà un caso che ieri l’argomento Gino Lisa sia stato calendarizzato a ventiquattr’ore di distanza dal duro faccia a faccia in Parlamento? «Attenderemo dal dottor Vendita (responsabile del procedimento: ndr) una risposta sui tempi dell’istruttoria», spiega Giuseppe Potenza presidente provinciale di Adiconsum. «Se dovessero essere ancora molto lunghi – aggiunge – chiederemo al ministro Galletti di avocare a sé il procedimento di Via per concluderlo nel più breve tempo possibile, così come prevede la legge. Ormai ci muoviamo solo con le diffide – ha detto Potenza – nel luglio scorso la nostra richiesta di accesso agli atti è stata accolta dal ministero nei trenta giorni previsti per legge, ricordo che in quell’occasione la richiesta di Via per il Gino Lisa comparve come d’incanto anche sul sito del ministero che fino ad allora l’aveva inspiegabilmente ignorata».

La procedura di Via è ripartita il 6 agosto scorso (terzo “stop and go”), come riferito da Galletti in aula, dopo due sospensioni richieste da Enac datate 24 dicembre 2013 e 27 maggio 2014. Il quadro programmatico del progetto è stato rivoltato come un calzino, forse si è andati oltre le competenze di una valutazione ambientale, so-spetto che adombra l’on. Di Gioia. Ma a furia di rimuovere ostacoli il traguardo si avvicina.

Articolo di Massimo Levantaci pubblicao su La Gazzetta del Mezzogiorno del 19.09.2014

 

 

Aeroporto Lisa. Adesso ci vuole anche il parere del Ministero della Cultura

Se il question time, alla Camera dei Deputati, sui ritardi nella Valutazione di impatto ambientale doveva servire a chiarire tempi e prospettive per l’allungamento della pista dell’aeroporto Lisa di Foggia, non c’è di che stare allegri. Rispondendo all’interrogazione dell’on. Lello Di Gioia, il ministro Galletti ha sciorinato date, contribuendo a mettere in chiaro qualche tassello che mancava. Nel merito, però, non si è sbilanciato neanche un po’, e del resto sarebbe stato azzardato aspettarselo, perché quello raccontato dal responsabile del dicastero dell’ambiente somiglia più ad un percorso ad ostacoli, che non una normale procedura tecnica.

I tempi sembrano comunque destinati a non essere brevi perché si è appreso che nonostante il lunghissimo tempo intercorso dall’avvio dell’istruttoria e nonostante il voluminoso carteggio che dev’essersi ormai accumulato nelle stanze ministeriali tra un’integrazione e l’altra, si è ancora in attesa del parere del Ministero della Cultura. Ma c’è un altro passaggio della risposta del ministro Galletti che non autorizza particolare ottimismo, ed è il cenno fatto all’ulteriore documentazione, presentata da Enac, in quanto titolare del progetto, relativamente all’analisi costi-benefici.

Come si sa, il progetto allungamento della lista del Lisa è stato già bocciato proprio per quanto attiene il rapporto costi benefici dal Nucleo di Valutazione sugli Investimenti Pubblici (qui la lettera meridiana in cui ne parlai), organismo indipendente della Regione, il cui parere non è vincolante (tanto che Adp ha proceduto comunque alla gara d’appalto). L’irruzione nella già tormentatissima procedura della Via anche del capitolo che riguarda il rapporto tra i costi dell’opera e i suoi benefici non è in ogni caso una bella notizia. Ci si chiede cosa c’entrino gli aspetti economico con una valutazione che dovrebbe restare rigorosamente nell’ambito ambientale, tanto più che lo stesso ministro Galletti, ha detto nella sua risposta che” il governo intende sbloccare la grandi opere nel rispetto dell’ambiente”, e dunque nell’esame tecnico dovrebbe confluire soltanto verifiche che riguarda l’impatto ambientale.

Si può azzardare che il comitato che sta svolgendo l’istruttoria abbia voluto, attraverso l’analisi costi-benefici stimare l’effettivo volume di traffico aereo che interesserà l’aeroporto di Foggia e sotto questo profilo si può forse tirare un sospiro di sollievo: l’aeroporto non è destinato a produrre volumi tanti consistenti da appesantire il suo impatto ambientale e sotto questo profilo, il parere negativo del Nucleo di Valutazione sugli Investimenti Pubblici può paradossalmente dare una mano al Lisa. La replica dell’on. Lello Di Gioia è stata dura. Il deputato foggiano, socialista eletto in quota Pd, è stato molto polemica accusando senza mezzi termini il comitato preposto al rilascio della valutazione d’impatto ambientale di chiedere carte e documenti non pertinenti.

La procedura è stata comunque riaperta da qualche giorno, il 6 settembre scorso dopo che il 6 agosto Aeroporto di Puglia aveva depositato gli ultimi documenti ad integrazione del progetto iniziale. Però manca il parere del Ministero dei Beni Culturali, che forse qualcuno avrebbe dovuto chiedere prima.

Articolo di Geppe Inserra pubblicato su Lettere Meridiane il 18.09.2014

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Categorie: Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Novità, Sviluppo