Aeroporto, faccia a faccia con il Governo. Ma la Regione Puglia?

| 28 luglio 2014

Il sindaco Franco Landella sarà domani a Roma, in compagnia del presidente della Camera di commercio, per parlare di aeroporto. Il primo cittadino ha, infatti, chiesto e ottenuto di essere ricevuto dal viceministro dei Trasporti con delega al trasporto aereo, Riccardo Nencini. Si parlerà dello stallo sulla Via, la valutazione d’impatto ambientale bloccata al ministero dell’Ambiente, e del piano Lupi anche questo in fase di approvazione che, come si ricorderà, esclude il Gino Lisa dall’elenco degli scali Alla vigilia dell’incontro il sindaco di Foggia ha però espressamente rivolto un invito alla Regione ad affiancarlo domani al tavolo di confronto con il governo: «Scriveremmo insieme – dice Landella – una bella pagina di politica se con me ed il presidente Porreca martedì ci fosse anche l’assessore regionale Giovanni Giannini o un rappresentante della provincia di Foggia all’interno della Giunta regionale, così da potenziare e sancire la piena unità istituzionale attorno a questo tema E’ importante dimostrare su questa intricata partita una coesione istituzionale che la Regione ha finora sì dimostrato con atti concreti (il bando per l’allungamento della pista, i 14 milioni di euro messi a bilancio dei fondi Fas), ma che invece sul piano formale ha mancato su tutta la linea. E in politica anche l’occhio vuole la sua parte. Non a caso il primo cittadino insiste sull’importanza che la Regione sia al fianco del Comune e degli altri enti territoriali impegnati in una durissima partita per la salvaguardia dello scalo.

«Questo quadro – dice Landella – rafforza la necessità di tenere alti la nostra vigilanza ed il nostro impegno che, sia pure attraverso formule e canali differenti, integra ed affianca quello del variegato mondo dell’associazionismo che si batte per il rilancio dell’aeroporto della Capitanata». Ragioni sulle quali il Comune non intende allentare la presa: «Il futuro dell’aeroporto è in cima all’agenda politica di Palazzo di Città – sottlinea il sindaco – perché ad esso leghiamo larga parte delle possibilità di un rilancio dell’economia provincacle, soprattutto per ciò che concerne l’industria turistica. Le partite che riguardano la piena operatività di quello che è lo scalo dell’intera provincia sono purtroppo ancora tutte aperte: dal rilascio della Valutazione di Impatto Ambientale propedeutica all’allungamento della pista, la cui procedura dovrebbe riprendere nei prossimi giorni, alla scadenza del termine dei 45 giorni di sospensione disposti dall’Enac al fine di acquisire nuova documentazione, sino, appunto, alla sua catalogazione come aeroporto di “interesse nazionale”».

L’incontro con il viceministro Nencini dovrebbe consentire di fare il punto anche sulla complessa questione del piano nazionale aeroporti, sul quale Landella ricorda di aver “già sollecitato una correzione di rotta il ministro ai Trasporti, Maurizio Lupi”. «Ho già avuto modo di illustrare le ragioni per le quali il declassamento del nostro scalo costituisce una forzatura, vista l’appartenenza del “Gino Lisa” al “Comprehensive Network” della rete “Ten-T” approvata da Parlamento europeo, Commissione europea e Consiglio dei ministri europeo in via definitiva nel dicembre del 2013 – conclude il sindaco -. Considerare scali di “interesse nazionale” aeroporti che non sono inseriti in questa rete e tenere fuori il “Gino Lisa” è a mio parere un errore che oc-corre correggere. Avrò modo di ribadire ed argomentare questa posizione al viceministro, che sono certo affronterà la questione con spirito collaborativo».

Articolo di Massimo Levantaci pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 28/07/2014
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Categorie: Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Sviluppo

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