Mettiamo le «ali» allo sviluppo. Oggi a Bari il «sit in» di protesta organizzato dal comitato per il Gino Lisa

| 6 maggio 2014

LE VERTENZE APERTE: L’allungamento della pista, il rilascio della valutazione di impatto ambientale da parte del ministero delle Infrastrutture

Non saranno presenti come candidati ma è evidente che nel pieno della campagna elettorale non mancheranno alla manifestazione per il Gino Lisa. Anche perché è alla politica che si chiedono comunque le soluzioni. «Sarò davanti alla sede della società Aeroporti di Puglia SpA per chiedere che l’aeroporto “Gino Lisa” possa essere messo nelle condizioni di esprimere fino in fondo tutte le sue potenzialità. Sarò a manifestare con la mia gente, rivendicando il diritto del nostro territorio e della nostra città a quell’ammodernamento infrastrutturale che è fattore determinante e strategico per la costruzione di una reale e concreta prospettiva di sviluppo».

Così Franco Landella, candidato sindaco di Foggia per la coalizione di centrodestra, annuncia la sua partecipazione, a titolo personale, alla manifestazione organizzata dall’associazione “Vola Gino Lisa” oggi a Bari in difesa dello scalo aeroportuale del capoluogo dauno. «Sarò a Bari non come esponente politico né come candidato sindaco. Manifesterò da semplice cittadino, senza etichette di parte. Perché la battaglia per l’allungamento della pista del “Gino Lisa” non ha colore politico né può essere oggetto di strumentalizzazioni di alcun genere. È una battaglia che appartiene al territorio e alla nostra comunità cittadina e provinciale – afferma Landella –. Voglio ringraziare sinceramente e non in modo retorico le associazioni che hanno promosso questa iniziativa e che sino ad oggi hanno continuato a mantenere altissima l’attenzione sul futuro del nostro aeroporto, nonostante le accuse di campanilismo che sono state rivolte nei loro confronti in modo ingeneroso. Allo stesso modo ringrazio tutti coloro i quali hanno deciso di aderire a questa mobilitazione dimostrando il loro amore per Foggia e per la Capitanata». «Questa manifestazione non è dunque un capriccio ma il segnale dell’orgoglio di una comunità che vuole poter immaginare e costruire il proprio destino scommettendo sulle sue vocazioni e sulle sue eccellenze – conclude Landella –. Un orgoglio in cui tutti ci riconosciamo, indipendentemente dalla nostra appartenenza politica e dal nostro ruolo».

«La manifestazione delle associazioni e dei comitati pro Gino Lisa, ad Aeroporti di Puglia è un positivo segnale di protagonismo del territorio per consolidare una partita strategica», dichiara Leonardo Di Gioia, candidato sindaco di Foggia per la Coalizione Civica, che aggiunge: «Mi pare importante che Camera di Commercio e Associazione Industriali, nel solco di un cammino che le ha viste sempre particolarmente sensibili alla valorizzazione di un’infra – struttura di grande importanza come il Gino Lisa, abbiano dato il loro sostegno ad una iniziativa propositiva e costruttiva, nella quale tutto il territorio, ed in particolare la città di Foggia deve sentirsi impegnata». «La terzietà e la neutralità delle associazioni e delle rappresentanze del mondo economico rispetto alla contesa elettorale in atto è comunque garanzia che questa occasione non verrà sciupata da polemiche gratuite: la forza delle nostre buone ragioni di comunità ne verrebbe inevitabilmente indebolita. Ma confido che non sarà così», aggiunge Di Gioia che è anche assessore regionale al Bilancio.

«L’aeroporto “Gino Lisa” non è l’aeroporto della città ma della provincia di Foggia. E’ strategico per sostenere il ruolo e lo sviluppo del capoluogo quale piattaforma dei servizi e dell’economia legata al turismo e all’agroalimentare di tutta la provincia. Sono stato l’amministratore che ha lavorato e fatto approvare dal Consiglio comunale, all’unanimità, un piano dei rischi aeroportuali per favorire il progetto di allungamento della pista, che ha comportato misure durissime su interventi edilizi in corso di approvazione», afferma a sua volta Augusto Marasco che aggiunge: «Sono stato colui che ha seguito passo passo l’iter amministrativo, denunciando pubblicamente i ritardi e le inerzie che ci hanno portato a oggi, maggio 2014, dieci mesi dopo l’approvazione di quel Piano dei rischi, ad attendere che Aeroporti di Puglia e la Regione Puglia, che ne è proprietaria al 99 e passa per cento, chiariscano una strategia per il “Gino Lisa” e varino un cantiere programmato dal livello nazionale a quello locale. Non c’è una congiura elettorale in atto. La realtà è conosciuta dai cittadini di tutta la Capitanata ed è una realtà che evidenzia un atteggiamento distratto quando non apertamente ostile della Regione e del management AdP che ha fatto slittare l’opera con mille scuse. Perché, almeno su questo argomento, non c’è niente che possa addebitarsi ad alcun amministratore o consigliere comunale, di qualsiasi parte politica. Riserve forti possono, invece, avanzarsi rispetto ad amministratori e consiglieri regionali eletti nella città capoluogo che si ergono a difensori di ufficio di una posizione irragionevole: le ingenti risorse già spese in questi anni per lo scalo foggiano reclamano che si completi il potenziamento della nostra l’infrastruttura. Questa citta e questa provincia vogliono volare, non solo metaforicamente, per intercettare la domanda turistica e le esigenze di mobilità».

Significativo il sostegno dell’Amministrazione comunale di Manfredonia. «La Città di Manfredonia sarà idealmente presente accanto a chi chiede che si concludano al più presto i procedimenti di pertinenza della Regione Puglia – dice il Sindaco, Angelo Riccardi – perché si rischia di veder svanire i Fondi per le Aree Sottoutilizzate (FAS) e perché Manfredonia è direttamente interessata dalla mobilità indotta dall’aeroporto». «Il Gino Lisa contribuisce, infatti, alla valorizzazione delle risorse di un territorio che possiede grandi potenzialità e che deve proseguire in un percorso di sviluppo ambizioso. L’allungamento della pista dell’aeroporto potrà generare un effetto di volano. Le capacità attrattive del nostro territorio sono decisamente rilevanti ed i flussi turistici sarebbero così destinati ad aumentare». «Sotto questo ultimo punto di vista, infatti, paghiamo ancora un certo isolamento dell’area, dovuto alla limitata mobilità. La presenza di un aeroporto realmente funzionale per le nostre esigenze, unitamente ad adeguati interventi infrastrutturali e di promozione del territorio, potrà contribuire allo sviluppo del settore turistico», conclude Riccardi.

Articolo di Massimo Levantaci pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 6.5.2014

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Categorie: Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Novità, Sviluppo

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