Sit-in per il «Lisa» pullman a Bari. Domani la manifestazione dei comitati: «Vogliamo subito la VIA e la riattivazione dei voli»

| 5 maggio 2014

Tra gli amministratori pubblici ci sarà il presidente della Camera di commercio, Fabio Porreca; adesioni ufficiali (per ora) da Confcommercio, Confindustria, Adiconsuin e alcuni sindacati. Il sit-in davanti alla sede di Aeroporti di Puglia, presso l’aerostazione di Bari Palese, si terrà domani con inizio alle ore 10. Nel pullman organizzato dall’associazione Vola Gino Lisa (di cui Mondo Gino Lisa ne costituisce parte, ndr.) troveranno posto i cittadini che hanno prenotato (posti esauriti, costo 10 euro), ma si annunciano al seguito anche decine di auto private. Viene data per certa anche la partecipazione di alcuni candidati sindaci. Il futuro del Gino Lisa passa anche attraverso l’esito di questa manifestazione, convocata a poco più di un mese (20 giugno) dalla scadenza dei termini per usufruire dei 14 milioni di euro di fondi comunitari per l’allungamento della pista.

Il sit-in, sottolinea la presidente di Vola Gino Lisa, Maria Luisa D’Ippolito, ha una doppia finalità: «Invitare il presidente della Regione, Nichi Vendola, a sollecitare l’approvazione della Via (valutazione d’impatto ambientale: ndr) senza della quale i lavori sulla pista non potranno cominciare; chiamare Aeroporti  di Puglia alle sue responsabilità di ente gestore dello scalo dauno, il chè non significa solo preoccuparsi di tenerlo aperto, ma di farlo funzionare». Come? Vola Gino Usa con-segnerà ad Aeroporti di Puglia un documento di cose da fare subito per rimettere in funzione il Gino Lisa.

«Nel documento – commenta Fabio Porreca con la Gazzetta – vi sono alcuni Milano spunti la Camera di commercio ha commissariato all’università Bocconi un paio di mesi fa. Si tratta di soluzioni operative, alcune applicabili da subito, altre quando sarà completo l’allungamento della pista».

I comitati in difesa dello scalo puntano sull’attivazione immediata del volo di linea Foggia-Milano Linate in regime di compensazione degli oneri di servizio pubblico e nel rispetto della continuità territoriale. E’ questo, ad esempio, il modo attraverso il quale alcuni capoluoghi di provincia dispongono di collegamenti: viene citato il caso di Crotone-Roma (e Milano) o dell’Aosta-Roma.

«Abbiamo anche in Capitanata aree remote periferiche e svantaggiate, come i Monti dauni e il Gargano – dice Porreca – si tratta a mio avviso di una proposta equilibrata e immediatamente fattibile».

Il secondo obiettivo poggia sull’attivazione di rotte stagionali su base settimanale o periodica, da alcune capitali europee che portano il maggior numero di turisti stranieri sul Gargano. Un risultato, quest’ultimo, da centrare a lavori per la pista conclusi, quando il Gino Lisa avrà 1800 metri di pista praticabili e dunque potrà ospitare aerei fino a 156 passeggeri.

«Non ci interessano i numeri – dice la presidente di Vola Gino Lisa – davanti alla sede di Aeroporti di Puglia verrà chi sentirà propria questa battaglia e chi potrà venire. La manifestazione sarà gestita nella massima correttezza dei comportamenti e delle espressioni verbali dei partecipanti, non intendiamo creare alcun disservizio o intralcio allo svolgimento delle normali attività aeroportuali presso l’aerostazione di Bari, segno tangibile del rispetto che i cittadini di Capitanata hanno nei confronti dell’ente e delle istituzioni alle quali continuano pervicacemente a proporre un dialogo costruttivo».

Articolo di Massimo Levantaci pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 5.5.2014

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Categorie: Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie

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