Aeroporto, ora i comitati vogliono sfidare Vendola. Il 6 maggio 2014 manifestazione a Bari

| 22 aprile 2014

I comitati in difesa dell’aeroporto Gino Lisa hanno trascorso il ponte pasquale raccogliendo le adesioni per quella che sarà la manifestazione del «dentro o fuori». Il 6 maggio le associazioni saranno davanti la sede di Aeroporti di Puglia, a Bari Palese, vogliono provare – dicono- a stanare la Regione che sulla gestione dello scalo foggiano continua a incassare critiche e maldicenze senza fiatare. Sono loro i «fanatici di facebook», copyright di Nichi Vendola durante il discorso per l’inaugurazione della nuova elisuperficie di Alidaunia, il 30 marzo scorso. «Non siamo dei fanatici – dice Maria Luisa D’Ippolito, medico, presidente del comitato Vola Gino Lisa e del Fai fondo per l’ambiente – e comunque quale altro modo avremmo per farci sentire?».

Voi chiedete un confronto con la Regione, questo vuol dire la manifestazione del 6. Ma siete sicuri che ve lo concedano?
«Si sentono al di sopra di qualunque cosa ma noi consideriamo il non rispondere il massimo della scarsa creanza. E proveremo a dirglielo».

Quanti sarete? Voi dite che non ha molta importanza.
«Proveremo a organizzare due pullman, siamo a una quarantina di adesioni. Ma non è importante il numero, peraltro è anche un giorno lavorativo: sarà una manifestazione pacifica, ci mancherebbe, saremo li per testimoniare un impegno e la nostra lealtà. Noi almeno non ci nascondiamo».

Cosa vi dice che la Regione si stia nascondendo, a parte il silenzio di questi giorni?
«Le ultime vicende confermano sospetti già ben noti ai foggiani sulla reale volontà della Regione di portare a compimento gli impegni assunti per lo scalo dauno. L’appalto per l’allungamento della pista è zeppo di clausole a carico dell’impresa che si aggiudicherà i lavori: Aeroporti di Puglia viene sollevata da qualsiasi imprevisto dovesse capitare. Un’accortezza che sembra fatta apposta per la Via ancora mancante (valutazione d’impatto ambientale: ndr), o per il finanziamento dei 14 milioni di fondi europei. Intanto il 30 giugno è dietro l’angolo».

Precauzioni legittime quelle di Aeroporti di Puglia.
«Sì, ma non è chiaro cosa stia facendo la Regione per evitare che questi imprevisti accadano davvero, a parte le blande rassicurazioni del presidente Vendola».

Senza i comitati non crede che il Gino Lisa sarebbe già morto e sepolto?
«La politica foggiana si è mossa molto bene con il Comune, che ha fatto quanto era nelle sue competenze in tempi celeri, ma non vedo una sensibilità complessiva. Del resto sull’aeroporto come su altre questioni, noi stiamo premendo affinchè non venga calpestata la dignità di questa città. La scultura “Ali sospese” dello scultore Gianfranco Rizzi, rimossa dal Gino Lisa per far posto a un parcheggio, ci dicono da Aeroporti di Puglia che verrà ricollocata dopo i lavori sulla pista. Ma è una presa in giro».

Cosa resta della marcia “in difesa dell’aeroporto” del 19 novembre 2011?
«Un patrimonio di impegno sociale, per questo chiediamo alla Regione chiarezza sul percorso intrapreso. Vendola viene a dirci che il territorio deve dimostrare di volerlo davvero l’aeroporto. Ma quando un nostro tour operator prova a organizzare qualche volo (ieri il secondo e ultimo trasferimento del vettore GTours per Medjugorje: ndr) e trova lo scalo senza certificazione sanitaria, come la mettiamo? Non si sono preoccupati nemmeno di assicurare un atto dovuto, per questo è il momento di uscire allo scoperto: il presidente accetti il confronto e dica le cose come stanno».

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Categorie: Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Novità, Sviluppo