Aeroporto, l’Enac ora chiede al ministero di sbloccare la Via

| 16 aprile 2014

Sarà solo una toccata e fuga quella dei voli charter dal Gino Lisa. E’ previsto infatti per domani il primo dei due collegamenti con Sarajevo promossi dal tour operator GTours, destinazione Medjugorje dove è diretta una comitiva di 60 pellegrini. Il secondo gruppo partirà sempre dall’aeroporto foggiano il 21 aprile e farà ritorno il 24. Poi calerà il sipario su questa breve e fugace esperienza: il tour operator, che ha cancellato la terza rotazione di fine aprile e si dice in forse per la quarta (1-5 maggio), ha comunque già fatto sapere che tornerà a Pescara dove ha trovato – parole sue – condizioni molto più vantaggiose per operare in uno scalo aeroportuale. Speriamo sia solo un arrivederci e che condizioni migliori si possano presentare anche al “Lisa”, tra qualche tempo, dopo i lavori per l’allungamento della pista sono ormai improcrastinabili.

Sui tempi però c’è ancora il buio assoluto e sembra quasi che quando c’è di mezzo il Gino Lisa anche le più modeste procedure (perchè di questo parliamo, trattandosi di un piccolo aeroporto) diventino segreti di Stato. Così apprendiamo che l’Enac avrebbe invitato il ministero dell’Ambiente a sbloccare la Via sull’aeroporto dauno, dopo aver fermato l’istruttoria (a buon punto) nel novembre scorso causa l’imminente pubblicazione del piano Lupi che declassa l’aeroporto foggiano a scalo regionale. L’ente nazionale per l’aviazione civile, come si ricorderà, aveva chiesto una sospensiva per il “Lisa” in attesa che si chiarisse il quadro che, a distanza di quattro mesi, resta però quello di allora. L’iniziativa potrebbe perciò spiegarsi: a) come un atto dovuto da parte di Enac, essendo il Lisa ancora uno scalo nazionale mentre la sospensiva è scaduta; b) una richiesta dalla Regione Puglia che si vede obbligata ad approvare la Via regionale senza della quale i lavori sulla pista (che saranno aggiudicati a breve, leggi in basso) non possono cominciare.

Quanto al tour operator che utilizzerà da domani il Gino Lisa, il suo congedo è amaro già prima di cominciare: «Confidavo in una maggior collaborazione da parte di Aeroporti di Puglia nella somministrazione dei costi per usufruire dello scalo, ma ci è stato fatto uno sconto di 2 euro a passeggero che consideriamo offensivo. Riprenderò i voli dall’aeroporto di Pescara – dice Filippo Guglielmi – dove sappiamo di poter contare su ben altro tipo di sostegno: nel 2012 abbiamo beneficiato di un contributo di 250mila euro per 40 rotazioni, e di 150mila euro nel 2013 per 22 rotazioni anche se poi ne abbiamo fatta qualcuna di più. Con le condizioni poste da Aeroporti di Puglia il Gino Lisa non sarà più appetibile».

Lavori sulla pista «rosa» di 9 imprese

Aeroporti di Puglia avrebbe individuato una «rosa» di nove imprese tra le oltre trenta che hanno partecipato alla gara d’appalto per l’allungamento della pista del Gino Lisa. L’esame delle domande ha prodotto una serie di verifiche sulla qualità delle proposte presentate, da cui sono emerse le nove offerte che formano a loro volta una graduatoria. Probabilmente dopo Pasqua, la stazione appaltante chiederà alla impresa prima classificata di esplicitare meglio la sua proposta considerato che in una gara in cui è ammesso il ribasso d’asta le offerte «anomale» sono la costante. Ci sarebbero imprese che hanno presentato ribassi ben oltre il 50%. Aeroporti di Puglia vuole dunque vederci chiaro, e fa bene. Per l’aggiudicazione dei lavori a questo punto si dovrebbe andare ben oltre la metà di maggio.

Articoli di Massimo Levantaci pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 16.04.2014

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Categorie: Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Pista, Progetti di allungamento della Pista del Gino Lisa, Sviluppo