Aeroporto, si apre la gara su Via e finanziamento. Oggi la scelta dell’impresa per la pista, due nodi da sciogliere

| 17 febbraio 2014

La lunga marcia di avvicinamento del Gino Lisa verso il prolungamento della pista a 2mila metri (viatico per un futuro più ricco di voli), sta per segnare un passaggio decisivo. Si aprono questa mattina le buste presentate dalle 32 imprese interessate ad aggiudicarsi i lavori, importo a base d’asta pari a 8,3 milioni di euro. Il presidente della commissione Patrizio Summa (Aeroporti di Puglia), potrebbe aggiudicare la gara in giornata e dare inizio alle procedure per l’affidamento dei lavori: serviranno poi altri 4-5 mesi per vedere le ruspe in azione.

Perchè l’aggiudicazione diventa fondamentale per il tor-mentato Gino Lisa? L’incarico affidato all’impresa potrebbe smuovere le acque, di nuovo stagnanti, sia sulla Via (la valutazione d’impatto ambientale, ferma al ministero) che sui 14 milioni di fmanziamenti comunitari finiti al centro di una procedura d’infrazione. La faccenda è complessa, ma ormai i passaggi sono chiari: vale la pena di ricordare che senza la conclusione della «Via» l’impresa aggiudicataria non potrà aprire il cantiere dovendosi ancora completare l’iter autorizzativo (anche il Comune non è autorizzato a fare gli espropri sugli 11 ettari del prolungamento). Ma anche sui soldi già stanziati il Gino Lisa figura tra “color che son sospesi”: la Commissione europea, come si ricorderà, è stata sollecitata a chiarire se i fondi stanziati per il “Lisa” si configurano come aiuti di Stato. Se così fosse bisognerebbe, infatti, integrare la quota di finanziamento non più corrisposta (circa il 30%) con somme private tutte ancora da trovare.

Una congiuntura di interrogativi che dovranno trovare risposta entro la fine di giugno, quando cioè scade il termine (salvo proroghe) per l’utilizzo dei fondi Fas. Per non perdere un’occasione irripetibile per il rilancio del “Lisa”, sia la Regione che il Comune di Foggia e gli altri enti coinvolti nella partita come la Camera di commercio, dovrebbero alzare il livello di attenzione sui due punti appena evidenziati. Ma ecco un altro quesito sull’orizzonte del “Lisa”: le elezioni amministrative e quelle europee tra maggio e giugno) possono aiutare ad accelerare i tempi, o rischiano di dilazionare l’impegno politico e istituzionale? Il ruolo della politica può ancora giocare un fattore decisivo, basta saperlo esercitare. Gli spunti non mancano: se è vero che la Via è sospesa e sui fondi comunitari non c’è ancora risposta, è anche vero che una «Via» già esiste, è stata autorizzata dalla commissione regionale nel 2012 e ora è in attesa di essere chiusa con l’ok definitivo della commissione di Via nazionale che però non ci sarà. Tocca dunque alla Regione chiudere adesso la partita.

Quanto ai finanziamenti, uno spiraglio lo ha aperto proprio Vendola nel di-cembre scorso facendo sua la proposta della presidente dell’Umbria, Catiuscia Marini (presidente della conferenza Stato-Regioni a Bruxelles) sui piccoli aeroporti con meno di 300mila passeggeri che non possono finire sotto la tagliola degli aiuti di Stato. E’ su questo punto che la Commissione europea è chiamata a pronunciarsi, la speranza è che lo faccia prima del «rompete le righe» per le elezioni del parlamento europeo. E che la politica, nel frattempo, non si addormenti.

Articolo di Massimo Levantaci pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 16.02.2014

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Categorie: Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Pista, Progetti di allungamento della Pista del Gino Lisa, Sviluppo

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