Aeroporto, stallo sulla «Via». «Anche Adp deve chiederla». Corsa contro il tempo per la pista, appello del presidente della Camera di Commercio

| 7 febbraio 2014

La gara d’appalto per i lavori sulla pista è stata espletata giusto una settimana fa, ma l’apertura delle buste non sembra essere tra le priorità di Aeroporti di Puglia e non c’è traccia di convocazione della commissione presieduta dal direttore amministrativo, Patrizio Summa. E intanto il tempo passa: siamo già quasi a metà febbraio, ma chi tiene alle sorti del Gino Lisa guarda con preoccupazione l’approssimarsi del 30 giugno, la “dead line” per l’utilizzo dei fondi Fas, e fa un po’ di conti: fra procedure di assegnazione dei lavori all’impresa ancora da selezionare e il rompicapo sulla Via (la valutazione d’impatto ambientale), sarà una corsa a perdifiato entrare nei termini per l’utilizzo dei 14 milioni già stanziati sempre che ce la si riesca a fare.

Così la Camera di commercio torna a sollecitare l’attenzione sulla Via, ricordando le parole pronunciate non più tardi di una settimana fa dal ministro delle Infastrutture, Maurizio Lupi, l’autore del famigerato piano nazionale che esclude il Gino Lisa: «Non esistono ragioni perché il ministero dell’Ambiente e l’Enac debbano tener sospeso il procedimento, questo ci ha detto il ministro Lupi quando ha ricevuto la delegazione di amministratori foggiani nel suo ufficio al ministero», rammenta il presidente Fabio Porreca. «Quelle parole le facciamo nostre – aggiunge – per ribadire a quanti sono nelle condizioni di poter esercitare pressione sull’Enac che hanno il dovere di assolvere questo compito. Non credo che nessuno abbia oggi voglia di assumersi la responsabilità di far saltare il finanziamento comunitario, rinunciando a una sua prerogativa. Tutti gli enti locali – aggiunge Porreca – hanno il dovere di fare pressione sull’Enac e lo stesso deve farlo ovviamente anche Aeroporti di Puglia, che è la stazione appaltante. Ci auguriamo che lo stiano già facendo».

L’assegnazione dei lavori è l’unica speranza, in questo stallo, che tiene in piedi le speranze del Gino Lisa. Con un’impresa titolare dell’appalto sarebbe molto più facile per Enac riprendere il percorso della Via piuttusto che farlo per un aeroporto che non dà segni di vita. Questo lo sanno bene i vertici di Adp e Regione che proseguono nel loro atteggiamento ondivago: finora non hanno fatto nulla per perorare la causa del «Lisa» nel piano nazionale del ministro Lupi (lo ha ammesso l’amministratore unico, Acierno, davanti alla commissione Trasporti), da cui discende l’esclusione. Ma paradossalmente è la stessa Aeroporti di Puglia a tenere a galla il Gino Lisa, con la gara d’appalto che attende adesso solo l’apertura delle buste.


Oggi l’assessore Di Gioia incontra Acierno e Porreca

A una settimana dall’annuncio del ministro della Difesa, Mario Mauro («Amendola può aprire ai voli charter turistici), oggi l’assessore al Bilancio Leonardo Di Gioia incontrerà l’amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Giuseppe Acierno e il presidente della Camera di commercio Fabio Porreca per mettere a punto un’idea organizzativa che sarà illustrata in una riunione tecnica plenaria (data ancora da fissare) tra tutti i soggetti coinvolti per l’apertura ai voli civili dello scalo militare. Ieri l’assessore regionale, che ha ricevuto delega dall’on. Mauro, era a Roma per stabilire con il ministero una sorta cronoprogramma delle cose da fare e prendere contatti con il referente che, per conto della Difesa, dovrà seguire le fasi di preparazione al tavolo. I punti da sciogliere sono diversi, il principale riguarda l’aerostazione: l’ipotesi, ventilata alla vigilia dell’annuncio del ministro, di portare i turisti al Gino Lisa per le operazioni di check-in e di check-out sembra un po’ avventurosa per i 18 chilometri di distanza, ma non viene scartata. La Difesa pone, infatti, come condizione la separazione dei turisti dall’area militare.


Articoli di Massimo Levantaci pubblicati su La Gazzetta del Mezzogiorno del 7.2.2014

Per dovere di serietà, riteniamo importante sottolineare ai lettori l’operatività fattiva che il nuovo Presidente della Camera di Commercio sta dimostrando nei confronti della difesa dell’aeroporto Gino Lisa di Foggia. Un cambiamento dell’Ente rispetto alla gestione passata che adesso lavora parallelamente alle azioni portate avanti dal Comune di Foggia.

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Categorie: Conferenza dei Servizi, Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Pista, Progetti di allungamento della Pista del Gino Lisa, Sviluppo