Gino Lisa, bando non autorizzato «Sulla Via c’è l’ok della Regione»

| 4 febbraio 2014

Il comitato Vola Gino Lisa si domanda se il bando di gara appena concluso per l’aggiudicazione dei lavori sulla pista dello scalo, potrà mai avere seguito stante le difficoltà autorizzative che ad oggi lo impediscono. «Ci riferiamo — si legge in una nota — al rilascio della Via, la valutazione d’impatto ambientale. Vediamo in esso un ostacolo immediato che mette a rischio la possibilità di accedere ai finanziamenti (14 milioni di euro di fondi Fas: ndr) per l’allungamento della pista». La procedura di autorizzazione, come si ricorderà, è stata sospesa nel dicembre scorso su richiesta dell’Enac (l’ente nazionale per l’aviazione civile), iniziativa forse da mettere in relazione con il piano nazionale degli aeroporti ufficializzato dal ministero per le Infrastrutture nel gennaio scorso e le cui risultanze in sede di istruttoria della Via per il “Lisa” erano già note alle autorità aeronautiche, da qui la sospensione.

Ma il comitato di sostenitori dello scalo foggiano ricorda come già la Regione, in sede di comitato regionale per la valutazione ambientale, avesse espresso «parere positivo» sui lavori da eseguire, per cui adesso si pone un dubbio: se il Gino Lisa diventa scalo regionale (ma ancora non lo è perché il piano Lupi non è stato ancora ratificato) l’Enac è tenuto a riprendere l’istruttoria per la Via; ma quand’anche considerando il Gino Lisa scalo regionale sia pure di prossima costituzione, toccherebbe alla Regione autorizzare la Via e questa, appunto, c’è già dal momento che il comitato regionale si è espresso nel settembre scorso.

Insomma l’ennesimo ingorgo in cui è incappato il Gino Lisa, da risolvere in fretta però: il termine ultimo per l’utilizzo dei fondi Fas è il 30 giugno prossimo. Il comitato Vola Gino Lisa sottolinea anche «l’operosa fattività» del ministro della Difesa, Mauro Mauro, in favore dei voli civili dall’aeroporto militare di Amendola in forma temporenea e in attesa che venga allungata la pista del “Lisa”. «Tuttavia sarebbe utile — rilevano dal comitato — avere maggiori chiarimenti al riguardo soprattutto in relazione alle modalità in cui dovrebbe essere autorizzato il servizio e dei costi dello stesso. Può essere questa un’importante chance per il turismo della Capitanata, va giocata bene. Se non in vista della stagione estiva ormai prossima, certamente nella successiva i tour operator potrebbero fare affidamento su un aeroporto in grado di far arrivare sul Gargano turisti da ogni parte del mondo».

Articolo di Massimo Levantaci pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 04.02.2014

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Categorie: Generale, Notizie

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