Amendola e Gino Lisa, la sfida dei voli. «Ma ora serve un robusto piano industriale»

| 1 febbraio 2014

Due aeroporti per rilanciare la sfida dei voli in Capitanata. Ma perché il via libera ai charter su Amendola possa tirare la volata alla piena operatività del Gino Lisa è necessario adesso che gli enti locali si adoperino per sottrarre il “Lisa” alle sabbie mobili del piano nazionale aeroporti (che, al momento, lo esclude) e concano l’Enac a riprendere la procedura per la Via, la valutazione d’impatto ambientale.

Il più convinto sostenitore di questa nuova strategia sembra essere Fabio Porreca: da quando è stato eletto alla presidenza della Camera di commercio ha impresso un’azione incisiva sul Gino Lisa fatta di numeri e tabelle a rivelare l’ingiustizia del declassamento. E’ sulla scorta di questo studio che il ministro delle Infra-strutture, giovedì scorso, ha ricevuto una delegazione foggiana capeggiata proprio da Porreca e dall’assessore all’Urbanistica, Augusto Marasco. Il ministro ha si fornito rassicurazioni sull’emendabilità del piano aeroporti e della Via (ne parlerà con il ministro dell’Ambiente) ma sollecitando a sua volta un molo attivo degli enti.

Oggi il “Lisa” si trova in una situazione a dir poco curiosa: Aeroporti di Puglia, fra qualche giorno, selezionerà l’impresa aggiudicataria dei lavori per il prolungamento della pista. Ma i lavori senza la Via non potranno cominciare e poi va sottolineata la scadenza del 30 giugno, termine ultimo per ultimo dei 14 milioni di euro di fondi Fas stanziati per la pista. Prima di quella data bisognerà aver consegnato i lavori all’impresa e superato il nodo Via. Una corsa contro il tempo, per questo adesso Porreca chiede un’accelerazione alle istituzioni locali affinché «svolgano un ruolo chiave nella individuazione del progetto e nella partecipazione alla assunzione degli oneri in grado di supportarne il percorso». «Sono sicuro – dice ancora il presidente della Camera di Commercio – che il sistema delle imprese non si sottrarrà a tali impegni, vigilando affinché tutte le istituzioni preposte, prime fra tutte la Regione e Aeroporti di Puglia, si impegnino fattivamente a ricercare le soluzioni più idonee a garantire il successo di questo importante proposito».

Articolo pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 01.02.2014

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Categorie: Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie

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