Il ministro Mauro: voli già aperti. «Su Amendola attività SPERIMENTALE e TEMPORANEA, in attesa che il Gino Lisa sia pronto»

| 31 gennaio 2014

Da questa mattina il primo volo charter teoricamente potrebbe già atterrare sulla pista di Amendola. «Si può partire subito – ha detto ieri il ministro della Difesa, Mario Mauro – la base militare mette a disposizione la sua struttura e le sue tecnologie, i servizi come nel caso quello dei Vigili del fuoco si sposteranno dal Gino Lisa ad Amendola». Fa un esempio pratico, il ministro, per sottolineare la funzione di supporto che la base militare svolgerà in favore del Gino Lisa che resta l’aeroporto civile della Capitanata. «Ciò nell’attesa – precisa – che si completino i lavori per il prolungamento della pista». Insomma Amendola al servizio del Gino Lisa, come un fratello maggiore.

Affollata conferenza stampa, ieri mattina, nell’aula briefing del Trentaduesimo stormo dell’aeroporto militare. Il ministro Mauro era accompagnato dal capo di Stato maggiore dell’Aeronautica, generale Pasquale Preziosa e dal comandante della Squadra aerea, generale Maurizio Lodovisi; il generale Luca Goretti, suo capo di gabinetto, è stato comandante dello stormo foggiano ed ha coordinato in questi mesi le fasi di raccordo con il territorio che hanno visto nell’assessore regionale al Bilancio, Leonardo Di Gioia, il sostanziale punto di riferimento.

La fase in cui Amendola svolgerà questa sorta di supplenza dei voli civili sarà «sperimentale e temporanea», la precisazione del ministro nato a Peschici. Lo schema adottato ricalca il precedente di Sigonella: «Nell’aeroporto Fontanarossa di Catania si dovevano fare i lavori alla pista – ricorda l’on. Mauro – così la base aerea militare offrì per un breve periodo la sua pista e le sue strutture logistiche».

Il ministro è apparso ieri abbastanza soddisfatto per la quadra trovata con le autorità militari, ha evidenziato in apertura il suo ringraziamento per «l’Aeronautica militare che ha reso possibile una soluzione finora ipotetica e mai ad oggi realizzata». Ha scherzato anche con il capo di Stato maggiore, di origini biscegliesi, «l’unico barese ad aver fatto qualcosa di buono per la provincia di Foggia». «Amendola resta strategica per l’Aeronautica – ha aggiunto il titolare della Difesa – il suo ruolo è destinato ad ampliarsi nell’immediato futuro. L’Aeronautica non sarà il regolatore dei tour operator – la puntualizzazione – adesso tocca agli enti locali cogliere questa opportunità».

E’ come se fosse crollato un muro, Amendola che potrebbe ospitare con regolarità i voli civili è stato un sogno accarezzato a lungo anche dall’ex presidente della Provincia, Antonio Pellegrino, che aveva nel cassetto l’offerta di Ryanair per fare della Capitanata il suo network pugliese (2001), ma vi dovette rinunciare. Adesso che il varco si è aperto va dunque riempito di proposte. Una buona chance questa per il Gino Lisa, con la pista in “prestito” e un riscatto insperato da cogliere al volo.

Articolo di Massimo Levantaci pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 31.01.201

Abbiamo volutamente evidenziato in rosso e/o in maiuscolo alcune parole. Giusto per invitare la vostra attenzione al loro peso. Evidentemente in questi anni non vi abbiamo raccontato inesattezze. Non vanno prese per definitive alcune forzature. L’aeronautica specifica bene i suoi “se” ed i suoi “ma”. E proprio l’esempio dell’aeroporto di Catania ben spiega la limitatezza temporale e l’eccezionalità dell’evento, condizionato ad esigenze militari che hanno un peso maggiore.

Oggi ci sarà chi plaude alla soluzione. Lo facciamo anche noi. Ma noi continuiamo a domandare e domandarci del rischio di impresa per un tour operator. Nel momento un cui un charter viene organizzato per la data X e in quella data per cause di forza militare improvvise (emergenze, attacchi, esercitazioni, ecc…) il cielo di Amendola viene chiuso ai voli di linea, come viene gestita la situazione? Dove atterrano i passeggeri? Chi rimborsa i tour operator? Quale tour operator si prenderebbe questo rischio d’impresa, ovvero di “perdere la faccia” verso i propri acquisiti clienti?

Simpatica anche la proposta “Amendolisa”: passeggeri diretti sul Gargano che atterrano ai piedi del Gargano (presso l’Aeroporto di Amendola) e che poi vengono portati in navetta a Foggia per effettuare il checkout al Gino Lisa. Poi di nuovo vengono riportati sul Gargano. E vice versa per la partenza…

Di Gioia: «Ora tocca agli enti». La prossima settimana il tavolo con la Regione. Mongelli: «Una sfida importante»

La prossima settimana sarà convocata la riunione che dovrà mettere a punto il «progetto voli civili» nello scalo militare di Amendola. Bisogna strutturare il piano, e se per l’antincendio il ministro ha già puntualizzato che saranno «i Vigili del fuoco del Gino Lisa», cioè a carico di Aeroporti di Puglia, a dover intervenire, non è stato invece ieri spiegato dove i passeggeri faranno il check-in cioè se al Gino Lisa (ipotesi ventilata nei giorni scorsi) oppure direttamente ad Amendola.

Nello staff del ministro i pareri sono diversi: «L’ipotesi Gino Lisa mi sembra percorribile », ha risposto alla Gazzetta il generale Goretti, mentre per il suo collega Lodovisi «si potrebbe allestire una struttura mobile anche in loco». Ma sono problemi di lana caprina, in questo momento, fa notare Mauro: «Prendete quello che vi passa il convento», la sua esortazione. Questioni di operatività spicciola di cui comunque dovrà occuparsi il tavolo degli enti locali. L’assessore Di Gioia promette che sarà velocissimo: «L’onore di organizzare questo incontro spetta ad Aeroporti di Puglia e alla Regione – ricorda l’assessore regionale al Bilancio – la prossima settimana ci incontreremo con il Comune di Foggia, la Camera di commercio, gli altri enti locali e ci divideremo i compiti e le responsabilità.

A tutti verrà richiesta una quota di sacrificio, ma questa è la dimostrazione – ha aggiunto Di Gioia – che la Regione e gli enti locali continuano a investire sul Gino Lisa». Il sindaco Gianni Mongelli, seduto in platea, non è stato invitato a parlare (scorie da campagna elettorale imminente?), ma ha commentato positivamente l’apertura del ministro Mauro: «Una buona opportunità per Foggia e la Capitanata –ha risposto così alla Gazzetta – il Comune come al solito non si tirerà indietro per contribuire a confezionare una proposta che supporti le esigenze della nuova attività di trasporto legata ai charter turistici che adesso si potrebbe realizzare».

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Categorie: Generale, Notizie