Alidaunia si prepara al trasloco. Pucillo: «Ma restiamo in aeroporto con il “service”, non accetto insinuazioni»

| 19 gennaio 2014

Il Gino Lisa ha salvato per il momento la pelle per la presenza di Alidaunia, la compagnia che collega (due volte al giorno) Foggia con le isole Tremiti e che da qualche anno guida in Puglia la prima rete elicotteristica regionale forte di nove eliporti (dal “Lisa” a Melendugno, nel Leccese; il decimo è previsto nell’isola di San Nicola secondo “terminal” delle Tremiti). Un sistema che però non è ancora decollato così come almeno era stato concepito quando nacque durante il primo governo Vendola (assessore Loizzo).

Ebbene a molti è sembrato però una strana coincidenza l’annuncio, diffuso proprio in questi giorni, dell’imminente trasloco di Alidaunia, previsto a «fine marzo», dalla vecchia base logistica occupata per 35 anni in un hangar all’interno del Gino Lisa, nella nuova piattaforma (in costruzione da diverso tempo) adiacente all’aeroporto e visibile dalla circumvallazione (è possibile vederla cliccando qui). Se Alidaunia dovesse andar via potrebbe essere la fine del Gino Lisa?, la domanda che adesso tiene in ansia il «popolo» dei difensori dell’aeroporto. La Gazzetta ha così rivolto la domanda a Roberto Pucillo, amministratore unico della compagnia elicotteristica foggiana, che ha risposto così: «Nulla di tutto questo e non accetterò illazioni al riguardo: chi ci prova dovrà risponderne in tribunale».

In effetti Alidaunia si sposterà (anche se di qualche centinaio di metri) dall’aeroporto, ma terrà ben salda la sua struttura e la sua organizzazione all’interno del Gino Lisa: «Nella nuova piattaforma abbiamo deciso di stabilire soltanto le attività di manutenzione degli elicotteri – spiega Pucillo – mentre in aeroporto continuerà a operare una delle nostre tre società, Alidaunia service, che si occupa della gestione dei servizi della compagnia, un’attività che non avrebbe senso se non potesse contare su una base operativa aeroportuale. Non saremo certo noi – puntualizza l’amministratore unico – a favorire il disimpegno del nostro aeroporto, sono trentacinque anni che portiamo avanti la nostra attività lì dentro tra difficoltà enormi e la tentazione sempre in agguato di abbandonare perchè abbiamo dovuto inventarci tutto dalla A alla zeta. Siamo stati vittima dell’assenza di un aeroporto, questa è la verità di fondo».

Oggi Alidaunia ha diversificato le proprie attività e, oltre a occuparsi dei voli di linea con le Tremiti (a contributo regionale), copre il servizio sanitario 118 di elisoccorso su incarico dell’Asl di Foggia ed effettua analogo servizio anche in Basilicata e in Campania (base logistica a Salerno).

Articolo di Massimo Levantaci pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 19.01.2014

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Categorie: Alidaunia, Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Pista, Sviluppo

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