Il giallo dell’aeroporto. Anche l’Enac si discolpa…

| 18 dicembre 2013

L’Enac smentisce di aver chiesto la sospensione della valutazione ambientale sul Gino Lisa, procedura in corso al ministero dell’Ambiente. Da Aeroporti di Puglia però affermano di essere a conoscenza della sospensiva, come del resto l’on. Michele Bordo «direttamente informato» dal direttore generale del ministero dell’Ambiente Mariano Grillo. Si infittisce, insomma, il giallo sull’allungamento della pista dello scalo foggiano e la confusione comincia a regnare sovrana. Ieri mattina il Comune non ha perso tempo ed ha contattato l’ingegner Pandolfi dell’Enac, ovvero il tecnico incaricato dall’ente nazionale per l’aviazione civile di seguire la procedura di “Via” in seno alla commissione nazionale. «Pandolfi dice che le cose non stanno così, ma per una risposta più compiuta e oggettiva ha chiesto di aggiornarci a domani (oggi: ndr)», riferisce l’assessore all’Urbanistica Augusto Marasco.

Proprio stamane è intanto previsto il sit-in delle associazioni in difesa dell’aeroporto davanti la Prefettura, una manifestazione programmata da tempo ma che acquisisce nuova attualità alla luce delle ultimissime disavventure in cui pare sia incorso l’iter per i lavori di ampliamento dello scalo. Le associazioni vogliono incontrare il prefetto Luisa Latella, temono ormai che tutto congiuri (Regione, organi dello Stato) contro il piccolo e indifeso Gino Lisa. I “milanesi” di Mondo Gino Lisa, che commentano le vicende dello scalo dal sito “basta chiacchiere aeroporto” e dal sito dell’associazione, traggono da questa vicenda lo spunto per invitare il Comune a «tenere gli occhi aperti» e temono che la partita si sia spostata «dal Tavoliere ai sette colli capitolini», alludendo a nuove manovre oscure dopo la sospensione del bando di gara il 20 novembre scorso. Ma chi può avere interesse a bloccare le sorti di un piccolo aeroporto? E la sospensione, vera o presunta, chiesta da Enac non andrebbe forse inquadrata nell’assoluta anomalia di uno scalo fermo da quarant’anni?

Al Comune perciò vogliono essere ottimisti: «La sospensiva – ragiona Marasco – per assurdo sarebbe la soluzione migliore perchè una simile richiesta terrebbe congelata la procedura che altrimenti la commissione nazionale di Via avrebbe chiuso il 13 dicembre scorso con un nulla di fatto. E un parere negativo vanificherebbe ogni discorso di ampliamento dello scalo, cancellando anche la gara in corso d’opera per l’assegnazione dei lavori già fissata per il 30 gennaio. La mia sensazione – aggiunge l’assessore all’Urbanistica – è che la commissione di Via abbia difficoltà a riscontrare dati oggettivi sul nostro aeroporto non essendoci un’attività in corso. Il conforto dei dati avviene perciò su base statistica, non reale e credo che proprio su questo punto si stia facendo un approfondimento. Esiste già un precedente, in tal senso: il piano di zonizzazione, richiesto sempre dalla commissione di Via, è stato integrato da Aeroporti di Paglia su base statistica».

Articolo di Massimo Levantaci pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 18.12.2013

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Categorie: Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Notizie, Pista