Il nostro silenzio? Un chiaro segno di protesta e di serietà

| 4 dicembre 2013

Il nostro silenzio di questi giorni? Un chiaro segno di protesta.

È questa la motivazione che diamo ai tanti nostri lettori che ci stanno domandando come mai non stiamo pubblicando notizie riguardo il balletto mediatico degli ultimi giorni. Il punto è proprio quel balletto, che non intendiamo alimentare con la nostra musica.

Oggi state leggendo sui giornali la notizia che la Regione Puglia starebbe riaprendo il bando di gara per l’allungamento della pista e riportando le motivazioni del nostro Governatore Nichi Vendola. Bene, noi abbiamo deciso di non riportarle, perchè il tutto ci puzza solo di campagna elettorale e di promesse al vento, come quella di “Foggia porta dei Balcani”, “Foggia tornerà a volare presto”, “We love Foggia”, ecc…

Voi lo sapete, siamo un’associazione apolitica ed apartitica, autonoma ed indipendente. Nel tempo abbiamo tante volte dimostrato come rivolgiamo i nostri “rimproveri” indipendentemente dal soggetto interessato o dal suo colore politico. Siamo costretti ad intervenire sull’argomento, quando la politica tocca il “nostro” argomento.

Ciò che balza all’occhio è la casualità. La casualità che la Regione abbia corso ad esprimersi con un «riapriremo il bando» proprio nel giorno in cui è stato evidente che associazioni come la nostra non stavano scherzando o “giocando a poker” quando di voler scendere in piazza, cioè il giorno in cui ci si è riuniti per organizzare un’eventuale manifestazione. A questa casualità si aggiunge anche una contraddizione di fondo: una Regione che sbaglia ad emettere un primo bando, si accorge di un fantomatico errore dovuto ad un’eventuale (inesistente?) infrazione europea, ritira il bando dicendo che «la pista non può essere allungata fino a quando non si esprime l’Europa» e poi si contraddice di nuovo dicendosi pronta ad aprire un nuovo bando.

Ma che considerazione si ha di noi cittadini foggiani, di noi esseri umani? Ma siamo davvero considerati degli ingenui (…per non alludere ad altri termini) che crediamo a tutto questo? O forse siamo capaci di analizzare i fatti e renderci conto di come forse la «verità» che qualcuno afferma di dire in realtà è ben diversa, e documentata da qualcun altro?

Beh, noi non siamo degli ingenui e alla notizia della riapertura di un bando non ci comportiamo come fa un pesce con l’esca su di un amo. Non festeggiamo. Questo finchè qualcuno non dimostri serietà. Finchè qualcuno ci fornisca nel pieno dettaglio i termini e le condizioni di questo nuovo bando. Già, perchè su dimostrazione del primo, abbiamo più di una ragione per pretendere di studiare tutte i possibili scenari che si possono aprire con il secondo.

Nel frattempo riproponiamo ai nostri lettori la consultazione del nostro ultimo documento, che potete scaricare qui in basso. Per noi questi sono i fatti.

«Cogito, ergo sum»
Cartesio

Scarica il documento cliccando qui
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Categorie: Comunicati Stampa, Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Novità, Pista, Sviluppo

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