Tutti al capezzale dell’aeroporto. Adunata al Comune di Foggia, oggi tutti in Aula per il Gino Lisa

| 22 novembre 2013

È il giorno del Gino Lisa, la grande adunata promossa dal consiglio comunale e dal sindaco Mongelli per promuovere un’azione decisa del territorio contro la Regione che blocca la gara d’appalto per la pista, in attesa – dicono in via Capruzzi – di un parere di Bruxelles. Stamane a Palazzo di città sono stati inviati all’assemblea in difesa dell’aeroporto tutti i parlamentari eletti in Capitanata, i consiglieri regionali, gli europarlamentari, i sindaci, le associazioni d’imprese e gli imprenditori turistici che chiedono da tempo uno scalo con la pista più lunga per i voli charter.

Ormai i toni sono belligeranti, il consiglio comunale martedì scorso votando un ordine del giorno (mozione proposta dall’ex sindaco Paolo Agostinacchio, consigliere comunale di opposizione) ha “stigmatizzato” il comportamento degli organi regionali per aver tenuto all’oscuro tutto il Comune sullo stop alla procedura che covava sotto la cenere già da luglio. Il primo cittadino è sulle tracce del presidente Vendola e dell’assessore ai Trasporti, Giannini, chiede di essere informato per «chiarire i termini della questione in modo che possano riprendere tempestivamente le procedure del bando di gara».

Ieri una nuova offensiva contro la Regione, questa volta dal senatore Lucio Tarquinio: «Aeroporti di Puglia, interamente partecipata dalla Regione, non ha un vero e proprio piano di sviluppo dello scalo della Capitanata che mina alla fondamenta il progetto di rilancio. I pugliesi – incalza il parlamentare di centrodestra – dovrebbero domandarsi si il presidente Vendola è lo stesso che alla Bit di Milano dichiarava come fosse “assolutamente necessario fare gioco di squadra per rilanciare il turismo”».

La Capitanata è in pressing sulla Regione, a Bari questo lo avvertono e sembrano preoccupati come dopo il 19 novembre 2011, la mobilitazione della società civile (all’epoca anche i politici locali furono messi al bando) per rivendicare il diritto del Gino Lisa ad operare dopo la fine dei voli Darwin. All’epoca quell’azione partorì l’ok al prolungamento della pista, nel piano per gli aeroporti da 81 milioni di euro finanziato con fondi Fas; ci vorrà un’altra mobilitazione per far partire i lavori?

Il quadro appare ora più ingarbugliato, bisogna fare i conti con il parere contrario del Nucleo di valutazione degli investimenti, organo indipendente dal governo regionale, che considera l’investimento di 14 milioni senza ritorno economico per uno scalo privo di collegamenti. Parere obbligatorio, ma non vincolante. La politica, insomma, ha margini di azione ma il punto è proprio questo: la Regione, dopo aver speso oltre 11 milioni di fondi per il Giubileo per riammodernare aerostazione e piazzale, non può non credere nel Gino Lisa. È arrivato il momento di spendersi senza indugio sullo scalo foggiano, parte integrante del sistema di Aeroporti di Puglia: il parere contrario del Nucleo di valutazione è anche l’effetto di una politica regionale ondivaga sul tema.

Gli imprenditori lo sanno e vogliono dare il buon esempio. Ieri Confesercenti è venuta fuori con una promessa impegnativa: «La Regione faccia la pista – ha detto il presidente Carlo Simone – noi facciamo gli accordi affinchè nel medio periodo si raggiunga un adeguato utilizzo dello scalo così da garantire il pareggio dei conti di gestione». Confesercenti cita i dati di Assoturismo: solo adeguando l’aeroporto si possono sviluppare il turismo e l’agroalimentare, punti forti della Capitanata.

Articolo di Massimo Levantaci pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 22.11.2013

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Categorie: Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Sviluppo

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