Aeroporto, fiato sospeso. A rischio i soldi della pista. Si teme lo stop di Bruxelles

| 12 novembre 2013

I 14 milioni per il prolungamento della pista del Gino Lisa tornano di nuovo in discussione. La Regione adesso teme che il finanziamento con i Fas (fondi aree sottosviluppate) possa fare a pugni con i regolamenti comunitari in materia di libera concorrenza ed ha girato il quesito ai tecnici incaricati di sbrogliare la matassa. Via Capruzzi teme una procedura d’infrazione, viene a tal proposito citato il caso della pista dell’aeroporto di Lipsia (finanziato con 350 milioni di fondi comunitari), finito al centro di una procedura d’infrazione dinanzi alla Corte europea dopo la decisione del colosso delle spedizioni Dhl di trasferire il suo hub dall’aeroporto di Bruxelles per portarlo in Germania.

Il caso dunque potrebbe non essere lo stesso anche se il precedente esiste e non lo si può ignorare. La discussione perciò va avanti in Regione da circa un mese, probabilmente la riflessione avviene con grave ritardo poichè il finanziamento comunitario è già stato erogato per Bari e Brindisi e rientra nel pacchetto di aiuti Ue pari a circa 80 milioni di euro che la Puglia ha ottenuto da Bruxelles per riqualificare i suoi scali aeroportuali. I lavori su Bari e Brindisi, a differenza della pista foggiana, a quanto si vocifera non sarebbero tuttavia “censurabili” trattandosi di interventi migliorativi del livello di sicurezza dei due scali.

Sulla vicenda abbiamo registrato poche e abbottonate dichiarazioni, il «bubbone» che rischia di scoppiare potrebbe far cadere come un castello di carta tutto il credito di fiducia che la comunità foggiana aveva riposto sul progetto di ampliamento del Gino Lisa portato avanti in questi mesi da Aeroporti di Puglia e dall’assessorato ai Trasporti con il fondamentale contributo del Comune di Foggia che ha vincolato le aree intorno al Gino Lisa su 11 ettari. Non a caso stamane sarà presente in regione una delegazione dell’associazione «Vola Gino Lisa» per capire da vicino come stanno le cose e testimoniare l’interesse della cittadinanza alla soluzione di una questione annosa, partecipando alla riunione del consiglio regionale, riferisce una nota l’associazione.

Le perplessità sulla vicenda sono state confermate ieri dall’assessore ai Trasporti, Giovanni Giannini, con queste parole: «Mi risulta sia aperta una discussione – ha risposto così alla Gazzetta – non parliamo però di procedura d’infrazione nei confronti della Regione, ma di una sottolineatura sulla natura del finanziamento comunitario. Sarò più preciso quando avrò visto l’intera documentazione».

Nella mattinata di ieri si era anche diffusa la voce, poi rivelatasi infondata, della notifica di una procedura d’infrazione a carico del governo regionale. Ma la procedura viene avviata quando l’azione è già avvenuta, in questo caso i soldi dell’Ue devono essere ancora spesi da qui i dubbi che assalgono il governo Vendola. Oggi in consiglio regionale – riferisce il presidente di “Vola Gino Lisa”, Marcello Sciagura – ci sarà un’informativa sul tema delle infrastrutture in Capitanata ed è probabile che in quella sede ci possa già essere una risposta alle domande che girano vorticosamente sulla testa del povero Gino Lisa. Ma il tempo finora speso non può però andare perso e, qualora i fondi di Bruxelles fossero davvero a rischio, sarebbe logico e inevitabile ipotizzare sin da ora un «piano B» per finanziare il prolungamento della pista nel solco di quella programmazione aeroportuale regionale voluta dal governo Vendola all’atto della decisione di inserire anche Foggia tra gli aeroporti beneficiari degli interventi di potenziamento e riqualificazione.

Tutto pronto per l’appalto. Mercoledì 20 l’apertura delle offerte per scegliere l’impresa che farà i lavori

I vertici di Aeroporti di Puglia incrociano le dita, le voci che filtrano da ambienti regionali per il momento non hanno turbato le procedure del bando di gara pubblicato a tempo di record (2 ottobre) per l’assegnazione dei lavori all’impresa che farà il prolungamento della pista del Gino Lisa. Mercoledì 20 è fissata la scadenza per l’assegnazione dell’appalto, tempi quasi contingentati quelli stabiliti da Aeroporti di Puglia proprio per evitare contrattempi con l’Unione europea che esige entro il 31 dicembre piena esecutività dal bando di gara pena la perdita dei 14 milioni di euro richiesti dalla Puglia per il prolungamento della pista. Sarebbe però tutto inutile se venissero confermati i rilievi alle regole della concorrenza, oltrechè una beffa atroce per il futuro dello scalo aeroportuale foggiano. Dal 4 novembre scorso sono, inoltre, cominciati i sopralluoghi in aeroporti da parte dei rappresentanti delle imprese che intendono partecipare alla gara.

Articoli di Massimo Levantaci pubblicati su La Gazzetta del Mezzogiorno del 12.11.2013

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Categorie: Le verità e i fatti in evidenza, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Pista, Sviluppo

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