Aeroporto con la pista ciclabile nuova mobilità intorno allo scalo Ma serve un altro via libera del Comune. Il 20 la gara d’appalto

| 2 novembre 2013

Nell’attesa che la commissione nazionale di Via (valutazione impatto ambientale) sciolga l’ultimo attesissimo responso sull’allungamento della pista del Gino Lisa, l’ingarbugliata procedura amministrativa prevede che il Comune conceda un’altra autorizzazione per il via libera ai lavori. Il consiglio comunale dovrà, infatti, tornare a riunirsi nella prima seduta utile e comunque a breve, per una sorta di approvazione bis del piano Tratturi.

«Nessun allarme – dice l’assessore all’Urbanistica, Augusto Marasco – la procedura prevede un secondo passaggio». L’approvazione del piano tratturi è centrale nella complessa rivisitazione del nuovo Gino Lisa, dopo l’allungamento a 2mila metri della pista, poichè intorno ad esso nascerà un nuovo sistema viario. Sì, perchè le piste da allungare (da fare nel secondo caso), in realtà sono due: c’è la pista di decollo degli aerei e quella per le biciclette.

La pista ciclabile che contornerà l’aeroporto sarà importante quasi quanto quella “principale” poiché destinata a rivoluzionare la viabilità intorno allo scalo. Va detto che il concetto di mobilità dolce che si vuole affermare sembra fare a pugni con l’idea stessa di un aeroporto dove atterrano aerei ogni giorno con il loro carico inquinante (ambientale e acustico). Dunque, cosa c’entrano le biciclette?

Ma le due-ruote che percorreranno lo spazio antistante la testata Nord (tratturo Camporeale, verso la città) godranno – si dice – di un habitat naturale tutt’intorno. Anche se sarà difficile ricreare una location in stile olandese tra via Camporale e via Castelluccio, va però colto il senso di una proposta in chiave ambientalista che a Foggia manca del tutto.

Il progetto di Aeroporti di Puglia, infatti, prevede forti elementi di mitigazione: la commissione regionale di Via ha voluto che fossero inserire barriere frangivento di ginestre fra la pista ciclabile e il sedime aeroportuale, mentre Aeroporti di Puglia dovrà prevedere una serie di accorgimenti per non far cadere nel dimenticatoio il percorso dello storico tratturo Castelluccio, sacrificato per far posto al prolungamento della pista di volo. I progettisti hanno inoltre disegnato aiuole e spazi verdi a corollario del prolungamento, corredati di panchine e illuminazione pubblica.

Insomma se l’aeroporto non dovesse decollare nemmeno dopo l’allungamento della pista, almeno i foggiani ne avranno guadagnato in verde pubblico. Illazioni, naturalmente, perché i foggiani sperano che l’allungamento della pista segni la svolta per il Gino Lisa. I tempi sono ormai maturi per l’inizio dei lavori: il 20 novembre Aeroporti di Puglia aprirà le buste per l’aggiudicazione della gara d’appalto e, se tutto andrà come stabilito, vedremo il cantiere aperto entro marzo del 2014.

Articolo di Massimo Levantaci pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 2.11.2013

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Categorie: Generale, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Pista, Progetti di allungamento della Pista del Gino Lisa, Sviluppo

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