Gino Lisa, per l’allungamento della pista serve un consiglio comunale bis. L’assessore Marasco rassicura: “E’ una formalità”

| 24 ottobre 2013

 

La buona notizia, per il Gino Lisa, è che sono scaduti ieri i termini per inviare eventuali osservazioni contrarie alla delibera di modifica del piano comunale dei tratturi dello scorso settembre necessaria per l’approvazione del progetto di allungamento della pista e “non è giunta alcuna eccezione alla variante”, come rassicura l’assessore all’Urbanistica Augusto Marasco. La cattiva è che, quanto meno ufficialmente, non è ancora stato reso il parere della commissione nazionale di Valutazione Impatto Ambientale presieduta dall’ing. Stefano Calzolari il quale il mese scorso, a telefono con lo stesso assessore, aveva promesso tempi strettissimi per l’agognato via libera.

BUROCRAZIA DA RECORD. Una cosa è certa. A voler seguire il filo dell’iter burocratico che sta seguendo il progetto di allungamento della pista dell’aeroporto foggiano c’è il rischio di perdersi in un labirinto intricato e di ammalarsi di emicrania cronica. Serve, per esempio, dopo la scadenza dei termini per le osservazioni, un consiglio comunale bis, dopo quello di settembre, che dovrà (ri)approvare in via definitiva il piano comunale dei tratturi. “Una formalità” tranquillizza Marasco cui va dato atto di aver saputo evitare le pastoie burocratiche in cui rischiano di arenarsi i procedimenti complessi; certo è che dover approvare una delibera “fotocopia” a distanza di due mesi non è proprio il massimo, senza contare il fatto che, tra rinvii e ritiri cui ci ha abituato l’assise comunale, la sorpresa è sempre dietro l’angolo.

IL FILONE DELLE AREE ANNESSE. Come nei processi complicati, poi, anche nel procedimento Gino Lisa vi è uno specifico “filone stralciato dal resto del giudizio”. E’ quello delle aree annesse extraurbane sottodimensionate, un problema che l’ufficio attuazione paesaggistica della regione Puglia sollevò nella conferenza dei servizi sul Gino Lisa dello scorso luglio. “Per evitare ulteriori ritardi, abbiamo ottenuto in quell’occasione di suddividere le questioni – continua l’assessore Marasco – “Spiegai in sede di conferenza che occorreva una grosse mole di lavoro per l’adeguamento cartografico e ottenni di suddividere gli adempimenti in modo tale da non bloccare in alcun modo la procedura” . Niente “paura” dunque se sul sito del Comune vi doveste imbattere in un avviso di conferenza dei servizi sempre riferito all’iter Gino Lisa e alla modifica del piano comunale dei tratturi. Si tratta di “un filone a parte”.

IL NODO CRUCIALE: IL PARERE DELLA COMMISSIONE VIA. Nel frattempo resta ancora senza risposta il nodo cruciale legato al parere favorevole della commissione nazionale per la Valutazione di Impatto Ambientale. Dal Ministero dovrà giungere l’ultimo (si spera) lasciapassare. “All’indomani dell’ok alla variante tratturi sentii telefonicamente l’ing. Calzolari della commissione Via che mi rassicurò di aver ricevuto la documentazione e indicò nella fine del mese o prima decade di ottobre i tempi di rilascio del nulla osta” – conferma l’assessore all’Urbanistica – “Ad oggi, tuttavia, non ho notizie ufficiali in questo senso”. La speranza è che non ci sia qualche altro “filone” che stia girovagando tra uffici e scrivanie.

Articolo di Foggia Città Aperta del 24.10.2013

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