Apre il passante ferroviario dell’aeroporto di Bari ma nulla cambia per la Capitanata: per raggiungere Palese ci vorrà un ora e tre quarti di treno

| 8 luglio 2013

Il 20 Luglio entrerà in esercizio la nuova fermata aerostazione della ferrotramviaria nord barese, un’opera che porterà benefici al bacino d’utenza barese dello scalo di Palese visto che consentirà di collegare rapidamente l’aeroporto con il centro della città e con l’hinterland nord. Spesso quest’opera è stata indicata come strategica anche per avvicinare la Capitanata al Karol Wojtyla, ma in realtà così non è, come diverse volte vi avevamo preannunciato. Il nuovo collegamento ferroviario non porterà benefici significativi alla provincia di Foggia.

Orario alla mano, serviranno infatti circa 55 minuti per raggiungere Barletta dall’aerostazione. Ma il viaggio non è finito. Saranno mediamente necessari 15-20 minuti di attesa ulteriore per trovare il primo treno in partenza per Foggia, che ci impiegherà altri 30-45 minuti  (a seconda se si tratti di un Freccia Bianca, di un InterCity o di un Regionale) per raggiungere la destinazione finale. Ovviamente la scelta della tipologia del treno inciderà sul costo del biglietto. Bisogna tener presente che i biglietti di Trenitalia hanno un prezzo che varia per fascia chilometrica ed un Freccia Bianca da Barletta a Foggia costa quasi quanto uno da Bari Centrale!

Rimane valida anche la vecchia combinazione, ma il discorso non cambia: dall’aeroporto Karol Wojtyla Palese a Bari C.le il tempo si riduce considerevolmente rispetto agli attuali collegamenti su gomma (il tempo di percorrenza è ora sceso da 50 a 15 minuti) ma da qui serviranno da 1h5m a 1h40m per raggiungere Foggia (i tempi di percorrenza sono estrapolati dall’orario Trenitalia), a cui servirà aggiungere il tempo di attesa alla stazione di Bari per l’interscambio tra i mezzi e l’attesa della prima corsa disponibile.

Qualunque opzione si scelga, il risultato sarà di almeno 100 minuti per raggiungere Foggia: appare chiaro che anche quest’opera avrà un impatto limitato e marginale nella capacità di attrarre passeggeri dalla Daunia dati i tempi di spostamento e anche qualora si realizzasse una connessione diretta all’altezza di Barletta per i treni provenienti da nord, i tempi di percorrenza resterebbero comunque significativi, dovendo fare i conti con un’infrastruttura ferroviaria limitata (quella delle Ferrovie Nord Baresi).

Ovviamente in questi discorsi ci soffermiamo ad analizzare il caso di Foggia città. Ma la Daunia è molto vasta. Di conseguenza se è sconveniente per il capoluogo, lo sarà a maggior ragione per tutta la provincia, ricca di mete ambite molto più lontane!

Per realizzare quest’opera è stata dichiarata una spesa di 71 milioni di euro! Non di certo briciole, visto che i tanto pubblicizzati “benefici per le altre province pugliesi” non si vedono. La domanda che abbiamo sempre fatto è: “non era più semplice ed economico realizzare un (banale?, ndr.) people-mover dalla vicinissima stazione di Bari Palese-Macchie (FS) o da quella di Palese (FNB) oppure sbinare la metropolitana del quartiere San Paolo all’altezza della fermata San Gabriele con un ramo verso l’aeroporto?”.

La richiesta di volo della provincia di Foggia non è stata risolta. Il Gino Lisa rimane l’unico scalo in grado di garantire un collegamento in tempi ragionevoli con tutta la provincia grazie alla sua vicinanza al centro della città da dove effettuano capolinea le linee automobilistiche che si diramano per la Capitanata, un sistema di trasporto che può essere già utilizzato come abbiamo indicato in questo studio.

Tutto il resto, per noi, sono solo chiacchiere.

 

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Categorie: Generale, Notizie, Novità, Studi