Apertura dagli operatori economici. Aspre critiche sul web: una «balla colossale» per i sostenitori del Gino Lisa che temono per la pista «Il Gargano vuole Amendola» Albergatori entusiasti: l’apertura ai voli civili può aprirci al mondo

| 26 giugno 2013

L’ipotesi di aprire Amendola ai voli civili divide i foggiani: molti i consensi (gli operatori economici sono quasi tutti favorevoli, ci sono anche diversi sindaci), numerosissime anche le critiche e pure molto aspre soprattutto da parte dei sostenitori del Gino Lisa che hanno sostenuto sul web la battaglia per l’allungamento della pista e ora temono che quel tesoretto venga sprecato da una «balla colossale».

Secondo loro i militari non apriranno mai Amendola ai voli civili, a dirlo sono i sostenitori di “Mondo Gino Lisa” che elencano tutte le ragioni al riguardo. L’interrogazione parlamentare dell’on. Pino Pisicchio al ministro Mauro punta invece a scavalcare il problema dell’incompatibilità fra i voli civili e l’attività operativa e pone la richiesta come di tutto un territorio. La novità è proprio questa e a detta di Pisicchio il ministro su queste basi potrebbe «ragionarci su». Poi bisognerà convincere i militari, naturalmente, ma già qualche anno fa un comandante del 32mo stormo (oggi generale) rispose così a una domanda della Gazzetta : «Il problema sono i soldi, lo Stato maggiore chiederà gli spazi sufficienti per le sue esigenze. Poi qualcuno dovrà preoccuparsi di costruire un’aerostazione e le strade che portano al nuovo aeroporto».

Il ministro Mauro, che sarà a Foggia nel fine settimana, risponderà all’interrogazione dell’on. Pisicchio dopo aver consultato i militari e sarà quella probabilmente la risposta che potrà alimentare un sogno oppure soffocarlo definitivamente. Ma che sia giusto provarci non c’è dubbio purchè si faccia in fretta per non danneggiare tutto il lavoro fatto e ancora da fare per il Gino Lisa. E’ il turismo la chiave di volta dell’operazione, non a caso gli albergatori del Gargano seguono con attenzione l’evoluzione della vicenda Amendola: «E’ un sistema economico che va aiutato – risponde Francesca Ietto del consorzio Gargano mare di Vieste – l’apertura di Amendola andrebbe vista in questa ottica. Sul Gargano non abbiamo una ferrovia seria, le strade sono piuttosto penalizzanti eppure ogni tanto scopriamo che arrivano turisti dai posti più impensabili, ora pure dall’Australia. Non abbiamo mai fatto distinzione fra Amendola o Gino Lisa, purchè si trovi una soluzione».

Per il tour operator Filippo Guglielmi, la soluzione Amendola sarebbe «ottimale». A una condizione: «Noi operiamo dagli aeroporti di Pescara e di Bari, ma non appena potremo ci sposteremo su Foggia. Qui ci sono le condizioni ottimali per fare incoming, l’aeroporto di Amendola sarebbe l’ideale perché non avrebbe alcuna limitazione di pista. Il problema è farlo in autonomia: fin quando il nostro commerciale passerà sotto le grinfie di Aeroporti di Puglia non andremo da nessuna parte».

Articolo di Massimo Levantaci pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 26.06.2013

La posizione di Mondo Gino Lisa (condivisa da altri gruppi pro-aeroporto)

La nostra non è una presa di posizione immotivata contro l’ipotesi di Amendola ai voli civili. Dietro ci sono delle motivazioni tecniche molto importanti, che abbiamo spiegato diverse volte sul nostro sito, ma che siamo pronti a ripetere. Tali motivazioni molti le omettono, per ignoranza o per volontà diverse.

Amendola non è un semplice “aeroporto militare”, è una delle attuali 12 M.O.B. (Main Operating Base) – e future 6 – dell’Aeronautica Militare. Si tratta quindi di qualcosa di più, un pregio che contraddistingue proprio la provincia di Foggia e che dovrebbe renderne onore.

Il Decreto ministeriale del 25 gennaio 2008, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n° 57 del 7 marzo 2008, classifica insieme ad altri dodici aeroporti militari italiani, l’aeroporto di Amendola come categoria M.O.B. (Main Operating Base) specificando che è «…ad uso pieno ed esclusivo militare, su cui sono svolte le attività fondamentali dell’Aeronautica Militare, che non possono essere riallocate pena il decadimento operativo della funzione assolta».

Questo decreto è molto esplicito: una M.O.B. è incompatibile al traffico civile, pena la perdita della definizione stessa di M.O.B. e della funzione assolta, ovvero pena il declassamento.

Molti dimenticano anche che Amendola è l’unico aeroporto italiano in cui sono presenti i «Predator», gli aerei militari di ultimissima generazione che volano senza pilota telecomandati. Essi sono stati usati negli ultimi importanti e recenti conflitti mondiali. Non ci sono altri aeroporti sul territorio nazionale che ospitano tali velivoli.

Quindi non stiamo parlando di uno scalo qualunque: basti pensare che influenza anche le operazioni di volo del vicinissimo Gino Lisa. In quest’ultimo, infatti, il decollo e l’atterraggio degli aerei dalla testata Nord comporta il sorvolo della zona di Manfredonia/San Severo, nel raggio di azione di Amendola. Non sempre sono possibili, anzi quasi mai. Pertanti i velivoli sono costretti a decollare ed atterrare dalla testata sud, in direzione Candela/Subappennino.

Concludendo, per noi, chi parla di apertura di Amendola ai voli civili:

  1. omette, per ignoranza o volontà, questi importanti aspetti e quanto stabilito dal decreto di cui in alto;
  2. con elevata probabilità non fa i giusti interessi della provincia di Foggia, perché implicitamente vuole che si perda quest’importante pregio che abbiamo dalle nostre parti, uno degli ultimi che ci è rimasto;
  3. non sta fornendo una fattiva soluzione al problema dell’esigenza di volo. Anche se più vicino al Gargano, Amendola non risolve i problemi. Siamo i primi a sostenere l’importanza di investire nel turismo della provincia di Foggia. Ma esso non è solamente rappresentato dal Gargano. Investire sul Gino Lisa significa seguire una strada percorribile ed avere una soluzione adatta sia per il Gargano che per il Subappennino e le province limitrofe, poichè il bacino di utenza è molto più ampio;
  4. Amendola va dotato da zero di un terminal, di infrastrutture e di collegamenti ad oggi inesistenti; il che significa uno sforzo ed un costo sicuramente maggiore. Il Gino Lisa ha già tutto l’occorrente, anche i collegamenti che già esistono e che vanno semplicemente rafforzati;
  5. chi sponsorizza Amendola, non vuole risolvere il problema: sa a prescindere che la proposta è inconsistente ed inattuabile; allora domandiamo perché lo fa? Forse perché il vero motivo è non volere che la provincia abbia un aeroporto, ma preferisce cavalcare l’onda del “dettare il verbo verso una folla ignorante” per soli scopi di propaganda e del “consenso facile”;
  6. probabilmente non ha reale interesse a risolvere i problemi.

Per maggiori informazioni invitiamo a dare una lettura a quest’articolo sul nostro sito http://www.ginolisa.it/?p=2519 oppure leggete direttamente il decreto cliccando su http://gazzette.comune.jesi.an.it/2008/57/4.htm e su http://gazzette.comune.jesi.an.it/2008/57/23.pdf

Discorso simile per l’altra proposta inconsistente di Borgo Mezzanone http://www.ginolisa.it/?p=4283

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Categorie: Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Notizie