La burocrazia contro il «nuovo» Gino Lisa

| 15 giugno 2013

 
Il Comune ha aggiornato il piano, ma il sospetto è giustificato dalla devastazione edilizia avvenuta intorno allo scalo a cavallo del 2000. L’aeroporto affoga nella burocrazia. Il Comune: «Con Enac tutto chiarito». Stop sui tratturi, Ok del ministero su via Castelluccio, ma ora deve pronunciarsi anche la Regione.
 

La corsa a ostacoli per l’allungamento della pista del Gino Lisa dovrebbe aver superato ieri un’altra barriera. L’Enac ha chiesto ulteriori garanzie al Comune sull’indice di edificabilità delle aree in zona Salice, nelle vicinanze della testata Sud della pista proprio dove sono previsti i lavori di prolungamento a 2000 metri. Per il Comune l’indice per nuove costruzioni è basso (appena qualche casupola a un piano, dice l’assessore all’Urbanistica Marasco), per l’Enac non può che essere tale. Ma quel che insospettisce l’ente dell’aviazione civile è quel rimando alle «norme tecniche di attuazione del piano regolatore generale» cui fa riferimento il Comune nell’integrazione del 5 aprile scorso che si presta effettivamente a qualche equivoco.

E se il piano di attuazione consentisse margini di edificabilità più ampi? L’Enac perciò ha così preteso un supplemento di informazioni e chiarimenti, evidentemente scottato (crediamo) dall’enorme devastazione edilizia perpetrata per anni intorno all’area aeroportuale tra la fine degli anni ‘90 e i primi del 2000 con il beneplacito del Comune e con gli aerei della Federico II ancora in pista. Perciò prima di gridare all’accanimento di indagine sul povero Gino Lisa (come fa qualcuno, specie sui siti internet) sarebbe forse opportuno fare un passo indietro con la memoria.

«Un punto che francamente credevamo di aver già chiarito – ha così commentato Marasco – ma che abbiamo precisato in tempi rapidissimi». Va detto, tuttavia, che tra pareri, autorizzazioni e valutazioni ambientali il futuro del Gino Lisa resta per il momento immerso in un mare di burocrazia dal quale dovrà uscire in fretta per non correre il rischio di perdere i 14 milioni di fondi Fas destinati ai lavori sulla pista. La procedura tecnica sembra sulla dirittura d’arrivo, ma non è ancora finita. Perchè i lavori al Gino Lisa possano essere autorizzati l’Enac dovrà approvare il piano di rischio aeroportuale: l’ente, in realtà, emette un parere consultivo che sarà il consiglio comunale ad autorizzare, previo via libera dell’ente per l’aviazione civile.

Tocca sempre al consiglio comunale modificare il piano tratturi, passaggio che si riteneva acquisito qualche settimana fa dopo l’ok allo sblocco dei vincoli su tratturo Castelluccio da parte del ministero dell’Ambiente. Ma anche qui il consiglio non può deliberare in attesa del parere dell’Ufficio regionale Paesaggio. A tutto ciò va poi aggiunta la commissione nazionale di Via (valutazione di impatto ambientale) che sta svolgendo da quattro mesi i suoi accertamenti ed è chiamata a esprimere un parere definitivo e vincolante che autorizzi le ruspe.

Come si vede un mare di carta che avvolge il Gino Lisa e lo tiene avvinghiato come in una morsa. Ma quando la procedura tecnico-burocratica sarà finita comincerà il valzer dei finanziamenti, si ritiene soltanto nel 2014. Sempre che la girandola delle autorizzazioni e dei pareri venga ultimata entro il 31 dicembre. Non è un termine ultimativo, come si ricorderà, ma una data indicativa oltre la quale si potrebbe correre il rischio di perdere i finanziamenti con i fondi Fas secondo quanto dichiarato a Foggia dall’amministratore unico di Aeroporti di Puglia Giuseppe Acierno.

Il governo potrebbe, infatti, decidere di autorizzare il finanziamento solo di quei progetti che hanno tutta la documentazione a posto, tralasciando tutti gli altri. E il Gino Lisa non gode di buona fama a Roma, se pensiamo alla cancellazione dello scalo fatta appena qualche mese fa dal governo Monti con il famigerato «piano Passera», peraltro non rinnegato dall’attuale esecutivo.

Articolo di Massimo Levantaci pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 15.06.2013

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Categorie: Generale, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Pista, Progetti di allungamento della Pista del Gino Lisa

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