Allungamento della pista, chieste altre integrazioni. L’Enac vuole gli atti relativi al piano di rischio dell’aeroporto. Il Comune assicura che li consegnerà entro domani

| 13 giugno 2013

Con una nota indirizzata all’assessore alla Qualità e all’Assetto del Territorio, Augusto Marasco, e al Dirigente del Servizio Urbanistica, Paolo Affatato, l’Ente Nazione per l’Aviazione Civile ha chiesto un’ulteriore integrazione al Piano di Rischio che il Comune di Foggia aveva trasmesso il 5 aprile scorso. «Nelle prossime 48 ore aggiorneremo dispositivi normativi che, francamente, dopo due mesi, pensavamo di avere concordato punto per punto», sottolinea Marasco con riferimento alle nuove tipologie di vincoli finalizzati alla gestione sostenibile del rapporto aeroporto-territorio, introdotte dal Codice della Navigazione entrato in vigore nel 2006.

Semplificando, le osservazioni di ENAC riguardano l’articolo 7 delle Norme di Attuazione del Piano di Rischio e producono l’effetto che, anche nella zona del Salice, in direzione della testata sud della pista aeroportuale, potrà essere prevista solo «una modesta funzione residenziale con indici di edificabilità bassi, che comportano la permanenza di un numero limitato di persone». Va ricordato che proprio in considerazione dell’allungamento della pista del Gino Lisa, decisiva per la competitività dello scalo anche in chiave charteristica, lo scorso 21 maggio è arrivato anche il via libera del Mibac.

Il Ministero per i Beni e le Attività culturali ha infatti espresso parere favorevole alla rimozione del vincolo archeologico per la parte del Tratturello Foggia-Castelluccio dei Sauri interessata dal progetto di allungamento della pista aeroportuale “Gino Lisa”. «La questione pesava come un macigno sul progetto di allungamento – spiega Marasco – e, perciò, abbiamo integrato alcuni elementi di conoscenza che mancavano tra gli elaborati progettuali di Aeroporti di Puglia». Il riferimento dell’assessore è allo stallo che, sul vincolo archeologico, era emerso, lo scorso 21 marzo, nella riunione della Commissione nazionale di Valutazione di Impatto Ambientale: la Regione Puglia attendeva che a pronunciarsi, sul punto, fosse il MiBAC; il MiBAC riteneva insufficienti gli elaborati progettuali di AdP.

«Abbiamo fornito gli elementi del dettagliatissimo lavoro fatto sul Piano comunale dei Tratturi – prosegue Marasco – e, su mandato espresso del sindaco, ho seguito personalmente la questione passo passo, riscontrando la puntuale e professionale attenzione dell’architetto Carmela Iannotti del Servizio Tutela e Qualità del Paesaggio del Mibac, che ringrazio per aver inteso individuare nel Comune di Foggia l’interlocutore per i quanto mai necessari approfondimenti che sono stati accom- pagnati da una copiosa documentazione». L’autorizzazione del MiBAC mette ora nelle condizioni la Regione Puglia di approvare la deroga alle norme tecniche di attuazione del Piano Urbanistico Territoriale Tematico “Paesaggio” e il Consiglio comunale di Foggia potrà prenderne atto modificando, sul punto, il Piano Comunale dei Tratturi. Ma la Regione non si è ancora pronunciata.

Articolo di Massimo Levantaci pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 13.06.2013

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Categorie: Conferenza dei Servizi, Generale, Notizie, Pista, Progetti di allungamento della Pista del Gino Lisa, Sviluppo

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