Foggia, a rischio i fondi per la pista: 14 milioni da utilizzare entro l’anno

| 29 maggio 2013


Allarme dell’amministratore di Adp Acierno: «Il tempo stringe». Si studia per il rilancio dello scalo

Si è perso troppo tempo. Per l’allungamento della pista dell’aeroporto foggiano del Gino Lisa i 14 milioni di fondi Fas, disponibili da un anno e mezzo, potrebbero sfumare a fine anno. Si tratterebbe di un danno grave: con quei fondi è previsto, infatti, che la pista attuale di 1.600 metri venga allungata fino a 2.000 metri (operativa sino a 1.800) e che l’aeroporto, pur mantenendo la stessa categoria, possa operare con aerei fino a 150 passeggeri (oggi questo non è possibile perché il sedime aeroportuale è troppo corto). Eppure, nel corso della riunione di ieri mattina a Palazzo di città — tra l’amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Giuseppe Acierno, il direttore, Marco Franchini, il sindaco Gianni Mongelli e l’assessore all’urbanistica, Augusto Marasco — è stato confermato il rischio concreto che a dicembre, termine ultimo per l’utilizzo dei fondi, non si sia pronti: «C’è questa incertezza — ha sottolineato al termine dell’incontro l’amministratore di Aeroporti di Puglia — che pesa sul programma che stiamo portando avanti e che riguarda tutto il pacchetto Puglia dei fondi Fas e dunque anche i fondi per l’aeroporto Gino Lisa. Per poterli utilizzare a fine anno dobbiamo arrivare con le carte in regola, e ancora non lo sono, sebbene siamo in linea con il crono programma».

Avere le carte in regola significa aver espletato la gara e sottoscritto il contratto tra stazione appaltante (Aeroporti di Puglia) e impresa esecutrice. Da più parti si sta investendo la Regione Puglia e il Governo centrale affinché ci possa essere una proroga. Sulla ripresa dei voli, su sollecitazione del sindaco, è stata avanzata la proposta di istituire un tavolo con Aeroporti di Puglia allargato al mondo delle associazioni e degli operatori turistici per individuare operazioni di marketing territoriale che rendano prima di tutto appetibile il territorio di Capitanata, di cui l’aeroporto deve essere un’infrastruttura.

Articolo di Antonella Caruso pubblicato su Il Corriere del Mezzogiorno del 29.05.2013

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Categorie: Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Notizie, Pista, Sviluppo