Il ministero per i Beni culturali «libera» il tratturo Castelluccio… E c’è chi torna a pensare ad Amendola…

| 23 maggio 2013

Era solo un tratturello, in disuso da decenni, sebbene di grande valore storico e paesaggistico. I foggiani si sono accorti dell’importanza del percorso Foggia-Castelluccio dei Sauri soltanto quando l’ufficio regionale Tratturi ha intimato l’altolà al Comune che l’aveva inghiottito nel progetto di prolungamento della pista del Gino Lisa. Uno stop tragicomico, circa un anno fa, che aveva mandato in tilt l’imponente apparato burocratico che sovraintende alle progettazioni per la pista. L’ufficio regionale Tratturi insisteva affinchè la variante al piano tratturi dovesse essere di competenza del consiglio comunale, il Comune chiamava in causa la Regione e questa a sua volta interpellava Aeroporti di Puglia che mostrava però carte insufficienti per venir fuori dal groviglio. Tutti in ultima analisi si appellavano alla supervisione (con un pizzico di benevolenza) del ministero che faceva intervenire le Soprintendenze. Cose che succedono solo in Italia.

Oggi il caso dell’umile tratturo che fece bloccare la pista dell’aeroporto può diventare storia da raccontare ai posteri, ora che il ministero dei Beni culturali ha finalmente autorizzato il Comune a rimuovere i vincoli su quel che resta del vecchio tratturo sbloccando, di fatto, le procedure per la nuova pista. A dimostrazione di quanto fosse attesa la notizia, c’è stato ieri l’annuncio dell’assessore all’Urbanistica Augusto Marasco il quale, senza attendere la comunicazione per vie formali, ha riferito che la decisione è stata «anticipata» dal Servizio tutela e qualità del Paesaggio del ministero dei Beni culturali col quale lo stesso Marasco, su delega del sindaco, ha condotto in questi mesi un paziente lavoro di ricucitura per rimettere insieme i tanti pezzi del puzzle mancanti. «Devo ringraziare – ha detto Marasco – la puntuale e professionale attenzione dell’architetto Carmela Iannotti per aver individuato nel Comune di Foggia l’interlocutore per i necessari approfondimenti (sul tratturo: ndr) che sono stati accompagnati da una copiosa documentazione».

Adesso secondo gli accordi Comune-Ufficio tratturi, il tratto cancellato da circa quattrocento metri di nuova pista verrà compensato con la costruzione di un percorso pedonale. Così il tratturo tornerà davvero a nuova vita, mentre senza lavori per la pista sarebbe stato dimenticato per sempre. Il sollievo a Palazzo di città è palpabile: «La questione pesava come un macigno sul progetto di allungamento – spiega l’assessore Marasco – abbiamo integrato alcuni elementi di conoscenza che mancavano tra gli elaborati progettuali di Aeroporti di Puglia». Adesso la Regione potrà approvare la deroga alle norme tecniche di attuazione del Putt (piano urbanistico territoriale tematico relativo al paesaggio) e il consiglio comunale potrà modificare il piano tratturi. Un passo fondamentale verso i lavori per la pista, ora manca all’appello solo la commissione nazionale di Via (valutazione di impatto ambientale) per il definitivo via libera.

 

 

L’amministratore di Adp Acierno arriva il 27 Zanasi: «Il ministro Mauro autorizzi i voli charter»

L’amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Giuseppe Acierno, sarà a Foggia il 27 maggio prossimo per incontrare le autorità locali. La visita era in programma il 6 maggio scorso, ma saltò per impegni del manager alla guida della società che gestisce gli scali aeroportuali pugliesi da circa due mesi. Ma il futuro del Gino Lisa, sempre più vincolato all’allungamento della pista, rischia di danneggiare il turismo alla vigilia della stagione estiva. Lo afferma il presidente della Camera di commercio, Eliseo Zanasi, che propone di coinvolgere nella partita anche il «conterraneo» ministro della Difesa Mario Mauro che sarà in visita ufficiale ad Amendola forse per fine mese. «Potremmo avanzare al ministro Mauro la richiesta di aprire un corridoio per i voli charter nella base militare di Amendola, una proposta che avremmo voluto fare tante di quelle volte ma che non avrebbe trovato orecchie sensibili. Il ministro Mauro conosce bene il territorio e la storia di questa provincia – conclude Zanasi – chissà che non possa stavolta valutare la nostra richiesta».

 

Articoli pubblicati di Massimo Levantaci su La Gazzetta del Mezzogiorno del 23.05.2013

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Categorie: Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Notizie, Pista, Progetti di allungamento della Pista del Gino Lisa