Gino Lisa, l’amministratore Acierno chiede rapporto sulla pista. Nel frattempo «ok» per il parco fotovoltaico

| 9 maggio 2013

Il nuovo amministratore unico. Rimandata la visita di Acierno il progettista a rapporto sulla pista. La visita alle autorità locali del nuovo amministratore delegato di Aeroporti di Puglia è solo rimandata, «voci di corridoio» riferiscono che Giuseppe Acierno abbia voluto conoscere nei dettagli il progetto per il prolunga- mento della pista del Gino Lisa prima di affrontare nel merito qualunque discussione. L’incontro è stato rinviato ufficialmente per «sopraggunti impegni dell’amministratore unico», tutto lascia supporre che Acierno non tarderà a comunicare la sua disponibilità per un’altra data. Tuttavia nelle stanze dei palazzi foggiani si avverte un certo isolamento da quando non c’è più alla testa di Adp, Domenico Di Paola. Coincidenza ha voluto che cambiasse anche l’assessore ai Trasporti, con il testimone passato da Minervini a Giannini. La Capitanata si ritrova così senza più riferimenti poichè con Di Paola e lo stesso Minervini si era instaurato (sia pur faticosamente) un rapporto confidenziale oggi azzerato. Con Acierno bisognerà ricominciare tutto da capo, o forse no.

GINO LISA – CONTESO UN INVESTIMENTO CHE FA DISCUTERE – OK DAGLI AZIONISTI

Il progetto dopo la rinuncia della società Solon di Berlino del marzo 2011 è stato confermato all’unanimità dall’assemblea degli azionisti. L’impianto, progettato su quasi 29 ettari, permetterebbe all’ente di gestione degli scali pugliesi di risparmiare circa 10 milioni. Dopo 2 anni di stop la Regione rilancia il progetto: «Non interferisce con la pista».

Aeroporti di Puglia non rinuncia al parco fotovoltaico all’interno del Gino Lisa. Il progetto, rimasto in un cassetto per un paio di anni (è del marzo 2011 la rinuncia dell’i m p re s a Solon di Berlino a un appalto di 40 milioni) viene approvato con voto unanime dell’assemblea degli azionisti (di cui fa parte anche la Provincia) e rilanciato dal neoassessore ai Trasporti, Giovanni Giannini, scrive in risposta a un’interrogazione del consigliere Giannicola De Leonardis che si era chiesto se per Aeroporti di Puglia il Gino Lisa fosse ancora un aeroporto o soltanto un sito sul quale fare profitto con l’energia rinnovabile. Se l’impianto si realizzasse, su quasi 29 ettari, l’ente di gestione ricaverebbe infatti qualcosa come 10 milioni di euro in royalties da reinvestire sull’intera rete aeroportuale pugliese: sarebbe comunque un bel risparmio «grazie» al Gino Lisa. Non sono però ancora noti i tempi per l’esecuzione dell’opera, evidente l’esigenza che si individui un’impresa in grado a sua volta di realizzare profitto da un impegno di spesa piuttosto gravoso date le dimensioni.

A fine 2010, quando Adp affidò l’appalto alla Solon, gli investimenti sull’energia alter- nativa godevano di notevoli agevolazioni pubbliche che già nel 2011 furono ridimensionate, tanto è vero che la società berlinese fu indotta a fare dietro-front . L’assessore chiarisce nella sua risposta la natura di un investimento «che non interferirà con l’attività di volo» del nuovo Gino Lisa quando cioè ripartiranno i collegamenti con la pista più lunga, dal momento che oggi sono quasi azzerati. «Tali aree – scrive Giannini – non hanno alcun tipo di interferenza, sovrapposizione e/o conflitto con i programmi di sviluppo aereonautico dello scalo e, particolarmente, con il progetto di prolungamento della pista di volo previsto dalla delibera Cipe n. 62/2011. Il progetto soddisfa pienamente tutti i requisiti in relazione alle procedure operative, alla compatibilità elettromagnetica, ai fenomeni di riflessione».

Va detto inoltre che Aeroporti di Puglia ha pensato di investire sulle energie rinnovabili proprio al Gino Lisa perchè questo è tra gli aeroporti pugliesi l’unico ad essere dotato di una conformazione quadrangolare con ampie anse di spazio inutilizzato e a debita distanza dalla pista. Una estensione irregolare che un tempo suggeriva l’idea di una pista ortogonale interno campo che tuttavia sarebbe costata molto di più dei 14 milioni che serviranno per prolungare la pista attuale.

Articoli di Massimo Levantaci pubblicati sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 08.05.2013

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Categorie: Generale, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Novità, Rassegna Stampa