Ieri a Bari vertice sulle infrastrutture. Chiuso il piano di rischio, ora i soldi per la pista…

| 5 aprile 2013

Un incontro per conoscersi e mettere a punto il calendario dei prossimi impegni che attendono il Gino Lisa. Ieri Mongelli e l’assessore Marasco hanno avuto il primo scambio di vedute, a Bari, con il neoassessore regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini, che ha preso il posto di Guglielmo Minervini. Con lui anche l’assessore regionale, Leo Di Gioia: una presenza significativa quella dell’assessore foggiano neoresponsabile al Bilancio e che risponde alla volontà manifestata dal sindaco di non perdere di vista gli interessi legittimi dello scalo foggiano ora che troppi avvicendamenti sono avvenuti a livello regionale (compreso il cambio della guardia al vertice di Aeroporti di Puglia fra Di Paola e Acierno) e c’è il rischio che si possa perdere il filo del discorso.

Non a caso ieri il Comune a Bari si è presentato con il piano di rischio aeroportuale «già completato» e «pronto per essere trasmesso all’Enac (l’ente nazionale dell’aviazione civile: ndr)», ha annunciato l’assessore Augusto Marasco. Tutto ciò resta, naturalmente, finalizzato al via libera dal governo ai finanziamenti per la nuova pista, 14 milioni di euro che fanno parte di un pacchetto di interventi su tutti gli scali pugliesi per un totale di 80 milioni.

Dunque anche la Regione sta aspettando che il governo dia un cenno. Fino a poche settimane fa, prima delle elezioni, fra regione e ministero della Coesione territoriale era dato in ampio stato di avanzamento il negoziato fra i tecnici che approderà alla firma del contratto di programma. Ora che l’incertezza politica prevale non se ne parla quasi più di questo accordo, ma è molto probabile che sia già a buon punto e che si attenda solo l’insediamento del nuovo governo in carica per essere ufficializzato. In ogni caso oggi lo stallo politico e i compiti «ordinari» del governo Monti non aiutano a prevedere tempi e procedure per la firma dell’intesa.

Parallelamente il «Gino Lisa» non ha ancora ottenuto il rilascio della Via nazionale (valutazione d’impatto ambientale), oltre al piano di rischio aerportuale che dovrà essere approvato dal consiglio comunale. Siamo nel pieno di una fase strategica per il potenziamento delle infrastrutture viarie interregionali e regionali, nell’ambito del Piano nazionale per il Sud – ricorda Palazzo di città – il Cipe nel 2011 ha finanziato la realizzazione di un asse ferroviario verso la stazione di Foggia Incoronata, il completamento della viabilità con l’interconnessione al nuovo casello autostradale di Foggia Sud e il primo lotto dell’orbitale urbana prevista nel piano urbano della mobilità di area vasta di Foggia approvato definitivamente il 13 marzo scorso dal consiglio comunale.

«Proprio osservando questo pacchetto infrastrutture, definito due anni fa da Comune, Provincia e Regione, il sindaco Mongelli ha invitato l’assessore Di Gioia a presiedere a una cabina di regia del piano strategico di area vasta “Capitanata 2020 – Innovare e Connettere”». «Siamo ormai lanciati sul nuovo ciclo 2014-2020 – commenta il sindaco – e penso che tutti i sindaci dell’area vasta siano interessati a ragionare sullo sviluppo dell’impor tante lavoro di cooperazione che abbiamo alle spalle e di cui il neo-assessore regionale è stato importante protagonista».

Articolo di Massimo Levantaci pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 5.4.2013

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Categorie: Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Sviluppo