Aeroporto, oggi il ministero indaga sulla nuova pista. Sopralluogo per il «sì» definitivo

| 6 febbraio 2013


Stamane il ministero dell’Ambiente farà il punto sul progetto di allungamento della pista a 2000 metri (1800 utilizzabili) che farà volare al «Lisa» aerei fino a 150 passeggeri. E’ infatti previsto l’atteso sopralluogo del presidente della commissione nazionale di Via (valutazione d’impatto ambientale), ingegner Calzolari, che segue a margine l’autoriz zazione già concessa in sede di approvazione della Via regionale rilasciata a Bari lo scorso 12 settembre. E’ una procedura tecnica destinata ad esaurirsi nel giro di qualche mese, propedeutica alla pubblicazione del decreto del ministro che metterà il sigillo sull’opera.

La scadenza elettorale e l’insediamento del nuovo governo potrebbero far slittare tempi di qualche settimana, ma nell’entuorage di Aeroporti di Puglia e Regione confidano nell’approvazione definitiva «a breve». Stamane ci sarà anche l’Enac (ente nazionale aviazione civile) con l’ing. Pandolfi, venuto a rendersi conto sullo stato dell’arte del piano di rischio aeroportuale non ancora approvato dal consiglio comunale.

Il piano, come si ricorderà, contempla la presenza di programmi di edilizia pubblica (le «Gozzini») intorno al Gino Lisa e viene per questo ritenuto un passaggio importante nella procedura di approvazione, sebbene non vincolante ai fini della natura stessa del prog etto. Ma gli ostacoli da superare non sono soltanto di natura strutturale. C’è un ricorso al Tar che chiede l’annullamento dell’ultima riunione della commissione di Via regionale, quella che ha dato l’ok ai lavori: si sarebbe dovuto attendere dicono i ricorrenti prima il via libera della commissione nazionale. «Lo prevede la legge – spiega l’avvocato Marco Scillitani – agendo in maniera preventiva è come se si fosse voluto mettere il carro davanti ai buoi».

L’avvocato foggiano difende gli interessi di due sorelle proprietarie di un piccolo appezzamento a poca distanza dal sedime aeroportuale e destinato ad essere espropriato dal Comune. Ma gli oppositori all’allungamento della pista in realtà sono due: un’impresa di costruzioni si è accodata al ricorso presentato da Scillitani sostenendone le ragioni. La causa è stata iscritta a ruolo, ma non è stata ancora fissata la data dell’udienza.

Dunque sull’enorme groviglio di autorizzazioni e procedure ancora da smaltire per la nuova pista pende pure la minaccia del Tar. Nel frattempo ieri il «Gino Lisa» è stato oggetto a Roma di un vertice tecnico convocato al ministero per la Coesione territoriale per la messa a punto del contratto di programma regionegoverno per il trasferimento alla Puglia di 85 milioni di euro di Fondi Fas in nuove infrastrutture aeroportuali. Tra questi finanziamenti, com’è ormai ben noto ai più, ci sono anche i 14 milioni per il prolungamento della pista del «nuovo» aeroporto di Foggia.

L’assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini, aveva espresso nei giorni scorsi un cauto ottimismo riguardo ai tempi di accreditamento delle somme. «Il nostro obiettivo ha detto Minervini alla Gazzetta è che i fondi arrivino a destinazione prima del voto del 2425 febbraio, sarebbe un bel segnale di continuità politica di un percorso cominciato quattro anni fa sul rilancio del settore aeroportuale in Puglia». Nell’incontro romano è stata messa a punto la bozza del contratto di programma fra i tecnici dell’assessorato e del ministero. Se non vi saranno ostacoli, Minervini nei prossimi giorni potrebbe chiedere al ministro Barca di accelerare i tempi. «Se il documento è ammissibile conferma si potrebbe cominciare a esercitare una pressione politica per la firma in poche settimane».

LA RIQUALIFICAZIONE RADDOPPIATI IL PIAZZALE DI SOSTA DEGLI AEREI E IL PARCHEGGIO AUTO

Uno scalo messo a norma finiti lavori per 10 milioni. E’ quasi tutto nuovo il Gino Lisa agli occhi di chi non lo vede da un pezzo. E sono in tanti coloro che ormai non ci vanno più: i voli di linea, interrottisi il 7 novembre 2011, hanno quasi azzerato il flusso di quei cittadini che aveva preso l’abitudine di recarsi con una certa periodicità in aeroporto per salire su un volo, accompagnare un parente, o semplicemente per andare a curiosare. Ebbene, le novità si percepiscono sin dall’ar rivo con il nuovo box per il noleggio delle auto costruito alla destra della storica aerostazione e, soprattutto, con il parcheggio da 400 posti auto (a pagamento) che dovrebbe garantire spazio sufficiente per l’utenza che verrà, si spera, quando i voli riprenderanno dopo l’allungamento della pista. I lavori, su appalto di Aeroporti di Puglia, verranno consegnati tra poche settimane dall’impresa Ciro Menotti di Ravenna che li aveva avuti in assegnazione nel 2010.

Ma l’appalto da 10 milioni di euro, risale al 2007 con l’affidamento alla ditta Cogei che mollò l’impresa l’anno successivo. Fra progetto stralcio e nuova gara ci sono voluti altri tre anni. Oggi il Gino Lisa si presenta con un piazzale per la sosta degli aerei raddoppiato, un raccordo in più (chiamato «Bravo») in direttrice Foggia, l’adeguamento completo degli impianti elettrici. «Oggi è un vero aeroporto. Lo scalo è pronto dice l’inge gner Antonio Bruno, responsabile del procedimento anche per le certificazioni ambientali».

Articoli di Massimo Levantaci pubblicati su La Gazzetta del Mezzogiorno del 06.02.2013

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Categorie: Generale, Le verità e i fatti in evidenza, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Pista, Sviluppo

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