Volare con Alidaunia alle Isole Tremiti: un’esperienza che di suo fa comprendere le potenzialità del nostro aeroporto

| 5 novembre 2012

Molto spesso c’è chi si domanda ancora oggi sull’importanza di un aeroporto e nello specifico dell’aeroporto della Capitanata. Più volte abbiamo cercato di far ragionare sul vasto bacino di utenza in cui è posizionato il “Gino Lisa”, che non riguarda solamente la provincia di Foggia (che a breve verrà estesa), ma anche i territori limitrofi del Molise, basso Abruzzo, est della Campania e nord della Basilicata.

Di sicuro il turismo, soprattutto quello legato al già famoso Gargano (ricco di perle, che si sommmano a quelle dei conterranei salentini) a cui ultimamente si sta distinguendo anche il subappennino Dauno, riconosciuto per i ricchi paesaggi e per le tradizioni.

In quest’ottica, uno scalo funzionante ed in una posizione strategica come quella di Viale degli Aviatori può rappresentare davvero un motore di sviluppo economico. Aziende potranno aprire o mandare propri dipendenti nel Tavoliere e turisti potranno arrivare più facilmente nelle nostre zone, attualmente svantaggiate (e fuori mercato) perchè servite da aeroporti fisicamente troppo lontani (e che rimarranno tali anche con una ferrovia potenziata), dunque fuori mercato.

Vi proponiamo quest’oggi l’esperienza di un giovane appassionato di volo (dal nickname Flappo) che è venuto appositamente a Foggia per provare il servizio elicotteristico per le Isole Tremiti. Questo che leggerete è un trip-report pubblicato da lui su uno dei più famosi forum italiani riguardanti l’aviazione civile. Lo riportiamo integralmente perchè non è necessario alcun commento per far comprendere ai più l’importanza del nostro aeroporto, come hub di collegamenti nazionali-internazionali con quelli locali offerti da Alidaunia.

Aggiungo un altro capitolo alla saga dedicata al mondo del low cost, trattando di un itinerario e di un mezzo forse insoliti, ma che a tutti gli effetti rientrano nella categoria, come vedremo poi; per di più, in questo caso ad essere low non è stato solo il cost, ma anche il mio morale (almeno all’inizio dell’avventura), nonché la quota di crociera.

Ma andiamo con ordine: da tempo mi incuriosiva il collegamento proposto da Alidaunia (e dalla Regione Puglia, sponsor dell’iniziativa) da Foggia alle isole Tremiti; aspettavo solo l’occasione buona, che ai primi di ottobre è finalmente arrivata. Il meteo promette bene per qualche giorno, e quindi ecco l’idea geniale: perchè non andare al Gino Lisa con l’aeroplanino e saltare direttamente sull’elicottero? Forte! Detto, pianificato e fatto. O meglio, fatto il piano di volo, preparati un po’ di appunti e di riferimenti, dato che la Puglia non è la zona più semplice da sorvolare in VFR perchè che ci sono enormi CTR che arrivano a terra (sopratutto militari, vicino Foggia c’è Amendola), con annesse procedure da rispettare e rotte obbligate. Niente di trascendentale, ma un po’ di studio dell’AIP ci vuole, ma lo si fa volentieri pregustando quel volo panoramico e divertente di un paio d’ore (e questi appunti ne sono il sudato frutto)


Giunge alfine il 4 ottobre, di corsa a Rieti, presento il piano di volo, spingo (faticosamente) fuori dall’hangar il fido motoaliante, master on e… batteria a terra! Panico. Riprovo, smuovo, smanaccio ma non c’è niente da fare: è pomeriggio, non c’è tempo per rimediare prima che venga buio, e il destino è segnato: in volo non si parte, non resta che rassegnarsi alla macchina, una bella tirata fino a Foggia, e sopratutto tutti i sogni e le aspettative rimandate a un’altra volta. C’est la vie. Anzi, è andata anche bene che il volo Alidaunia del pomeriggio era full, e avevo prenotato per il volo delle 8.40 della mattina successiva, prevedendo quindi di passare la notte in zona: fortunatamente così non è andato tutto a monte. Ma nonostante questa (magra) consolazione, inevitabilmente il morale non poteva essere più elevato della visuale di cui ho usufruito durante il viaggio, molto più bassa di quanto avevo fortemente sperato, a mala pena ad altezza guard-rail.

Il centro di Foggia poco prima di cena si presenta animato e tutto sommato piacevole, anche il bed and breakfast supera le aspettative

Ma è solo dopo, grazie a una provvidenziale sosta all’ “Osteria al 10” che finalmente l’ottimismo ricomincia a pilotarmi per la città, e non mi lascerà più per tutto il viaggio.

Tornando un po’ più on topic, perchè parlare di low cost riferendosi ad un viaggio in elicottero? Ma per il prezzo basso, che domanda! 68 euro a persona per una A/R mi sembra che non possano che definirlo tale; immagino che ci sia sotto una generosa sponsorizzazione pubblica, data anche la presenza di una vistosa scritta “Regione Puglia” sul magnifico AW139 che avrei conosciuto l’indomani. Detto per inciso, MOL non sarebbe quindi l’unico a beneficiare delle nostre tasse..

Appurato dunque che:

1) il prezzo è basso

2) ci sono contributi pubblici

3) i posti non sono assegnati

4) il bagaglio ammesso è al massimo di 10kg

5) non è previsto alcun catering a bordo :-)

6) ahimè non c’è nemmeno la hostess :-(

7) manca addirittura la toilet :-) gratis o a pagamento che sia, il che è molto grave perchè impedisce la foto di rito.

Per tutto quanto sopra esposto, l’attribuzione di questo volo alla benemerita categoria dei low cost è quindi senz’altro pienamente giustificata.

La mattina dopo, con il prescritto anticipo di mezz’ora, eccoci al Gino Lisa

Che dire, una bella struttura anche ben tenuta, che purtroppo è a dir poco surdimensionata per il “traffico” che attualmente deve “smaltire”… ma questo è un altro discorso, di cui peraltro non conosco nulla (anche se non è difficile immaginare qualcosa…). Ma non lasciamoci immalinconire, pensiamo al bel voletto che ci aspetta! Prima di arrivare a bordo si fa un vero e proprio check-in ai banchi dedicati, si consegna il bagaglio e si passa ai controlli di sicurezza, identici a quelli di ogni volo di linea, con macchine ai raggi x per i bagagli, metal detector a portale e il resto. Il tutto è vagamente surreale… specie pensando che al ritorno, sull’isola, i controlli sono molto più semplificati, essendoci solo un metal detector manuale: se per quel volo va bene così, non si capisce perchè all’andata sia diverso, e ci vogliano tre o quattro persone solo per i controlli… ma come ho già detto meglio lasciar perdere e godersi il volo.

Airside


E’ lui, I-LIDE

Bello è bello!

La cabina è a tre file di 5 posti, due in configurazione club

Per chi sta davanti non mancano i televisori

Il pitch è più che sufficiente, ma la larghezza dei sedili a spanne non supera i 40cm: se il vicino non è proprio un grissino si rischiano contatti piuttosto intimi; per 20 minuti comunque non sarà un problema

Il briefing di sicurezza è a cura del rampista; viene ricordata la presenza dei salvagenti e si allacciano le ottime cinture a 4 punti. Con un LF del 60% (siamo 9 pax) partiamo in un paio di minuti, un breve rullaggio e via! Subito si vede un incendio, e non sarà il solo…

La campagna del Tavoliere è molto bella



Le vibrazioni in cabina mi sorprendono per la loro… assenza! Soltanto in atterraggio, con l’assetto un po’ cabrato tipico della discesa si avvertirà un leggero “buffetting”. Invece il sibilo delle due PT6 è decisamente intenso, con frequenze alte a mio avviso fastidiose: anche qui, per un volo brevissimo no problem, ma una cuffia (o quantomeno dei tappi) non sarebbero di troppo.

A destra i primi contrafforti del Gargano…

ì

… a sinistra pale che girano: non posso fare a meno di pensare che a ogni rotazione un po’ di soldi escono dalle mie tasche per andare in quelle di qualcuno più furbo di me (ma sopratutto a furia di sovvenzionare “energie” costose fuori mercato a perderci è tutto il sistema paese, e guarda caso poi l’Alcoa saluta e se ne va, tanto per fare un esempio – fine OT).

Ci lasciamo a sinistra il lago di Lesina, a destra Varano


E via sull’Adriatico, selvaggio come sempre, ecco San Domino, verde di boschi, e in lontananza San Nicola, sua la Fortezza- Abbazia

Il vecchio faro; pare che il demanio lo abbia messo in vendita…




Il paese di San Domino è a 200mt dall’eliporto

Anche la RAI si è mobilitata per il nostro arrivo



L’aerostazione di TQR è un vero bijoux




Dal GPS risulta che abbiamo volato per 19 minuti, alla quota di crociera di 2000ft con una velocità max al suolo di 137Kt. Appurato questo, posso passare alla foto riflessa di rito

Il turn around è rapido, bastano meno di 10 minuti: batte pure Ryanair! Oggi 2 soli pax al ritorno






Per fare 100mt è venuta addirittura la navetta dell’albergo, simpatico il copilota




Dire che le isole sono “belle” è assolutamente riduttivo: non è tanto la bellezza, ma l’atmosfera che si respira a fare la differenza, nel ricordo diventa nostalgia (violini, in sottofondo). La stagione è tranquilla ma non c’è nessuna sensazione di malinconia, come al mare d’autunno spesso succede, anzi si vede parecchia gente in giro, sopratutto comitive di sub, qualche albergo è anche pieno.

In stagione non mancano le iniziative per allietare gli ospiti

Dall’elicottero alla spiaggia non passa mezz’ora

L’acqua non è caldissima ma neanche sgradevole, i bagni saranno favolosi sopratutto per lo spettacolo che c’è… di sotto


Miss Eleganza San Domino Beach Autunno 2012


Mannaggia li pescetti!

Per girare sull’isola si può fare tranquillamente a meno di un mezzo, ma per una circostanza particolare ci poteva far comodo il noleggio di un motorino o simile; mi informo, e mi chiedono 80! euro per una giornata di quad, e 30! per un cinquantino (tanto per paragone, a Formentera in questo periodo ti danno un 125 per 12 euro al giorno, e non è certo un posto meno “in” delle Tremiti). Scarto subito la prima ipotesi, e dico ok alla seconda, chiedendo però di tenerlo qualche ora in più, un giorno e un pomeriggio per la precisione, aspettandomi un cordiale assenso dato anche il prezzo non proprio regalato. Invece niente, “per un giorno e mezzo sono 50Euro!” Fischia, mi dico, e già vorrei mandarlo dove merita, ma ci ripenso e offro 40 euro certo che avrebbe finalmente accettato; e quello “45!”. Si è tenuto il suo bidone e io i miei soldi, ho fatto l’autostop e mi sono divertito pure di più; dico questo come esempio di una certa mentalità ottusa di rapina che danneggia irreparabilmente il nostro turismo.

La vita sull’isola è fatta quindi di passeggiate nel bosco…



… di panorami non proprio malvagi…



… e poi ogni mattina e ogni pomeriggio, il grande evento: arriva l’elicottero! Io sono sempre in prima fila








Mi sa tanto che l’indicazione della manica è un po’ falsata…






Ritorna












In vacanza su un’isola, ci tocca l’immancabile gita in barca: spesso sono una delusione, questa invece merita

Belle calette, ma la scogliera è a rischio frana, e non si può attraccare

Chissà perchè alle donne faccio sempre questo effetto

Mi consolo guardando l’acqua


Molte e belle le grotte, gli archi naturali



L’elefante triste, la storia fatevela raccontare sul posto

La grotta del Bue Marino (che poi sarebbe la foca monaca)



Il faro, quello che dicono sarebbe in vendita


La grotta delle Viole, qui sfido chiunque a non farsi un bagno




L’elefantessa all’abbeverata…

Indicano la baia dove c’è la villa che fu di Lucio Dalla, ci dicono fosse una persona squisita e molto benvoluta sull’isola


L’unica vera spiaggia di San Domino, pare che in agosto sia più affollata di così

Sbarchiamo a San Nicola, la capitale dell’arcipelago!






Gli ospiti di un matrimonio lasciano l’isola tutta per noi



Dalle vecchie case di pescatori si sale alla millenaria Abbazia Benedittina, nei secoli più volte trasformata e adibita a fortezza e prigione









Suggestivo è dire poco, un altro dei tesori che non sapevo di avere







Qualcuno si attarda per le foto di rito

Chissà che esperienza particolare crescere in un posto così



Ancora qualche foto OT, poi già si riparte!

Sentinella affidabile


Un pò di relax sulla barchetta, finalmente!

Ho già nostalgia di un’estate che và

A me non resta che il tramonto





La mattina dopo, nella minuscola sala di attesa “airside” c’è questa carta servizi Alidaunia, molto puntuale


…come puntuale è l’arrivo dell’ I-LIDE





Oggi il load factor è 66%







Caprara, isola disabitata

Il Gargano arriva già






Se qualcuno ha la curiosità di sapere come è fatto il tergicristallo di un AW139, lo accontento

Foggia, e il Gino Lisa




Downwash


Il 109 del 118 (hahaha, carino il calambour)

Il locale aeroclub

Che dire, l’avventura finisce qui? No, cerrchiamo di fare di necessità virtù anche del forzato ritorno via terra, e andiamo a vedere qualcosa della Capitanata: altra bella sorpresa.

Cominciamo da un paese con un nome evocativo…

… che in realtà è molto molto interessante



I locali ci scherzano su…

…ma sulla pasticceria non scherzano affatto

Paesaggi infiniti, sembra il Midwest


Arriviamo a Bovino, c’è festa grande in onore di San Marco d’Eca: il comitato sfila in pompa magna

Al popolo vengono offerte le noci fresche in segno di buon augurio, attingo a piene mani

Plinio ha scritto questa di suo pugno

Centro storico molto bello, i fregi sui portoni testimoniano di un certo benessere e di un vivace spirito scaramantico

Prendo la porta , il viaggio è finito.

In sintesi, il servizio Alidaunia è stato ottimo, con un prezzo accessibile che anche in stagione non è molto più alto di quello di adesso: avercene di collegamenti così con le isole! Pur non conoscendo l’entità dei contributi pubblici all’iniziativa, devo dire che almeno nel mio caso è stato un investimento produttivo, dato che in traghetto non ci sarei mai andato, meno che mai fuori stagione. Invece così, vuoi mettere: Heli Class!

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Categorie: Alidaunia, Curiosità, Foto, Generale, Notizie, Novità, Studi, Sviluppo