Il caso Ryanair e la «città della mafia e di San Nicola». La scenetta del «Ciccio toccami» – «Mamma, Ciccio mi tocca!»

| 7 ottobre 2012

«Benvenuti a bordo di questo volo Ryanair da Parigi Beauvais a Bari, la città della mafia e di San Nicola». Sono queste le parole che nel weekend stanno rimbalzando sulla cronaca locale, descrivendo un episodio accaduto su un volo della compagnia Ryanair in partenza da Parigi e diretto a Bari.

Ne ha parlato ampiamente La Repubblica edizione barese, pubblicando un articolo che potete leggere cliccando qui.

Secondo quanto riportato da una passeggera su quel volo, la hostess della compagnia irlandese avrebbe pronunciato quelle parole a microfoni aperti, per accogliere i passeggeri a bordo del velivolo. L’annuncio sarebbe stato fatto prima in un perfetto italiano, in modo gentile, indice che con molta probabilità che la hostess fosse di madrelingua, e poi anche in inglese.

Tralasciando il resto dei dettagli dell’episodio, che potete leggere sull’articolo che vi abbiamo indicato più in alto, vogliamo soffermarci su una situazione che non è stata colta nè dai giornali nè da chi è poi sucessivamente intervenuto. Già, perchè non si sono fatte attendere – come prevedibile – le reazioni prima del sindaco di Bari Michele Emiliano – che ha chiesto alla compagnia aerea di prendere provvedimenti – e poi anche dell’assessore regionale Guglielmo Minervini – ricordando che il contratto con la compagnia low-cost si basa sulla promozione del territorio.

«Un gesto brutto e oltraggioso per la città – commenta all’ADNKRONOS Michele Emiliano -. Mi sembra un’azione che si deve più alla stupidità occasionale di una persona che ad un atteggiamento nazionale. La Compagnia prenda provvedimenti»

«Noi ci sentiamo offesi come cittadini e come amministratori pugliesi. La nostra collaborazione con la società aerea low cost si fonda sulla promozione delle risorse del nostro territorio e in alcun modo si può tollerare un’immagine – dice Minervini – che, peraltro, nella situazione attuale pugliese e’ profondamente infedele»

Partiamo subito dal presupposto che, dal nostro punto di vista, c’era semplicemente da farsi una gran risata. Perchè diciamo questo? Non perchè sia lecito o carino attribuire certi luoghi comuni ad una città (ma poi, ad esempio, chi non ha mai associato nella propria mente Palermo alla mafia o Napoli alla camorra?), ma semplicemente perchè davanti a certe situazioni bisogna esser superiori e non accusare il colpo, perchè è già evidente chi ha fatto la figuraccia e non c’è bisogno di aggiungere altro.

Ciò che invece vogliamo evidenziare è un atteggiamento tendente all’ipocrisia di chi vuol alzare la voce, con la scusa dell’accaduto, perchè due righe sul giornale fanno sempre piacere, soprattutto in questo momento politico di fervore.

Due personaggi che alzano la voce, se la prendono con una “povera” hostess che, se le andrà bene, verrà semplicemente licenziata e perderà il suo lavoro, per nascondere ciò che c’è in realtà dietro.

Non stiamo dicendo che i due rappresentanti politici debbano evitare di difendere il nostro territorio, anzi, ma la domanda è: se davvero «la collaborazione con la società aerea low cost si fonda sulla promozione delle risorse del nostro territorio» (che in altre parole si traduce «diamo a Ryanair 18 milioni di euro di contributi pubblici per volare da Bari e da Brindisi») perchè la reazione non è stata subito quella di chiudere i rubinetti dei contributi alla compagnia (o almeno minacciarli di farlo), visto che è venuto meno il cardine di questa collaborazione? Forse perchè contemporaneamente si è consci del fatto che la stessa Ryanair sarebbe pronta a volare via già dal giorno successivo facendo svanire nel nulla tutti quei floridi risultati in termini di (milioni) di passeggeri annuali a cui sono arrivati Bari e Brindisi? Ovvero perchè finirebbe il “gioco facile” e soprattutto lo scali di Bari si troverebbe a palesare quello che in realtà è, una cattedrale nel deserto?

Già, perchè la situazione a Bari e Brindisi, mese dopo mese, è diventata complicata: diverse compagnie hanno ridotto gli operativi o abbandonato completamente gli aeroporti pugliesi accusando la società di gestione e gli enti locali di essere troppo legati a Ryanair, sovvenzionandola e quindi facendo venire meno le condizioni di concorrenza pari-livello. È stato il caso di easyJet, di Meridiana, di AirOne, di Alitalia, e così via lo vedremo ancora nei prossimi mesi…

Concludendo, in questa situazione era molto meglio che non si ostentasse una voce grossa, ma un «no comment» accompagnato da una gran risata pubblica avrebbe sortito un migliore effetto. Perchè così come è avvenuto, c’è più di un dettaglio che l’occasione sia stata presa per farsi un po’ di pubblicità, per avere qualche consenso, del tutto coscienti di nascondere volutamente un rapporto vincolato e necessario con una compagnia aerea che, volente o nolente, fa girare il motore dei passeggeri dei tuoi aeroporti.

Si è scelto di allearsi con qualcuno a discapito di qualcun altro? Ognuno deve prendersi la responsabilità delle proprie decisioni e non pensare che chi legge un articolo di giornale sia sempre pronto a credere a tutto ciò che viene scritto o riportato.

…e voi che cosa ne pensate?

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Categorie: Compagnie Aeree, Generale, Notizie