Tra un mese nuovo appuntamento (decisivo?) per la Conferenza dei Servizi. Dal Comune di Foggia un’aggiornamento sulla situazione da sbrogliare…

| 13 agosto 2012

Manca esattamente un mese al prossimo (e decisivo?) appuntamento della Conferenza dei Servizi sul Gino Lisa, che si terrà a Bari presso l’assessorato alle opere pubbliche.

Nel frattempo, a seguito di una domanda specifica, il Comune di Foggia, per mezzo dell’assessorato all’Urbanistica, fa il punto della situazione tramite la propria pagina ufficiale di Facebook. Ne approfittiamo per riportarla integralmente.

La questione chiama in causa diversi soggetti. L’assessore alla Qualità e all’Assetto del Territorio, Augusto Marasco, presente all’ultima Conferenza di Servizi del 25 giugno scorso, si è assunto l’impegno a risolvere alcuni elementi che, tuttavia, restano controversi.

Nelle settimane successive sono accaduti fatti di natura politica che hanno sospeso le attività di Giunta già prima delle dimissioni poi rientrate del sindaco. Ciò malgrado, l’Assessorato e il Servizio Urbanistica hanno mantenuto attiva l’attenzione sul “dossier” allungamento della pista aeroportuale.

Cominciamo dall’elemento più importante dal punto di vista tecnico-progettuale e, cioè, il Piano di Rischio. L’incarico per l’elaborazione è stato affidato alla Tecno Engineering 2C di Roma, una società di ingegneria che ha svolto o svolge sue attività per 53 scali aeroportuali in Italia e per 9 all’estero. Si è già tenuto un incontro presso il Servizio Urbanistica e, entro la settimana, se ne terrà un altro con il referente dell’ENAC.

Più complessa la questione amministrativa legata alla presenza dei tratturi. Come forse ricorda, il presidente della Conferenza dei Servizi, Tommaso Colabufo, su sollecitazione proprio dell’assessore Marasco, ha imposto alle Soprintendenze il termine perentorio di 60 giorni dal ricevimento del progetto per esprimere i pareri di propria competenza, scaduti inutilmente i quali ha dichiarato applicabile il principio del silenzio-assenso.

La Direzione regionali dei Beni Culturali ha, tuttavia, comunicato che non renderà pareri se non in sede di Commissione nazionale di Valutazione di Impatto Ambientale. Questi pareri sono vincolanti ed è quindi indispensabile assumerli per elaborare la proposta di deliberazione per il Consiglio comunale sulla variante al Piano Comunale dei Tratturi vigenti.

Questo lo stato dell’arte.

Sullo sfondo, c’è anche un contrasto interpretativo. Secondo l’assessore Marasco, considerando che il Consiglio comunale ha approvato il progetto di allungamento della pista in variante al Piano Regolatore Generale vigente, la variante è stata già approvata. E, se è stata approvata la variante al PRG, sono da considerare variati anche i piani sotto-ordinati come è il piano particolareggiato sui tratturi.

L’Ufficio Tratturi regionale pensa, invece, che il Consiglio debba approvare una variante al PCT con una deliberazione “ad hoc”. Accogliendo questa strada, l’Assessorato è nell’impasse di non poter costruire la proposta di delibera di variante al PCT senza i pareri vincolanti previsti per legge.

Per non considerare il fatto che, trattandosi appunto di pareri vincolanti, risulterebbe difficile applicare il principio del silenzio-assenso come dichiarato dal presidente della Conferenza dei Servizi.

Sull’uno e l’altro fronte, l’assessore Marasco – subito dopo la pausa ferragostana – tornerà a svolgere gli approfondimenti necessari.

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Categorie: Conferenza dei Servizi, Generale, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie

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