Gianni Mongelli rassicura sul decollo del Gino Lisa: «nessun parere negativo dal Ministero dell’Ambiente». Pucillo: «Dopo 40anni di scempi a Camporeale, li si pone come ostacolo alla pista»

| 11 maggio 2012


Non c’è alcun parere negativo da parte del Ministero dell’Ambiente ai lavori di allungamento della pista dell’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia. Ci tiene a ribadirlo il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, dopo il titolo fuorviante che abbiamo fatto ieri riferendo della riunione della conferenza di servizi che ieri l’altro ha fatto il punto sui lavori da mettere in cantiere per portare la pista di atterraggio a 1.800 metri, rispetto agli attuali 1600 che, in realtà, sono percorribili per 1.450 a causa di alcuni impedimenti.

«Il Ministero per l’Ambiente sta facendo la valutazione d’impatto ambientale ma non c’è alcun parere negativo, anzi sta procedendo in un esame scrupoloso e responsabile. La valutazione d’impatto ambientale è comunque importante, ma si stanno facendo grossi passi in avanti, non all’indietro. L’obiettivo dell’allungamento della pista è prioritario. C’è un interesse pubblico e collettivo fondamentale nel consentire la migliore funzionalità dell’aeroporto. Altri interessi dovranno essere valutati e resi compatibili con l’interesse pubblico. Gli altri problemi affrontati in conferenza di servizi sono stati quelli riguardanti il piano dei tratturi e la verifica delle altezze dei manufatti nel cono di atterraggio e nella redazione del piano aeroportuale dei rischi. Per tutte queste questioni il Comune assume impegni precisi. Nella settimana prossima si terrà una conferenza di servizi per affrontare la questione del piano tratturi, un incontro con Enac, Regione, Aeroporti di Puglia per il piano aeroportuale dei rischi. Si va avanti, la prossima conferenza dei servizi si terrà il 25 giugno e speriamo che in quella sede o al massimo entro l’estate si chiuda la fase, anche con l’acquisizione del parere del Ministero», dice Gianni Mongelli.

Il primo cittadino sdrammatizza anche il possibile impedimento ai lavori che potrebbe venire dai tratturi che “incrociano” il tracciato della pista e dall’ostacolo che potrebbero frapporre le abitazioni a ridosso dello scalo aereo. «Posso assicurare che, quello dei tratturi, è il problema meno fastidioso. È un ostacolo che si supera attraverso delle opere di compensazione. Nella conferenza di servizi che abbiamo tenuto si è fatto un grosso passo in avanti anche per il superamento delle altezze delle aree edificabili, così da liberare completamente il cono di atterraggio da ogni ostacolo», dice Mongelli, che tiene a sottolineare anche tutti gli sforzi che il Comune di Foggia sta compiendo nel confronto con i proprietari dei suoli. «Nella redazione del piano aeroportuale dei rischi andranno valutati gli interventi che anche a livello locali si stanno facendo, per renderli compatibili con la programmazione dell’intervento di allungamento della pista. Da parte dei proprietari c’è la disponibilità a confrontarsi e da parte nostra a fornire tutti gli elementi utili a trovare una soluzione che possa contemperare il prevalente interesse pubblico con quello soggettivo del privato, che va comunque tutelato».

Insomma, l’allungamento della pista è un obiettivo prioritario ed ineludibile, se si vuole veramente dare al Gino Lisa dignità di aeroporto. Ne è convinto anche Roberto Pucillo, patron di Alidaunia, la società che da anni collega la città capoluogo con il Gargano. «Per poter decollare a Foggia manca solo una pista adeguata per poter far atterrare un Boing 737 ed un Airbus 320. L’allungamento della pista lo consentirà se saranno realmente 1800 metri senza penalizzazioni: noi adesso abbiamo una pista di 1600, ma penalizzata a 1450; questo consente solo l’atterraggio di ATR, macchine da 50 posti. Dobbiamo lavorare per allungare la pista, punto. Quando sento ad impedirlo vi sono dei tratturi che, tra l’altro, in passato sono stati asfaltati ed hanno cambiato fisionomia, sorrido. Tratturo Camporeale non poteva essere asfaltato ed edificato; oggigiorno, dopo che vi sono stati scempi da quarant’anni, ci vengono a dire che il tratturo regio impedisce l’allungamento della pista. Io prendo atto e taccio per carità cristiana», dice caustico l’imprenditore foggiano.

Articolo pubblicato sul Mattino di Foggia dell’11/05/2012

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Categorie: Conferenza dei Servizi, Generale, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Pista, Rassegna Stampa

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