Nuova pista per decollare: per il «Gino Lisa» si attende l’ok

| 27 marzo 2012

L’aeroporto di Foggia vive grazie alle Tremiti. Se non fosse per la compagnia Alidaunia che collega ogni giorno in elicottero Foggia all’arcipelago, i check-in del Gino Lisa sarebbero inattivi dal 7 novembre scorso, quando dallo scalo di Viale degli Aviatori è decollato l’ultimo volo della compagnia Darwin diretto a Milano Malpensa. Sembra che con gli svizzeri il Gino Lisa avesse trovato la pace e invece l’odissea continua. Ad oggi l’unica cosa certa, come annunciato dall’assessore regionale ai trasporti Guglielmo Minervini, sono i bus che collegheranno l’aeroporto di Foggia con quello di Bari.

 L’allungamento della pista. Perchè non c’è invece alcuna certezza attorno all’allungamento della pista del Gino Lisa che, secondo il crono programma stilato da Aeroporti di Puglia, nel 2014 dovrebbe diventare di 1800 metri, consentendo così l’attivazione di voli charter da 150 posti, ritenuti indispensabili dagli operatori turistici per attrarre un numero maggiore di visitatori, specie sul Gargano.

Sul piano tecnico tutto sembra filare liscio: i lavori dovrebbero cominciare nel gennaio 2013 e concludersi doici mesi più tardi, collaudi compresi. Ma non mancano le difficoltà. L’ultima in ordine di tempo è il «no» dell’ufficio regionale Tratturi mirato a salvaguardare via Castelluccio (a pista allungata sarà interrotta), un tempo storico tratturo ma oggi strada asfaltata e trafficata. Sarà pure «un semplice equivoco da chiarirsi quanto prima», come dichiarato dal sindaco di Foggia Gianni Mongelli, ma intanto anche questo genere di ostruzionismo fa perdere altro tempo prezioso allo scalo.

A questo intoppo si aggiunge il problema che i 14 milioni stanziati dal Cipe per l’allungamento della pista dello scalo foggiano sono già finiti nella «black list» del Ministero dello Sviluppo Economico Corrado Passera che considera l’invstimeno «uno spreco», al pari di altri che riguardano tutti gli altri scali a suo avviso «da tagliare». In realtà, la versione definitiva del Piano commissariato da Enac e One Work-Kmpg-Nomisma lascia una possibilità per consentire la sopravvivenza futura degli scali cosiddetti di servizio, 18 in tutto in Italia, Foggia compreso: nei prossimi tre anni si dovranno verificare «le condizioni di sostenibilità economiche che non prevedono trasferimento di risorse pubbliche per la gestione»; in quel momento «per quegli scali che non dimostrassero il riequilibrio economico-finanziario della gestione ed il raggiungimento di adeguati indici di solvibilità, dovranno essere valutate opportune forme di coinvolgimento di capitali privati, anche all’interno di progetti di sviluppo territoriale integrato, senza comunque impegno di oneri a carico dei contribuenti».

Il punto di partenza, comunque, è che si tori a volare; nonostante l’annuncio di nuovi voli per Milano e Torino che la compagnia AirVallee, a partire dalla metà di aprile, dovrebbe garantire per dodici mesi, nulla infatti è ancora certo. Si attende la firma del protocollo d’intesa con cui Comune, Provincia e Camera di Commercio si impegnano ad erogare insieme alla Regione finanziamenti a sostegno dell’attività di promozione del turismo in Capitanata. L’accordo sul contributo da versae c’è: oltre un milione di euro promesso dalla Regione, Comune e Provincia verserebbero insieme 500 mila euro per l’attività di marketing, mentre 400 mila li metterebbe la Camera di Commercio.

Articolo scritto da Marzia Campagna e pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno del 26.03.2012

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Categorie: Generale, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Pista, Rassegna Stampa