Domenico Di Paola: con me la Puglia pronta al decollo. E di nuovo sulla questione del Gino Lisa.

| 22 marzo 2012

Proseguono le interviste rilasciate da Domenico Di Paola, il quale agli occhi del lettore sembra contraddirsi di volta in volta sulla questione del “Gino Lisa” o meglio non chiarisce con precisione quale sia il suo esatto pensiero. Eravamo rimasti al suo ultimo intervento sul Corriere del Mezzogiorno il 4 gennaio scorso sul quale affermava che «è giunto il momento di pensare ad un grande aeroporto della Capitanata» (cfr. qui). (Per gli altri interventi precedenti cliccate qui).

Oggi invece le sue parole appaiono diverse: «La questione di Foggia è infrastrutturale: ritengo sia stato un errore puntare su uno scalo che in questi decenni non è stato protetto. Non mi sembra che si possa considerare il Gino Lisa un aeroporto del futuro visto che non consente l’installazione di compagnie low cost per mancanza di infrastrutture». La sua soluzione alternativa è rappresentata dal passante ferroviario per l’aeroporto di Bari.

Per dovere di cronaca invitiamo i nostri lettori a guardare con attenzione il video al termine dell’articolo scritto dal giornalista di AffariItaliani.it, poichè sulla questione di Foggia le parole di Domenico Di Paola sono state molto più ampie di quelle riportate. L’Amministratore Unico di Aeroporti di Puglia lascia intravedere comunque uno spiraglio di successo con l’arrivo di compagnie low-cost al termine dei lavori della pista, ma il concetto espresso sembra molto distante da quanto annunciato invece sul Corriere del Mezzogiorno ad inizio 2012.

Le immagini dell’intervista non comunicano molta convinzione sull’importanza dell’Aeroporto di Foggia o degli interventi in procinto di compiere. Ci auguriamo tutti che la posizione sull’Aeroporto di Foggia possa essere chiarita meglio e in maniera definitiva nei prossimi interventi.

“Se fossi presidente della Puglia cercherei di fare tesoro dei buoni insegnamenti avuti in questi anni sia da Vendola sia da Fitto. Se riuscissi a mettere insieme le loro eccellenze potrei sperare di fare qualcosa di simile a quello che ho realizzato nel piccolo con i nostri aeroporti”. Domenico di Paola, a capo degli aeroporti di Puglia, che hanno avuto un’importanza fondamentale per lo sviluppo recente di questa regione, oggi ai primi posti per la crescita del turismo, con un’intervista al direttore di Affaritaliani.it, Angelo Maria Perrino, apre a una sua candidatura alla presidenza della Regione: “Vedremo, penso di poter fare tante cose che potrebbero essere utili in Puglia ma anche a livello nazionale”. Se fossi sindaco di Bari che cosa farei? “La trasformerei in una città normale”. E sul Petruzzelli spiega: “Ho battibeccato anche poco con Emiliano. Per aver criticato il bilancio della Fondazione, a cui ho contribuito versando 801 mila euro del mio patrimonio personale, mi ha detto che un socio come me era meglio perderlo che trovarlo”.

Qual è stata la sua ricetta per realizzare il miracolo del sistema aeroportuale pugliese?
“Non è un miracolo: è il frutto di un lavoro di aeroporti di Puglia in stretto collegamento col territorio e la regione Puglia. Sostanzialmente il segreto è stato quello di segmentare i vari tipi di utenza”.

Ovvero?
“Abbiamo dato una risposta efficiente all’utenza internazionale e intercontinentale di tipo business grazie a efficienti collegamenti con due importanti hub come Zurigo e Monaco. Questo significa fornire un’ampia offerta che favorisce concorrenza e opportunità per chi vuole investire in Puglia e viaggiare per lavoro. Inoltre sono stati attivati accordi commerciali che hanno portato le compagnie low cost a porre le basi nei nostri aeroporti”.

Questo che cosa ha comportato?
“Ha portato incrementi ingenti del nostro traffico: nel 2001 tutti gli aeroporti pugliesi sommavano a stento un milione e mezzo di passeggeri: oggi siamo a oltre sei milioni grazie a una politica a favore della mobilità e grazie al miglioramento delle infrastrutture degli scali (l’hub di Brindisi è il primo in Europa per incremento di passeggeri). Ma anche grazie a una politica di ecosostenibilità riconosciuta dal presidente dell’Enac e dal ministro dell’Ambiente. Proprio il ministro Clini ha ubicato nei nostri aeroporti un laboratorio nazionale per i processi di efficientamento energetico. Questo si coniuga con la mission della presidenza della giunta regionale di dar vita a un Puglia innovativa e orientata alla sostenibilità ambientale”.

Lei dunque dà atto a Vendola di essere stato un buon presidente della Regione?
“Diciamo che ho lavorato con due grandi presidenti: Fitto prima e Vendola dopo. Certamente Vendola ha una visione della nostra Regione proiettata nello scenario internazionale”.

Il Salento rivendica una presenza più importante nel settore aeroportuale. Che cosa ne pensa?
“Concentrare la domanda e l’offerta è sempre una buona regola: certo l’aeroporto di Brindisi ha avuto una crescita formidabile: sicuramente bisogna fare in modo che non ci siano discriminazioni: nelle aree dove noi sosteniamo che non occorra un aeroporto si devono creare le opportune infrastrutture pe permettere alle persone che abitano quella zona di raggiungere lo scalo più vicino”.

In Puglia però le rete infrastrutturale non è sempre apprezzata per efficienza. Il sistema aereoportuale non rischia di essere un cattedrale nel deserto?
“Non credo proprio. Questa schematizzazione della realtà non mi piace: la Puglia è una regione stupenda, unica, con tantissime potenzialità e realtà. Quando vado al Nord noto con grande tristezza realtà peggiori della nostra. Qui non è il deserto: certamente c’è tanto da lavorare ma ci sono le potenzialità per fare di più”.

Parlando di progetti futuri sul tavolo c’è la questione di Foggia…
“La questione di Foggia è infrastrutturale: ritengo sia stato un errore puntare su uno scalo che in questi decenni non è stato protetto. Non mi sembra che si possa considerare il Gino Lisa un aeroporto del futuro visto che non consente l’installazione di compagnie low cost per mancanza di infrastrutture. Però Foggia sarà collegata dal 30 marzo con l’aeroporto di Bari da un servizio di navette: ben sette al giorno. Inoltre alla fine dell’anno sarà attivato il passante ferroviario nell’aeroporto di Bari che lo collegherà alla rete. Una cosa che permetterà di raggiungere Foggia da Bari in 45 minuti”.

In vista dell’estate che cosa vi aspettate?
“Confidiamo che ci sia un trend positivo. Certo, come ha detto Napolitano, questo sarà un anno difficile: ma questa difficoltà potrà essere anche un’opportunità per questa Regione a patto di saperla cogliere”.

[…]

Articolo pubblicato su AffariItaliani.it il 22.03.2012

Gli altri video sul resto dell’intervista sono visionabili qui.

Condividi questa pagina
  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • email
  • Google Buzz
  • LinkedIn
  • Live
  • MyShare
  • MySpace
  • PDF
  • RSS
  • Technorati
  • Wikio IT

Tag: , , , , , , ,

Categorie: Generale, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Rassegna Stampa, Servizi video, Sviluppo