Gli enti locali in pressing su AirVallee: «Ridurre i prezzi». Ma le condizioni chi le considera?

| 21 marzo 2012

Equiparare il costo del biglietto aereo dal Gino Lisa a quello del treno. Magari di prima classe. Gli enti locali sembrano aver individuato nella compagnia Air Vallée l’oggetto sul quale scaricare i ritardi accumulati sulla firma del protocollo d’intesa con la Regione. E così mentre a Bari l’assessore ai Trasporti, Guglielmo Minervini, resta in attesa di un «cenno» d’intesa sul piano complessivo di marketing territoriale, Comune, Provincia e Camera di commercio chiedono alla compagnia aerea la «riduzione dei prezzi» prima di firmare il contratto per i voli da Foggia con Milano e Torino.

 «Troppi 140 euro per andare a Malpensa – sintetizza il presidente della Camera di commercio, Eliseo Zanasi – quella tariffa deve scendere a 100 euro, altrimenti ci spieghino i sognori di AirVallée qual è l’utilità di volare da Foggia dal Gino Lisa, se da Bari ci sono compagnie che praticano la stessa tariffa a costi più bassi. Diverso – aggiunge Zanasi – sarebbe se si riuscisse ad andare a Milano Linate».

Articolo pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 21.03.2012

Come osservatori della vicenda e da sempre associazione che sta lavorando seriamente per sostenere la crescita e lo sviluppo dell’Aeroporto di Foggia, attiriamo l’attenzione con la seguente osservazione.

In tre anni Darwin Airline è riuscita ad ampliare il proprio mercato sullo scalo foggiano, fidelizzando la propria clientela con un ottimo servizio – a detta di tutti -. Per garantire l’operatività della compagnia sono stati fondamentali i 6 milioni di euro di contributo annuale, a tal punto che la stessa compagnia è stata costretta ad andar nel momento in cui questi sono terminati.

Il costo per passeggero, come noto, dipende dal tipo di aeromobile (in maniera semplificata dal numero di posti a bordo). Darwin Airline, con i suoi Saab2000 da 50 passeggeri trasportabili e le condizioni di cui sopra, non riusciva a praticare un prezzo medio inferiore ai 100 euro.

La domanda che proponiamo è la seguente: come si può pretendere che una nuova compagnia, non conosciuta dal viaggiatore foggiano, con aeromobili da 30 posti, con un contributo pubblico ridotto di 5 volte circa, possa offrire un prezzo di 100 euro a tratta? E anche se lo offrisse, chi dà la certezza che si possa portare a termine il periodo di esercizio aereo individuato nel contratto stipulato con essa?

Saremmo grati se si rispondesse a questa semplice domanda.

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Categorie: AirVallee, Generale, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie, Rassegna Stampa