Il Gino Lisa come “la sora Camilla”: tutti la vogliono ma nessuno se la piglia. Silenzio assordante sui nuovi voli.

| 11 marzo 2012

Il titolo di questo post di Mondo Gino Lisa, scelto dalla nostra redazione per introdurre un articolo pubblicato oggi dalla Gazzetta del Mezzogiorno, è stato scritto per attirare l’attenzione dei lettori su un’evidenza: tutti parlano dell’importanza dell’Aeroporto di Foggia ma poi quando si deve concretizzare qualcosa ci si perde nella burocrazia.

Tante volte da questa community abbiamo evidenziato come l’esperienza di AirVallee possa avere dei seri limiti. Non ci riferiamo in nessun modo alla compagnia ma alle modalità operative che si vogliono concretizzare e al tipo di aeromobili che si andranno ad utilizzare, troppo piccoli ed antieconomici: il motivo per cui la maggior parte delle occasioni di volo da Viale degli Aviatori siano state un fallimento. E nulla cambierebbe se aeromobili più grandi venissero noleggiati: il costo dell’affitto annullerebbe il beneficio, tanto da riportare ad una situazione analoga a quella di aerei da trentuno posti.

Ma adesso la situazione è diversa. Si è partiti in pompa magna, tutti gli Enti locali si sono dichiarati pronti ad accogliere i valdostani, si è parlato di investimenti, di importanza di volare fino all’allungamento della pista (concetto su cui noi di Mondo Gino Lisa abbiamo sempre puntato, specificando però che va fatto “nelle corrette condizioni”) e adesso che c’è da chiudere il tavolo un silenzio assordante è diventato il protagonista della scena.

Allora la domanda viene davvero spontanea: non è che davvero il “Gino Lisa” è diventato come “la sora Camilla”? Tutti la vogliono ma poi nessuno se la piglia?

Aeroporto senza voli, ora sono gli enti locali a stoppare la Regione

Resta il mistero fitto sull’esito del protocollo d’intesa per i nuovi voli dal Gino Lisa, pronto alla firma in Regione ma disatteso dagli enti locali. Qualcosa però si muove: il sindaco Mongelli ha telefonato nei giorni scorsi all’assessore ai Trasporti, Minervini, confermandogli l’impegno degli enti locali. L’intesa, come si ricorderà, impegna Comune, Provincia e Camera di commercio a sottoscrivere con la Regione un documento sulla promozione turistica in Capitanata, dai voli ai collegamenti bus con l’aeroporto di Palese.

E’ una condizione necessaria – sottolinea la Regione – per affidare l’incarico alla compagnia Air Vallée, il vettore che per dodici mesi dovrà assicurare i nuovi collegamenti dal “Lisa” con Torino e Milano (difficile Linate, più probabile Malpensa). Gli enti locali però non sembrano più convinti di dover portare a termine un accordo che prevede anche un importante impegno economico: se la Regione scuce 1 milione per i voli, altri 900mila euro (400mila la Camera di commercio, 250mila proquota Comune e Provincia) dovranno metterceli le amministrazioni del territorio che di questi tempi non navigano nell’oro.

Da qui i tentennamenti e i rinvii, tanto più se la pressione dell’opinione pubblica su questo argomento a malapena viene tenuta in piedi ancora su qualche forum in internet. Secondo il parere del presidente di Confindustria, Pino Di Carlo, gli enti avrebbero in realtà voluto un approccio diverso sul tema: «Un protocollo meno politico, che metta più a fuoco il carattere operativo dell’iniziativa». Ricordiamo che il protocollo d’intesa della Regione impegna gli enti del territorio a partecipare a un «piano di comarketing per la promozione del territorio», riprendiamo dalle parole dell’assessore Minervini. «Ma è completamente emendabile: nessuno però finora ci ha però detto in che modo vuole cambiarlo», puntualizza l’assessore.

Siamo forse alla commedia degli equivoci? «Nulla di tutto questo – assicura Di Carlo – anche Confindustria, sebbene non firmataria di quel documento, ritiene che si debbano mettere a punto alcuni aspetti prima della firma del protocollo. Mi spiego: se l’aereo va a Malpensa deve costare come un biglietto di treno di prima classe. Quanto a Linate, soluzione da noi consigliata, mi risulta che Air Vallée abbia richiesto uno slot (autorizzazione all’atterraggio: ndr), ma che difficilmente verrà accolta».

Se ne deduce che enti locali e Regione continuino su questo punto a parlare due lingue diverse: la Regione considera il protocollo d’intesa la condizione necessaria per parlare anche di nuovi voli, mentre per gli enti locali il protocollo è la polpa stessa dell’accordo con la compagnia. «Credo che a mio avviso convenga – dice Di Carlo – firmare preliminarmente un contratto di affidamento del volo che parli di tariffe e orari».

Fonte La Gazzetta del Mezzogiorno/Massimo Levantaci del 11.03.2012

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Categorie: AirVallee, Generale, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Notizie