Progetto pista, ok il 27 febbraio, ma Di Paola sconcerta: «Se volete i vettori low cost va cambiato l’aeroporto»

| 8 dicembre 2011

Dibattito infuocato ieri sera in Provincia al convegno dell’associazione “Qualità della vita” sul Gino Lisa. Ospite l’amministratore unico di Adp, Domenico Di Paola, con il suo staff esposto al fuoco di fila di domande delle associazioni della Rete. Di Paola non si è sottratto al confronto, ha detto anzi di averlo cercato «per poter parlare direttamente alla società civile», ma il pubblico non se n’è sentito gratificato. In particolare riguardo all’allungamento pista a 2mila metri (progetto già finanziato), Adp conferma tutte le sue perplessità su una spesa di 14 milioni di euro e con una conferenza di servizio già fissata il 27 febbraio a Bari (il sindaco Mongelli chiede che si faccia prima). Rintuzzato dalle associazioni sull’opportunità di schierare anche al Gino Lisa i voli low cost, l’amministratore unico ha così risposto: «Se volete una compagnia come Ryanair che porta 2 milioni di passeggeri non serve solo la pista, bisogna cambiare pure l’aeroporto».

Parole che hanno fatto salire la temperatura in platea: al presidente di Confindustria, Pino Di Carlo che, intervenuto prima di Di Paola, aveva introdotto l’idea secessione da Adp («ce lo gestiamo noi l’aeroporto, abbiamo già il milione di euro del parco fotovoltaico nello scalo»), hanno fatto seguito in chiusura gli interventi di due operatori turistici del Gargano, Vigilante e D’Errico, favorevoli all’autogestione. «Non ce la facciamo più senza voli – ha detto D’Errico – il Salento promuove pacchetti a 300 euro, noi siamo già fuori mercato». Di Paola precisa di «non avere responsabilità sulle infrastrutture», in capo alla Regione. Ma viene incalzato dall’ex assessore ai Trasporti, Nicola Vascello, che chiede «pari dignità per il Gino Lisa» e puntualizza: «Il Gargano con i suoi 7mila posti nel turismo merita ben altro trattamento».

Panico in sala quando Adp non è sembrata nelle condizioni di chiarire nei dettagli la voce in bilancio sui 16 milioni spesi da Adp per «promozioni commerciali», quali?. Le società civile dauna non risparmia il giudizio sulla classe politica locale «insoddisfacente da quindici anni», dice il vicepresidente di Aqv, Aristide Guerrasio (in apertura il presidente dell’associazione nonchè consigliere comunale Luigi Miranda aveva sostenuto le ragioni di «uno storico scalo»). Si potrebbe chiudere con la tesi cerchiobottista, ma significativa, di Roberto Pucillo (Alidaunia), che approva il ruolo di Aeroporti Puglia («per tutti i progressi registrati in questi anni dal Gino Lisa»), ma poi invita anche Adp a guardare cosa accade a Firenze, lampante esempio però sempre ignorato, scalo che con i suoi 1750 metri «fa atterrare aerei da 120 posti». Ancora inutile l’allungamento?

Fonte La Gazzetta del Mezzogiorno dell’8.12.2011


«Gino Lisa», duello con Di Paola
Gli industriali: lo gestiamo noi

L’attacco all’amministratore unico di Adp
«Utilizziamo il milione del parco fotovoltaico»

FOGGIA – L’arma della pacatezza, la disponibilità ad ascoltare, l’intero vertice di Aeroporti di Puglia schierato i prima fila a dar manforte tecnico e psicologico. E poi l’appoggio politico del governo Vendola materializzatosi con il consigliere regionale di Sel, Arcangelo Sannicadro sempre in prima fila a fare il tifo per lui, non sono stati sufficienti all’amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Domenico Di Paola a vincere le diffidenze dei cittadini della Capitanata che hanno affollato la sala del Tribunale di Palazzo Dogana. La Capitanata non intende fare passi indietro nella vertenza aperta con la Regione e con la sua società aeroportuale. Un confronto durato alcune ore, durante il quale non sono mancati momenti di tensione ai quali Di Paola non si è sottratto cercando di rispondere alle molte domande poste dalla platea. Promosso dall’associazione «Qualità della vita» guidato da Luigi Miranda, il confronto sul futuro del Gino Lisa ha visto, tra gli altri, l’intervento del presidente degli industriali di Capitanata, Pino Di Carlo che ha attaccato a testa bassa: «La nostra fiducia in Aeroporti di Puglia a questo punto non può che essere condizionata – ha annunciato a un Di Paola scuro in volto – Vista la situazione vi proponiamo di dare l’aeroporto al territorio. Potremo gestirlo con gli introiti pari ad un milione di euro frutto del parco fotovoltaico che sorgerà intorno all’aeroporto, su suolo di questa città».

Una provocazione che è bastata a scaldare il clima della platea già molto ostile. «Rivendico il lavoro che ho fatto e che abbiamo fatto per il Gino Lisa – ha sostenuto Di Paola – tanto è vero che stiamo continuando a lavorare sul progetto di allungamento della pista». Il 27 febbraio, ha annunciato, si svolgerà la conferenza di servizio sul progetto esecutivo finanziato con fondi Fas. Ma il tallone d’Achille è stato il rapporto privilegiato in termini di promozione commerciale tra Regione, Aeroporti di Puglia e lo scalo di Brindisi con la compagnia Ryanair. Dopo essere stato pungolato da Nicola Vascello «in pubblico e in privato non avete mai smesso di sottolineare l’inutilità del Gino Lisa. Vogliamo sapere con quanto sostenete Raynair». Undici milioni di euro all’anno, ha risposto Di Paola. Dal Gargano e da un operatore il suggerimento di smettere di foraggiare Ferrovie del Gargano che in estate «viaggia con treni e bus semivuoti» e di dirottare risorse sul trasporto aereo. Di Paola in più occasioni nel corso della serata ha ripetuto i limiti dell’aeroporto determinate da quello che lo circonda tra case, strade e ospedale. Ma a smentire il luogo comune che la responsabilità sia stata negli anni solo del Comune di Foggia, ci ha pensato l’architetto Patriza Pellicano che per conto della Prefettura stilò una relazione inviata a Roma: «Fu l’ente gestore, ovvero Aeroporti di Puglia, a non tutelare come prevedeva la legge la fascia di rispetto dello scalo Gino Lisa».

Fonte Corriere del Mezzogiorno dell’8.12.2011

Invitiamo tutti i nostri lettori a leggere anche l’articolo “Dal tunnel della Gelmini (…troppo lungo) alla nuova pista del Gino Lisa secondo Di Paola (…troppo corta): l’analisi sulle future potenzialità in confronto con Lampedusa” per maggiori approfondimenti sull’argomento.

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Categorie: Generale, Novità, Pista, Rassegna Stampa