La follia senza limiti. Accordo AirVallee-AdP in fase di stretta. Voli Foggia-Torino e a Milano si va con una navetta dall’Aeroporto di Parma

| 2 dicembre 2011

Non c’è limite alla follia. Eppure la storia la si dimentica sempre. Oltre ai velivoli inadatti, anche un’offerta bizzarra e di sicuro insuccesso. Insieme ad un volo diretto Foggia-Torino, l’offerta AirVallee si amplierebbe con un volo Foggia-Parma (o eventualmente Foggia-Parma-Parigi). Mentre per giungere a Milano bisognerà prendere un pullman dall’aeroporto emiliano. Nessun altro commento.

 

Gino Lisa, torna il dialogo con Air Vaillée. Riparte la trattativa per lo scalo di Foggia

La chiave è la garanzia di una sperimentazione di 3 mesi. Confindustria: «Voli da tutti gli aeroporti pugliesi»

 

 

BARI — La garanzia di un periodo minimo sperimentale di tre mesi può sbloccare la trattativa tra Air Vallée e Aeroporti di Puglia per l’aeroporto Gino Lisa di Foggia. Tre mesi di voli da e per lo scalo della Capitanata, da fine marzo a fine luglio, per riaprire la struttura di fatto chiusa con l’ultimo volo Darwin del 7 novembre scorso e valutare se i collegamenti del vettore valdostano siano economicamente sostenibili.

DUE VOLI – L’ipotesi su cui si discute è quella che prevede due tratte giornaliere su Dornier 328 jet da 31 posti, da e per Torino e Parma (aeroporto di recente acquistato da Air Vallée, che in 40 minuti di navetta collegherebbe la città emiliana con il centro di Milano, di Bologna e poco più di un’ora Genova) o Milano Linate, per tre giorni a settimana: lunedì, mercoledì e venerdì, con la possibilità di un quarto giorno, la domenica, e, in una seconda fase eventuale, di un volo per Catania, in alternativa a quello per Palermo da Bari Palese.

LA TRATTATIVA – L’incontro tecnico avvenuto mercoledì scorso tra i vertici di Aeroporti di Puglia e quelli della compagnia aerea che ha manifestato l’interesse a far ripartire le attività dei voli civili dallo scalo foggiano ha sbloccato una situazione che rischiava di fossilizzarsi a causa della richiesta di un contributo di 450 mila euro da parte dell’azienda, che si riservava la cancellazione dei collegamenti a sua discrezione, dopo aver valutato i risultati economici e finanziari dell’operazione. Condizioni inaccettabili per Guglielmo Minervini, assessore regionale ai Trasporti, che dopo la diffusione del verbale dell’incontro di mercoledì, parla di un passo avanti perché «la garanzia di un periodo di sperimentazione di almeno tre mesi di voli e servizi adesso può portarci a fare delle stime concrete. L’assicurazione di un periodo minimo di valutazione che desse certezze era imprescindibile per noi. Entro martedì incontrerò i vertici di Aeroporti di Puglia per comprendere come proseguire con la nostra azione volta alla riapertura dell’aeroporto di Foggia. Per Grottaglie abbiamo progetti ambiziosi intorno alla filiera produttiva dei voli cargo. Il clima sembra essere positivo». Con questa ultima affermazione l’assessore risponde alla richiesta di Confindustria Puglia che, pur stemperando la polemica sorta nei giorni scorsi con Aeroporti di Puglia ha comunque ribadito la necessità di attivare gli aeroporti di Foggia e Grottaglie.

CONFINDUSTRIA – «Nel riconoscere ad Aeroporti di Puglia il proficuo lavoro svolto per lo sviluppo complessivo del traffico regionale passeggeri, anche grazie agli investimenti della Regione — recita un comunicato di Confindustria Puglia — invitiamo la società aeroportuale ad adoperarsi ulteriormente per la messa a punto di percorsi condivisi ed economicamente sostenibili in grado di assicurare stabilità e prospettive durature agli aeroporti di Foggia e Grottaglie, per i quali Confindustria Puglia e le sue articolazioni territoriali non faranno mancare il loro supporto costruttivo». «Posto — commenta Giuseppe Di Carlo, presidente di Confindustria Foggia — che Bari e Brindisi sono gli aeroporti principali della nostra regione, abbiamo constatato che l’intenzione della Regione e di Adp è quella di rispondere positivamente alle esigenze del territorio. Noi faremo la nostra parte. È giusto adesso riunirsi e pensare a fare sistema per il vantaggio di tutti. Anche per il territorio tarantino che, con Grottaglie, ha un notevole potenziale per i voli cargo e forse anche per i civili». Domenico Di Paola, amministratore unico di Adp, ha appreso con piacere il contenuto del documento degli industriali e ha sottolineato che «far volare degli aerei è il nostro compito, dobbiamo trovare soluzioni positive per tutti, ragionando in un’ottica di sistema».

 

Fonte Corriere del Mezzogiorno del 2.12.2011

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Categorie: AirVallee, Dove si vola/volerà, Generale, Novità