Gino Lisa: voli in crescita, a novembre 700 passeggeri in più

| 29 maggio 2009

5/12/2008

A novembre dal Gino Lisa hanno viaggiato 6972 passeggeri, 701 in più rispetto ad ottobre, primo mese di attività di My Air da Foggia. Prosegue dunque il trend positivo. La percentuale di riempimento maggiore continua a registrarla il Foggia-Milano. Dal 66,4% di ottobre si è passati all’81,5% di novembre. Bene anche per il Palermo con un +8% in andata e +15% al ritorno. Aerei pieni all’80% anche sul Foggia-Torino che ad ottobre era fermo al 63,9%. Il risultato più significativo è però quello del Foggia-Roma che, pur continuando ad essere il collegamento più penalizzato per via degli orari, ha fatto registrare un balzo del 40,5% da Foggia (con un incremento del 13%) e del 38,8 da Fiumicino, con un +9%. Insomma, a parte l’intoppo di mercoledì scorso con il volo annullato per Malpensa che ha lasciato a terra 39 passeggeri, al Gino Lisa tutto procede per il meglio. I dati di My Air, in crescita, portano lo scalo foggiano tra i più efficienti della Puglia con percentuali di riempimento che superano quelle degli aeroporti di Bari e Brindisi, ferme intorno al 60%.

Nel dettaglio ecco i dati sui voli:
MXP-FOG: 75.1% (ottobre 65.5%)
FOG-MXP: 81.5% (ottobre 66.4%)

PMO-FOG: 75.8% (ottobre 60%)
FOG-PMO: 71.6% (ottobre 63.6%)

FOG-TRN: 79.1% (ottobre 63.9%)
TRN-FOG: 72.1% (ottobre 61.7%)

FOG-FCO: 40.5% (ottobre 27%)
FCO-FOG: 38.8% (ottobre 29.2)

Sul forum di AviazioneCivile.com si fa notare quanto segue. 7.000+ pax/mese x 12 mesi = 90.000 pax anno. Contando un altro leggero incremento senz’altro possibile, si è già a 100.000 pax/anno! E questo con gli aeromobili utilizzati attualmente…

Passando ai BAE-146 da 100 pax, è plausibile raddoppiare di botto queste cifre, arrivando così a 200.000 pax/anno entro l’anno prossimo, e solo con queste 4 rotte, e senza considerare eventuali charter…

Viene inoltre ricordato a tutti i “menagrami dell’insostenibilità economica dei piccoli aeroporti” che le cifre minime di traffico da raggiungere per non essere in perdita con i costi di gestione dello scalo sono i seguenti:

1) 250.000 pax/anno per gli scali piccoli (come FOG, che non hanno costi faraonici da sostenere…). Questa cifra deriva da uno studio straniero fatto sull’eventuale ampliamento dell’aeroporto di Siena, poi accantonato per motivi ambientali.

2) 500.000 pax/anno per scali medi, come Pescara e Brindisi. Questa cifra deriva dai bilanci di PSR, che affermano il pareggio con quei pax.

3) 1.000.000 pax/anno per scali grandi, come Bari. Questa cifra, che i “gufi” (nessun riferimento a Bario…) appioppano invece a tutti gli aeroporti indistintamente, a me sembra proporzionata a ripagare i costi di uno scalo ben attrezzato.

Quindi, ricapitolando: già solo cambiando il tipo di aerei, il Gino Lisa dimostra di reggersi in piedi da solo, e se si potesse fare qualcosa per la maledetta pista, potrebbe addirittura farlo anche senza contribbuti alle compagine.

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Categorie: Storico

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