Foggia, Minervini e Ryanair: continuano le inesattezze

| 3 novembre 2011

Telenevola Gino Lisa, incontro del Pd: Minervini spiegherà i motivi dello stop.

Oggi si riunisce il direttivo provinciale della Capitanata. La pista allungata sarà ancora corta per la Ryanair.

FOGGIA — I malumori della Capitanata, per il blocco dei voli Darwin Airline dal Gino Lisa, finiscono all’attenzione del direttivo provinciale del Partito democratico in programma questo pomeriggio a Foggia. Sarà presente l’assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini (anch’egli del Pd) che spiegherà i motivi dello stop.

In verità, Minervini non farà altro che ribadire le difficoltà della Regione di reperire risorse aggiuntive da destinare agli incentivi delle rotte. «Le compagnie — aveva ricordato l’assessore — devono poter lavorare con un mercato in grado di mantenersi. Purtroppo Darwin, dopo qualche settimana, ha verificato l’impossibilità di proseguire il rapporto con Foggia». Archiviato il contratto con la compagnia svizzera l’obiettivo è individuare altri soggetti che possano scommettere sul Gino Lisa.

L’impresa non è semplice perché sullo scalo pesa l’assenza di una pista da cui far decollare gli aerei di grandi dimensioni o i charter turistici. Anche se si dovesse allungare la pista, così come previsto, dagli attuali 1.600 ai 1.850 metri (costo dell’opera 14 milioni), gli aeromobili di Ryanair non potrebbero atterrare: la lunghezza minima è di 2.200 metri.

Fonte Corriere del Mezzogiorno del 3.11.2011

Continuano le inesattezze degli Enti inerenti l’aeroporto di Foggia. Questa è la volta dell’Assessore ai Trasporti della Regione Puglia Guglielmo Minervini, il quale ha dichiarato ciò che leggete in alto sull’impossibilità di Ryanair di atterrare sulla futura pista del Gino Lisa.

A questo rispondiamo con una serie di punti che mettono in luce contraddizioni di fondo, soprattutto da parte degli stessi interlocutori che un giorno affermano una cosa ed il giorno dopo la negano.

  • Antonio Bruno, l’ingegnere che ha firmato il progetto di allungamento a 1800 metri operativi (2000 metri fisici) dell’attuale pista del Gino Lisa, quindi il più titolato in merito, afferma ai microfoni di Radio Master a maggio 2011 che tali metri permetteranno l’atterraggio degli Airbus 319 da 156 posti di Easyjet, ma anche i Boeing 737 di Ryanair. L’intervista può essere riascoltabile (scaricandone il file mp3) sul nostro sito a questa pagina.
  • Il famoso fax Ryanair inviato ad Aeroporti di Puglia nel lontano 2003 (clicca qui), in cui la compagnia irlandese chiedeva di debuttare in Puglia dall’Aeroporto di Foggia, richiedeva l’allungamento della pista a 2000 metri in presenza di un impianto di ILS (ovvero una serie di antenne che guidano l’aereo in atterraggio anche in completa assenza di visibilità) di Categoria I. La sua implementazione, come previsto dalla normativa vigente, non sarebbe a carico della Regione Puglia ma di Enav, uno degli Enti italiani con maggiori liquidità. Infine, i 2000 metri di asfalto ci sono tutti sia nel progetto di Antonio Bruno sia in quello presentato da Mondo Gino Lisa.
  • Mondo Gino Lisa ha compiuto uno studio sugli aeroporti europei, dimostrando che esistono diversi scali (ad esempio quelli sulle isole del Mediterraneo), in cui le due maggiori compagnie low cost Ryanair ed Easyjet atterrano e decollano normalmente in piste da 1800 metri. Questo studio è visionabile cliccando qui oppure accedendo a questa pagina del sito.
  • Mondo Gino Lisa ha dimostrato come i venti all’aeroporto di Foggia siano favorevoli ed agevoli per la pista attuale (servono meno metri per il decollo/atterraggio rispetto ad altri aeroporti), attraverso lo studio di dati METAR.
  • Mondo Gino Lisa ha studiato nello specifico l’Airbus 319 da 156 posti, dimostrando l’utilizzo in piste da 1800 metri, attraverso questo documento.
  • Esistono aeroporti in Italia con piste più o meno lunghe tra 1700 e 1900 metri in cui Ryanair, Easyjet e le altre maggiori compagnie atterrano tranquillamente, anche con velivoli superiori (tipo gli Airbus A320): si tratta dei casi di Lampedusa, Lamezia Terme e Firenze. Nel caso specifico dello scalo toscano, la situazione è di lunga peggiore di Foggia a causa di una pista più stretta (30 metri al posto di 45), venti capricciosi e sfavorevoli ed un’infrastruttura praticamente costretta e recintata da caseggiati ed autostrada. In tale aeroporto decolla ed atterra liberamente l’Airbus A320 da circa 200 passeggeri.

Allora tutti ci stiamo domandando: “a che gioco perverso si vuole giocare? Chi pagherà le conseguenze di tutto ciò? Solamente i cittadini?”. Invitiamo perciò ad una maggiore correttezza e coerenza, soprattutto quando un progetto di allungamento viene da un Ingegnere della società che gestisce gli scali pugliesi, che al 99% è di proprietà della Regione Puglia. Insomma, quasi un “confitto degli interessi”: pare che i cittadini foggiani siano ormai costretti a difendere qualcosa che gli appartiene ma che in realtà è di proprietà di chi invece sembra giocare da avversario.

Dopo aver elencato le 8 bugie di Aeroporti di Puglia sul Gino Lisa, non vorremmo esser costretti a fare altrettanto con qualcun altro, al quale possiamo ammettere l’essersi probabilmente sbagliato.

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Categorie: Comunicati Stampa, Curiosità, Generale, Novità, Pista, Storico