Darwin, parla l’ad Parini: «noi mai sfiorati dall’indagine»

| 2 novembre 2011

«Pronti a tornare a Foggia. Nessun volo da Bari»
Lunedì AdP consegnerà alla Finanza altri documenti

FOGGIA — «Non sappiamo nulla delle indagini della Guardia di Finanza. Ma abbiamo sempre rispettato il contratto». Così Fabio Parini, amministratore delegato della Darwin Airline, commenta «l’indagine preliminare» dei militari delle fiamme gialle e della procura di Foggia sui documenti di Aeroporti di Puglia (AdP) inerenti i voli della compagnia elvetica dall’aeroporto Gino Lisa. «Non ci hanno chiesto nulla – prosegue l’amministratore delegato -. Non siamo neanche stati informati dalla magistratura. L’unica cosa che possiamo dire è che non abbiamo alcun dubbio sulla liceità del contratto. È stato stilato in base alle norme del diritto italiano e noi le abbiamo sempre rispettate. Sotto questo profilo ci sentiamo del tutto tranquilli».

NUOVI DOCUMENTI – Il 7 novembre Aeroporti di Puglia consegnerà alla Guardia di finanza altri documenti, relativi alle tratte che la Darwin effettuava dallo scalo foggiano per Milano Malpensa, Torino e Palermo. Anche se non si può parlare di una vera inchiesta, la procura foggiana ha inteso aprire una indagine conoscitiva per capire se tutto si sia svolto regolarmente. Sotto la lente di ingrandimento dei magistrati il contratto di servizio, il disciplinare, ma anche i documenti sul traffico aereo e il flusso dei passeggeri. Insomma capire perché la Darwin ha dovuto abbandonare il Gino Lisa.

LA DARWIN – Tutto chiaro, invece, per l’amministratore della compagnia aerea. «Le proiezioni – spiega Parini – che sono state fatte e condivise con le autorità portuali sono molto esplicative. Le prenotazioni sulle tratte sono calate di oltre la metà rispetto a quelle dello scorso anno». Dunque, per l’azienda elvetica operare in queste condizioni avrebbe creato delle perdite «garantite e importanti» tali da mettere in dubbio la solidità finanziaria della società. «È una prestazione – sottolinea Parini – che non credo, in coscienza, nessuno possa pretendere che venga effettuata». Secondo l’amministratore delegato il mercato della Capitanata ha risposto molto bene durante il periodo di «start-up», ossia quando le tariffe erano sostenute dal contributo della Regione Puglia e, dunque, i prezzi dei biglietti erano meno cari. Differente, invece, quando il contributo è venuto a mancare e quando, di conseguenza, la compagnia aerea è stata costretta ad adeguare le tariffe al mercato nazionale. Questo anche a causa dei costi superiori di un vettore da 50 posti come il Saab in dotazione alla Darwin rispetto a un altro velivolo da cento posti, come quello utilizzato nei voli low-cost. «Senza il contributo – chiarisce ancora il rappresentante della compagnia aerea elvetica – il mercato foggiano non è abituato a sopportare le nuove tariffe». E rimarcando che non ci sarà alcuna tratta della Darwin da Bari Palese a Trieste Parini aggiunge «che se e quando ci fosse l’opportunità di tornare ad operare a Foggia non avremmo nessuna difficoltà a farlo. Perché dispiace anche a noi dover abbandonare questo territorio».

Fonte Corriere del Mezzogiorno del 2.11.2011

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Categorie: Darwin Airline, Generale, Lo stato dei fatti sul Gino Lisa, Rassegna Stampa